Asp Messina, CISL FP: trasferimenti temporanei per i lavori
La CISL FP Messina, primo sindacato per rappresentanza nell’Azienda Sanitaria Provinciale, rivendica un ruolo di vigilanza e collaborazione nel rilancio dell’Asp di Messina. «Non ci siamo mai sottratti al confronto, anche critico, quando utile a migliorare la gestione», afferma il segretario generale Giovanna Bicchieri, che smentisce «ricostruzioni inesatte» su scelte manageriali e percorso di riorganizzazione della più grande azienda sanitaria provinciale.
Dopo l’emergenza Covid, diversi presìdi hanno registrato riduzioni di attività, con chiusure temporanee – tra cui il Pronto soccorso generale del Presidio di Barcellona Pozzo di Gotto – e minori volumi DRG in alcuni ospedali dell’area nebroidea; per garantire le cure si è fatto ricorso a convenzioni esterne «senza costi aggiuntivi per i cittadini».
Sul trasferimento della Gastroenterologia dall’ospedale di Milazzo al P.O. di Barcellona, la CISL FP precisa che si tratta di un provvedimento temporaneo fino a dicembre, legato ai lavori di ammodernamento. Non trova riscontro, secondo il sindacato, l’idea che l’assenza di un reparto di Anestesia e Rianimazione renda insicura l’attività: «La presenza di almeno due anestesisti è sufficiente secondo i protocolli clinici». Analoga la scelta per Medicina, spostata a Barcellona fino alla conclusione dei cantieri a Milazzo, dove, in quanto DEA di I livello, confluisce il maggiore investimento PNRR dell’Asp: 27 milioni per ristrutturazione e potenziamento.
La fotografia attuale indica a Milazzo: Oculistica, Otorino, Anestesia/Rianimazione invariati; Pediatria da 6 a 5 posti più 1 Obi; Ortopedia 10 più 2; Chirurgia da 10 a 6; Nefrologia da 6 a 5; Cardiologia 6 attivi; Neurologia ridotta a 4; in acquisizione una RMN 3 Tesla; attivazione della Stroke Unit (10 posti) subordinata al reperimento di medici. Medicina (12 posti) si trasferisce dal 22 a Barcellona con 20 posti più 4 di Pneumologia; Ostetricia resta a Milazzo (8 più 2 day surgery) accanto a Neonatologia (2). A Barcellona restano invariate Chirurgia (5 più 3) e Malattie infettive (8). «L’Asp ha riacceso i motori con il sostegno di Regione Siciliana, Assessorato alla Salute e Commissione Sanità», conclude Bicchieri, annunciando nuovi incarichi e mobilità interne.
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