Arpa Sicilia, protesta a Palermo per le stabilizzazioni mancanti
Si è svolto a Palermo un sit-in dei lavoratori dell’Arpa Sicilia, che tornano a mobilitarsi per la mancata stabilizzazione di 95 dipendenti con contratto in scadenza il 28 febbraio. La protesta, organizzata davanti alla sede dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha richiamato l’attenzione sulla consistente carenza di personale dell’ente, stimata in circa il 70 per cento dell’organico complessivo.
A intervenire è stato Giuseppe Badagliacca del Csa-Cisal, che ha annunciato una nuova iniziativa di protesta nel caso in cui non arrivino risposte dal governo regionale. “L’Arpa Sicilia presenta una scopertura d’organico pari al 70 per cento, ma non procede alla stabilizzazione di 95 lavoratori selezionati tramite concorso pubblico, che in questi anni hanno maturato professionalità e competenze”, ha dichiarato. “Se l’esecutivo regionale continuerà a non ascoltare le richieste dei lavoratori, mercoledì 28 gennaio terremo un nuovo sit-in davanti alla sede dell’assessorato regionale al Territorio, in via Ugo La Malfa”.
Secondo quanto riferito dal rappresentante sindacale, i dipendenti interessati hanno rinnovato l’appello alla politica affinché venga colta l’opportunità prevista dalle normative nazionali in materia di stabilizzazioni. “Paradossalmente – ha aggiunto Badagliacca – l’Arpa ha avviato la stabilizzazione di personale appartenente a settori con una minore carenza di organico, con il rischio di non rispettare i tempi per gli altri lavoratori”.
Una situazione che, secondo il sindacato, potrebbe determinare la perdita di figure professionali strategiche, come ingegneri, informatici e tecnici specializzati. “Si tratta di competenze fondamentali per l’attività dell’ente – ha concluso – e di un rischio che la Sicilia non può permettersi”.
👁 Articolo letto 611 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















