Attualità

A Messina UniMe avvia il ciclo di seminari sulle mafie contemporanee

Mafie UniMe

Ha preso avvio presso l’Aula Cannizzaro dell’Università di Messina il ciclo di dieci seminari dedicati allo studio del fenomeno mafioso, promosso dal Centro Studi sulle Mafie UniMe. L’incontro inaugurale, intitolato “Che cos’è la mafia: dal crimine tradizionale alla criminalità digitale”, ha visto la partecipazione della Rettrice Giovanna Spatari, che nei saluti istituzionali ha evidenziato il valore formativo dell’iniziativa e la sua apertura al contesto cittadino.

A confrontarsi sul tema sono stati il Procuratore della Repubblica di Palmi, Emanuele Crescenti, e il Procuratore della Repubblica di Messina, Antonio D’Amato, con il coordinamento del presidente del Centro, Luigi Chiara. Presenti anche la direttrice Maria Teresa Collica, docenti e rappresentanti delle istituzioni civili e militari. La Rettrice ha sottolineato che “si tratta di un percorso formativo di alto valore” volto ad analizzare una mafia che “non è affatto sparita, ma si è trasformata adeguandosi ai cambiamenti”.

CanaleSicilia

Mafie UniMe

Nel suo intervento, Crescenti ha ripercorso le origini storiche della mafia, dalla fase agraria dominata dai gabellotti fino alle principali tappe della repressione statale, tra cui l’azione del prefetto Mori, la strage di Portella della Ginestra e l’introduzione del reato di associazione mafiosa. Ha inoltre richiamato il ruolo della legislazione antimafia successiva alle stragi, con strumenti come il 41 bis e i collaboratori di giustizia, evidenziando il contributo della società civile.

D’Amato ha invece focalizzato l’attenzione sull’evoluzione contemporanea, caratterizzata da una dimensione internazionale e dall’uso di strumenti tecnologici. “Le mafie operano oggi anche nel cyberspazio, utilizzando criptovalute e sistemi di comunicazione criptati”, ha osservato, sottolineando la necessità di aggiornare le categorie giuridiche tradizionali. Il prossimo incontro è previsto per il 21 aprile sul tema della contiguità mafiosa, con gli interventi dei procuratori Liliana Todaro e Sebastiano Ardita.


👁 Articolo letto 920 volte.
© 2026 Riproduzione Riservata.

Leggi la Prima Pagina

Tasto back to top