Amministrative in Sicilia, quasi 930 mila elettori alle urne
Sono 929.486 i cittadini siciliani chiamati alle urne per il rinnovo delle amministrazioni comunali nell’Isola. Il dato corrisponde a quasi un quarto dell’intero corpo elettorale regionale. La provincia di Messina registra il numero più elevato di aventi diritto, con 287.505 elettori.
Le operazioni di voto sono iniziate oggi alle 7 e proseguiranno fino alle 23, mentre domani i seggi resteranno aperti dalle 7 alle 15. L’eventuale turno di ballottaggio è previsto per domenica 7 giugno, dalle 7 alle 23, e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15.
Sono 71 i Comuni interessati dalla tornata elettorale. In 54 amministrazioni si applicherà il sistema maggioritario per l’elezione di sindaco e consiglio comunale. Nei restanti 17 centri con popolazione superiore ai 15mila abitanti, tra cui Agrigento, Enna e Messina, sarà adottato il sistema proporzionale.
Nel dettaglio, oltre ai tre capoluoghi coinvolti, si vota in numerosi Comuni distribuiti nelle province siciliane: nove nell’Agrigentino, sette nel Nisseno, nove nel Catanese, cinque nell’Ennese, tre nel Siracusano, quattro nel Trapanese, uno nel Ragusano, sedici nel Palermitano e sedici nel Messinese.
Per quanto riguarda le modalità di voto, l’indicazione della lista determina automaticamente il sostegno al candidato sindaco collegato, mentre il voto al sindaco non si trasferisce alla lista. Gli elettori possono inoltre esprimere una o due preferenze per il consiglio comunale; in caso di doppia preferenza, i candidati indicati dovranno appartenere a generi differenti, altrimenti la seconda preferenza sarà annullata.
Tra le novità previste dalla normativa regionale figura l’introduzione del tagliando antifrode: una sezione rimovibile della scheda contenente un codice alfanumerico applicato dal presidente di seggio prima della consegna e rimosso esclusivamente al termine delle verifiche.
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