Ance Messina: «Il punto non è avere più tempo, ma utilizzarlo»
La nuova scadenza fissata al 31 dicembre 2027 per alcuni interventi legati al Pnrr coinvolge otto progetti della Città metropolitana di Messina, per un valore complessivo superiore a 130 milioni di euro. A richiamare l’attenzione sull’effettivo avanzamento delle opere è Irene Ricciardello, presidente di Ance Messina.
Il provvedimento del 31 luglio 2026, adottato dal ministero dell’Interno d’intesa con il ministero dell’Economia e delle Finanze, ha individuato 251 interventi in Italia non più collegati al target europeo del 30 giugno, consentendo un prolungamento dei tempi.
Nel Messinese rientrano la Città del Ragazzo con il progetto “Dopo di Noi”, finanziato per 55,66 milioni; l’ex Colonia Iria di Sant’Agata di Militello, con 21,67 milioni; gli ex magazzini Gazzi, con 16 milioni; l’ex Iai, con 13,94 milioni; Capo Peloro, comprese Torri Morandi, Pilone e area Sea Flight, con 10 milioni. Completano il quadro l’ex villaggio Le Rocce di Taormina, con 7,55 milioni, il rione Camaro, con 3 milioni, e l’ex Fonderia Ragno, con 2,23 milioni.
«Il punto non è avere più tempo, ma utilizzarlo», ha dichiarato Ricciardello, sottolineando la necessità di verificare lo stato dei singoli interventi.
Gli appalti integrati risultano già affidati per Città del Ragazzo, ex Colonia Iria, Capo Peloro, ex villaggio Le Rocce ed ex Fonderia Ragno. Per l’ex Iai risulta approvato nel 2026 il progetto esecutivo con uno stralcio funzionale, mentre Camaro ed ex magazzini Gazzi richiedono, secondo Ance, un monitoraggio dei successivi passaggi. L’associazione ha annunciato che seguirà l’evoluzione degli otto interventi e segnalerà eventuali criticità rispetto alla nuova scadenza.
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