Allerta Rossa, il Comune valuta possibili evacuazioni preventive
Il Comune di Messina ha avviato le procedure previste dal piano di protezione civile in vista dell’arrivo di un ciclone mediterraneo che, secondo le previsioni, interesserà con maggiore intensità il versante sud della città. L’area costiera compresa tra Tremestieri e Giampilieri è indicata come la più esposta a venti forti e mareggiate, con un peggioramento atteso nelle prossime ore e un picco previsto per martedì 20 gennaio, giornata per la quale è stata dichiarata l’allerta rossa nel primo pomeriggio.
La situazione è stata esaminata dal sindaco Federico Basile insieme agli assessori Massimo Minutoli e Francesco Caminiti. L’amministrazione ha avviato un censimento delle persone residenti nelle abitazioni più prossime alla linea di costa, al fine di valutare una possibile evacuazione preventiva dei nuclei considerati maggiormente a rischio. In merito alle misure precauzionali, il primo cittadino ha richiamato alla “massima attenzione” da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Particolare attenzione è rivolta anche alla residenza sanitaria assistenziale di Ponte Schiavo, che ospita 32 anziani. Alcuni di loro sono stati già accolti temporaneamente dai familiari. In caso di necessità, il PalaMili è stato individuato come struttura disponibile per l’accoglienza delle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Parallelamente, Messina Social City sta organizzando il supporto a circa 15 persone senza fissa dimora e ad altri soggetti fragili.
Sul fronte della viabilità, è previsto un presidio fisso lungo la Strada statale 114, con la possibilità di chiudere tratti paralleli alla spiaggia. Il divieto di sosta lungo la vecchia Nazionale, tra Santa Margherita e Ponte Schiavo, consentirà eventuali deviazioni del traffico verso monte. Attivate anche le squadre di volontariato. Messina Servizi ha sospeso il ritiro dei rifiuti tra Mili e Giampilieri. Il sindaco ha invitato i cittadini alla “massima collaborazione”, evitando spostamenti non necessari e la permanenza in aree a rischio.
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