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Anniversario Umberto II, iniziativa per cambiare nome alla via Umberto I

Francesco Scaffidi Domianello

Nel 121° anniversario della nascita di Umberto II di Savoia, avvenuta il 15 settembre 1904 al Castello di Racconigi in provincia di Cuneo, è stata proposta a Gioiosa Marea una riflessione sul valore storico della sua figura e sulla possibilità di intitolare a lui la principale via cittadina. L’iniziativa è stata lanciata dall’avvocato Francesco Scaffidi Domianello, che ha sottolineato il ruolo svolto dall’ultimo Re d’Italia nei rapporti con la Sicilia.

Umberto II, sposato con Maria José dal gennaio 1930, visitò Siracusa nell’aprile 1933, segno della sua attenzione verso l’isola. In seguito, il 15 maggio 1946, concesse lo Statuto Speciale alla Regione Siciliana, antecedente all’entrata in vigore della Costituzione repubblicana. Si trattò di un provvedimento definito di natura “pattizia”, elaborato dalla Consulta regionale siciliana istituita nel 1945 e approvato dal primo governo De Gasperi.

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“Il 15 maggio 1946 Umberto II promulgò con decreto lo Statuto della Sicilia, che rese la regione autonoma”, ricorda Scaffidi Domianello.

Il decreto fu poi convertito dall’Assemblea Costituente in legge costituzionale il 26 febbraio 1948 ed è tuttora la norma di riferimento. Secondo il promotore, ciò consente di annoverare Umberto II tra i padri fondatori dell’autonomia siciliana insieme a Salvatore Aldisio, Giuseppe Alessi, Giovanni Guarino Amella ed Enrico La Loggia.

Scaffidi Domianello ha ricordato inoltre che, nel 1944, Umberto firmò il decreto luogotenenziale che abolì la pena di morte, con l’eccezione di alcuni reati in tempo di guerra.

Per queste ragioni, ha invitato la cittadinanza a valutare la proposta di intitolare a Umberto II la via principale del centro, attualmente dedicata a Umberto I.

Qui di seguito la lettera dell’avvocato Francesco Scaffidi Domianello

Oggi ricorre il 121° anniversario della nascita di Umberto II di Savoia.

Umberto Nicola Tommaso Giovanni Maria di Savoia nacque il 15 settembre 1904 nel Castello di Racconigi, in provincia di Cuneo. Fu il terzo e unico figlio maschio di Vittorio Emanuele III di Savoia e della moglie, Elena del Montenegro.

In occasione di questa ricorrenza, desidero ricordare la figura del futuro Re d’Italia e rievocare una significativa tappa della sua vita pubblica, che dimostra la sua stima per la Sicilia: la visita che Umberto e la consorte Maria José, sposata l’8 gennaio 1930, compirono a Siracusa nell’aprile del 1933.

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Ma questa stima non si limitò a una generica benevolenza, ma Re Umberto II il 15 maggio 1946 (quindi precedentemente alla Costituzione della Repubblica italiana, entrata in vigore il 1 gennaio 1948), anche nel tentativo di arginare le tendenze indipendentiste dell’ epoca, concesse lo Statuto Speciale alla Regione Sicilia.

Lo Statuto Speciale Siciliano fu originato da un accordo di origine “pattizia” fra lo Stato Italiano e la Sicilia, rappresentata dalla Consulta regionale siciliana, costituita nel 1945, in cui erano rappresentate le categorie, i partiti e i ceti produttivi dell’isola, organo che materialmente formulò lo Statuto, emanato con regio decreto dal Luogotenente del Regno, Re Umberto II il 15 maggio 1946, e diede vita alla Regione Siciliana prima ancora della nascita della Repubblica Italiana, prima fra le 5 regioni a statuto speciale.

Il 15 maggio 1946 Umberto II promulgò con decreto (Regio Decreto Legislativo 455/1946), approvato dal primo governo De Gasperi, lo statuto della Sicilia, che rese la regione autonoma.

Fu la prima volta che in Italia si iniziò a parlare di autonomia regionale nell’ottica del rispetto delle particolarità locali. Il decreto, poi convertito dall’Assemblea Costituente in legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, è ancora oggi la norma statutaria speciale della Regione Siciliana.

Considerato, che la figura di Re Umberto II, è stata una figura positiva, a cui non è mai stato dato il giusto risalto, e che ben può essere annoverato tra i padri fondatori dall’ autonomia siciliana, assieme a Salvatore Aldisio, Giuseppe Alessi, Giovanni Guarino Amella, Enrico La Loggia.

Nel 1944 Umberto firmò anche il decreto luogotenenziale del 10 agosto n. 224, che abolì la pena di morte, tranne per alcuni reati in tempo di guerra;

invito alla riflessione tutta la cittadinanza al fine di cambiare il nome della via principale di Gioiosa Marea da Via Umberto I a VIA UMBERTO II .

Avv. Francesco Scaffidi Domianello


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