Asp Messina risponde alle critiche: “Ai post replichiamo con i fatti”
La Direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina interviene nel dibattito sulle condizioni degli ospedali del territorio, replicando alle critiche diffuse sui social e richiamando dati, atti amministrativi e avanzamento degli interventi finanziati dal Pnrr. In una nota firmata dal direttore generale Giuseppe Cucci, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi, l’Asp sottolinea come le problematiche della sanità pubblica siano di natura strutturale e non riconducibili all’attuale gestione. «Le criticità non sono nate ieri e riguardano l’intero sistema nazionale e regionale, segnato da carenze di personale, concorsi deserti e procedure complesse», afferma la Direzione strategica, evidenziando la distinzione tra comunicazione sui social e attività amministrativa.
Secondo l’Asp, le nomine dirigenziali contestate rientrano in scelte necessarie per garantire continuità assistenziale e sicurezza delle cure in un contesto di grave carenza di medici. «Non si tratta di atti discrezionali, ma di decisioni obbligate per evitare il blocco dei servizi», si legge nella nota, che definisce pretestuose le polemiche politiche su tali provvedimenti.
Ampio spazio è dedicato allo stato di attuazione del Pnrr – Missione 6 Salute. La Direzione strategica riferisce che, nel territorio dell’Asp di Messina, l’avanzamento della spesa risulta superiore alla media regionale: 46 per cento per le Case di Comunità, 86 per cento per le Centrali operative territoriali, 46 per cento per gli Ospedali di Comunità e 25 per cento per il programma Ospedali sicuri, secondo i dati del portale Regis aggiornati al 30 novembre 2025. «Si tratta di risultati legati a programmazione e rispetto dei tempi», viene precisato.
È inoltre indicato un cronoprogramma con aperture scaglionate. Tra il 15 e il 16 dicembre 2025 sono previste le attivazioni delle Case di Comunità di Castell’Umberto, San Salvatore di Fitalia, Valdina, Barcellona Pozzo di Gotto, Roccalumera, Santa Domenica di Vittoria e San Piero Patti, oltre all’Ospedale di Comunità di Barcellona. Un secondo step, tra il 15 e il 16 gennaio 2026, riguarderà altre strutture territoriali e ospedaliere, tra cui Milazzo, Sant’Agata di Militello, Patti e Taormina.
Nel complesso, l’Asp comunica di aver già impegnato e speso risorse Pnrr e altri fondi per 118.672.393,74 euro sull’intera rete ospedaliera provinciale, con interventi che interessano Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti, Taormina, Sant’Agata di Militello, Lipari e Mistretta. In questo quadro viene richiamata anche la riapertura del Pronto soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto, chiuso da anni e tornato operativo attraverso atti amministrativi e riorganizzazione interna. «La critica è legittima, le affermazioni false e diffamatorie no», conclude la Direzione strategica, ribadendo l’intenzione di proseguire «con i fatti, gli atti e le strutture che aprono».
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