Politica

Antoci: «La corruzione sottrae risorse a sanità, scuola e servizi»

Giuseppe Antoci

La commissione per le Libertà civili, la Giustizia e gli Affari interni del Parlamento europeo ha approvato a Bruxelles la risoluzione che definisce gli indirizzi della futura Strategia europea anticorruzione. Il documento individua le priorità politiche dell’Unione europea per rafforzare le misure di prevenzione e contrasto ai fenomeni corruttivi, con particolare attenzione al loro impatto sulle istituzioni e sull’economia.

Tra i relatori della risoluzione figura Giuseppe Antoci, che ha commentato l’esito della votazione affermando: «Questo voto rappresenta un passo importante verso un’Europa più trasparente e più forte nella difesa della legalità. Abbiamo voluto affermare un principio chiaro: la corruzione non è un reato senza vittime. Ogni euro sottratto dalla corruzione è un euro in meno per sanità, scuola e servizi pubblici. Combatterla significa tutelare i diritti dei cittadini e la fiducia nelle istituzioni».

CanaleSicilia

Nel testo viene inoltre evidenziato il rapporto tra corruzione e criminalità organizzata, con un esplicito riferimento alle organizzazioni mafiose e alla loro capacità di infiltrarsi nell’economia legale, negli appalti pubblici e nei comparti considerati strategici. «La corruzione è uno dei principali strumenti con cui le mafie penetrano nelle istituzioni e nell’economia. Per questo abbiamo voluto che la Strategia affrontasse in modo esplicito il legame tra corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata. Non può esserci una vera politica antimafia senza una forte politica anticorruzione», ha dichiarato Antoci.

La risoluzione richiama infine gli Stati membri ad attuare integralmente la direttiva europea anticorruzione, recentemente approvata e della quale Antoci è stato tra i relatori. Il Parlamento europeo sollecita il recepimento di tutte le disposizioni, compresa l’introduzione del reato di esercizio illecito di funzioni pubbliche, corrispondente al precedente abuso d’ufficio abrogato in Italia. «La direttiva anticorruzione deve essere recepita integralmente senza indebolirne i contenuti», ha concluso Antoci.


👁 Articolo letto 824 volte.
© 2026 Riproduzione Riservata.

Leggi la Prima Pagina

Tasto back to top