Politica

Ars, via libera all’emendamento M5S su b&b e case vacanze

ARS Assemblea Regionale Siciliana

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato un emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle che interviene sulla disciplina delle strutture extralberghiere, eliminando alcuni obblighi previsti dalla legge regionale 6/2025. La modifica normativa arriva dopo la recente pronuncia del TAR di Palermo che aveva giudicato illegittimi diversi requisiti introdotti da un decreto assessoriale per il comparto di bed and breakfast e case vacanze.

Tra le prescrizioni contestate figuravano la presenza obbligatoria di televisori da almeno 32 pollici, materassi ignifughi, antenne satellitari, servizi igienici separati per sesso nelle aree comuni e la conoscenza della lingua inglese per almeno il 50 per cento del personale.

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Con l’emendamento approvato a Sala d’Ercole, vengono inoltre eliminati gli obblighi di adeguamento strutturale relativi ad accessibilità, adattabilità e visitabilità delle strutture. Tali disposizioni vengono sostituite da obblighi informativi nei confronti della clientela, in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale.

La proposta, illustrata dal capogruppo del M5S Antonio De Luca e accorpata a quella della deputata Stefania Campo, ha ottenuto il via libera dell’Aula nel corso dell’esame del disegno di legge stralcio.

“Lasciare aperta questa possibilità anche nella recente legge sul turismo avrebbe rappresentato una cambiale in bianco sulla testa di tantissimi piccoli gestori e imprenditori”, dichiarano De Luca e Campo. I due parlamentari regionali sostengono che molte attività avrebbero rischiato la chiusura a causa dei costi necessari per adeguarsi alle prescrizioni previste.

“Vengono meno per le strutture extralberghiere obblighi di adeguamento che rappresentavano un vincolo inutile e onerosissimo”, afferma Antonio De Luca.


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