Aeroporto di Catania, Trantino: «Siamo a meno dell’anno zero»
Il potenziamento dell’aeroporto di Catania non rappresenta, al momento, un progetto concretamente avviato. A chiarirlo è il sindaco Enrico Trantino, intervenuto sul futuro dello scalo etneo e sulle conseguenze dell’attività dell’Etna sul traffico aereo.
«Sull’implementazione dell’aeroporto di Catania siamo a meno dell’anno zero: è un tema che si è discusso, ma non si è mai fatto uno studio di fattibilità vero e proprio e non è un argomento all’ordine del giorno», ha dichiarato Trantino. Il primo cittadino ha indicato nella vicinanza dello scalo al centro urbano uno dei principali punti di forza della struttura.
Trantino ha inoltre richiamato la trattativa in corso per la privatizzazione dell’aeroporto, sostenendo che il percorso potrebbe consentire una gestione più efficiente delle criticità, comprese quelle relative alle infrastrutture viarie.
Il sindaco ha riferito anche di un vertice tenuto in Prefettura sui temi dell’Etna e dell’aeroporto. Secondo Trantino, agli effetti negativi provocati dall’attività vulcanica si affianca l’interesse turistico generato dalle eruzioni, documentato dalle immagini dei numerosi visitatori presenti sul vulcano.
Sul fronte infrastrutturale, il primo cittadino ha evidenziato gli interventi della Regione e del Governo nazionale, precisando che i risultati richiederanno tempo. Trantino ha infine indicato nelle nuove tecnologie e nell’intelligenza artificiale possibili strumenti per studiare le correnti atmosferiche e prevedere il trasporto della cenere. L’obiettivo sarebbe individuare corridoi alternativi per decolli e atterraggi, riducendo l’impatto delle emissioni vulcaniche sull’operatività dello scalo.
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