Addio a Ornella Vanoni, ci lascia a 91 anni, sette decenni di musica
Ornella Vanoni è morta nella sua abitazione di Milano all’età di 91 anni, ponendo fine a una carriera che ha attraversato quasi settant’anni di storia dello spettacolo italiano. Figura centrale della canzone d’autore, aveva consolidato negli ultimi anni una forte presenza televisiva, in particolare nel programma “Che tempo che fa”, dove aveva mostrato una personalità diretta e priva di filtri. Per il suo novantesimo compleanno aveva promosso nuovi progetti musicali, tra cui il brano “Ti voglio” con Elodie e ditonellapiaga e il lavoro discografico “Diverse”, pubblicato da BMG. Con Pacifico aveva realizzato “Vincente o perdente”, un racconto personale di una lunga esperienza artistica e umana.
Nata in un contesto borghese milanese, si era formata nell’ambiente del Piccolo Teatro, dove aveva avviato una collaborazione con Giorgio Strehler. Grazie al contributo di Dario Fo, Fausto Amodei, Fiorenzo Carpi e Gino Negri aveva interpretato “Le canzoni della Mala”, da cui erano nati brani destinati a diventare classici come “Ma mi” e “Le mantellate”. Terminata questa fase, aveva incontrato la Scuola Genovese dei cantautori e vissuto un legame sentimentale con Gino Paoli, autore di “Senza fine”, canzone che avrebbe segnato in modo definitivo la sua immagine pubblica.
Nel corso della carriera aveva lavorato con numerosi artisti nazionali e internazionali, spaziando da repertori latini a reinterpretazioni di Edith Piaf, Roberto Carlos e Tammy Wynette. Tra i progetti più significativi resta l’album inciso con Vinicius De Moraes e Toquinho, nato da un’intuizione di Sergio Bardotti e considerato determinante per la diffusione della musica brasiliana in Italia. Tra le collaborazioni di rilievo figurano Lucio Dalla, Fabrizio De André, Gerry Mulligan, Gil Evans, Herbie Hancock, George Benson e i fratelli Brecker. È stata inoltre la prima donna a ricevere il Premio Tenco come miglior cantautore.
La notizia della morte ha suscitato numerose reazioni nel mondo della musica e delle istituzioni. «Non mi pare possibile», ha scritto Fabio Fazio. «Tesora mia adorata», ha ricordato Luciana Littizzetto. Simona Ventura ha sottolineato che «la sua musica resterà per sempre». Tra i messaggi istituzionali, Lorenzo Fontana ha parlato di «voce unica», mentre Alessandro Giuli l’ha definita «artista originale e raffinata». Matteo Salvini l’ha ricordata come «un pezzo della storia della musica italiana». Tra gli artisti, Renato Zero ha scritto che era «intensa, irripetibile», mentre Fiorella Mannoia ha espresso «un grande profondo dispiacere». Vasco Rossi ha ringraziato «per la voce e l’ironia», e Loredana Bertè l’ha definita «un’artista, senza fine». Patty Pravo ha ricordato la «grande amica», mentre Eros Ramazzotti e Giorgia hanno reso omaggio alla sua carriera. «Un pezzo della nostra vita se ne va con lei», ha scritto Emma Dante.
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