Politica

Ambulanze del 118, in Sicilia solo il 40% con il medico a bordo

Anthony Barbagallo

La situazione dei servizi di emergenza sanitaria in Sicilia registra nuove criticità legate alla carenza di personale medico sulle ambulanze del 118. A denunciarlo è il segretario regionale del Partito Democratico Sicilia, Anthony Barbagallo, che parla di un sistema territoriale in progressivo indebolimento. Secondo i dati forniti dal Pd, su 252 ambulanze operative nell’Isola soltanto poco più di un centinaio dispone di un medico a bordo, pari a circa il 40 per cento del totale.

La carenza di personale riguarda anche gli organici complessivi. Per garantire una copertura adeguata dei turni sarebbero necessari 590 medici, mentre quelli attualmente in servizio sarebbero circa 400. Una differenza che, secondo Barbagallo, incide direttamente sull’efficacia degli interventi di emergenza, in particolare nelle aree interne. A sostegno di questa tesi vengono richiamati episodi recenti avvenuti a Scicli, Adrano, Bronte e Randazzo, dove, in seguito a gravi incidenti stradali, sarebbero intervenute ambulanze prive di medico, con esiti fatali per i feriti.

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Ulteriori criticità vengono segnalate con riferimento alla chiusura, all’inizio dell’anno, della postazione di ambulanza medicalizzata 118 a Riposto, scelta che avrebbe ulteriormente ridotto l’offerta di servizi di primo soccorso in un’area già considerata fragile.

Barbagallo attribuisce la responsabilità politica di questa situazione al governo regionale guidato da Renato Schifani, parlando di un progressivo smantellamento della rete sanitaria territoriale. Il segretario del Pd Sicilia annuncia infine una mobilitazione per chiedere il ripristino dei presìdi di emergenza e primo soccorso soppressi o depotenziati.


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