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Accise prorogate fino all’8 giugno, stop allo sciopero dei camionisti

Carburanti Trasporti Camnion Tir

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che proroga fino all’8 giugno la riduzione delle accise sui carburanti e introduce un pacchetto di misure rivolte al comparto dell’autotrasporto. Il provvedimento è arrivato al termine di un confronto tenutosi nel pomeriggio a Palazzo Chigi tra il governo e le rappresentanze del settore, che ha portato alla sospensione dello sciopero inizialmente previsto dal 25 al 29 maggio.

Resta quindi in vigore la riduzione delle imposte già introdotta il 2 maggio: 20 centesimi al litro sul gasolio e 5 centesimi sulla benzina. Per sostenere l’intervento, stimato in circa 400 milioni di euro, il governo prevede di utilizzare risorse derivanti dall’extragettito IVA, dalle sanzioni dell’Antitrust e da ulteriori misure di contenimento della spesa.

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Il decreto contiene inoltre interventi specifici per le imprese dell’autotrasporto. Previsto uno stanziamento complessivo di 300 milioni di euro sotto forma di crediti d’imposta: 100 milioni erano già stati inseriti in precedenti provvedimenti senza essere ancora distribuiti, mentre altri 200 milioni costituiscono nuove risorse.

Tra le disposizioni figura anche la riduzione da 60 a 30 giorni dei tempi per il rimborso trimestrale delle accise. L’esecutivo ha inoltre manifestato disponibilità a valutare una sospensione circoscritta di alcuni versamenti fiscali e contributivi ed è stata annunciata la ricostituzione della Consulta generale per l’autotrasporto come sede stabile di confronto.

All’incontro hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i ministri Giorgetti, Salvini, Urso e Foti, il sottosegretario Mantovano e il viceministro Rixi. Meloni ha definito il comparto «fondamentale per l’economia del Paese», evidenziando che gli interventi strutturali sul costo dell’energia restano legati alle decisioni europee. Matteo Salvini ha richiamato la necessità di una deroga al Patto di Stabilità per sostenere famiglie e imprese colpite dalla crisi energetica connessa alla guerra in Iran.

Paolo Uggè, presidente della Fai e del coordinamento Unatras, ha dichiarato che «la condivisione della quasi totalità delle federazioni rappresentative del settore ha consentito di ottenere risposte concrete». Analoga valutazione da parte di Riccardo Morelli, presidente di Anita Confindustria, che ha parlato di riconoscimento del ruolo strategico dell’autotrasporto e di interventi correttivi rispetto agli effetti del taglio generalizzato delle accise.


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