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Al Policlinico di Messina la Giornata delle Malattie Neuromuscolari

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È in programma sabato 21 marzo 2026, a Messina, la nona edizione della Giornata per le Malattie Neuromuscolari. L’iniziativa si svolgerà dalle 9 alle 14 presso il Palazzo dei Congressi dell’AOU “G. Martino”, con il coordinamento del professor Antonio Toscano e il patrocinio della stessa Azienda ospedaliera universitaria. L’evento rientra in un calendario nazionale che coinvolge contemporaneamente 19 città italiane individuate come centri di riferimento per lo studio di queste patologie.

Nel corso dell’incontro sarà affrontato il tema “Cosa abbiamo imparato nella terapia delle malattie neuromuscolari?”, con l’obiettivo di fare il punto sui progressi clinici e sulle prospettive future. Sono previsti contributi videoregistrati del professor Alberto Siracusano, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, e del professor Luca Padua, presidente della rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione.

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La giornata si concluderà con una tavola rotonda moderata dalla giornalista Gisella Cicciò, dedicata alla gestione delle malattie rare e al ruolo dei diversi livelli dell’assistenza sanitaria. Il confronto coinvolgerà specialisti, medici di medicina generale, pediatri, istituzioni e associazioni di pazienti.

Le malattie neuromuscolari comprendono un ampio insieme di patologie, per la maggior parte rare, caratterizzate da andamento progressivo e spesso invalidante, con esordio variabile nelle diverse fasi della vita. Tra i sintomi più frequenti si segnalano difficoltà motorie, deficit di forza e disturbi respiratori.

“La nostra Azienda – ha dichiarato il direttore amministrativo Elvira Amata – ha sempre avuto un ruolo centrale nel trattamento delle malattie neuromuscolari. Iniziative come questa rappresentano una preziosa occasione di confronto e condivisione”.

La Giornata è promossa da ASNP, AIM e SIN ed è stata istituita nel 2017 su iniziativa di Angelo Schenone e Antonio Toscano. Nelle precedenti edizioni ha coinvolto oltre 10 mila partecipanti tra operatori sanitari, pazienti e familiari.


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