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Vescovo di Patti – «L’ospedale di Patti va potenziato nei servizi e mi impegnerò in prima persona»

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Vescovo di Patti“L’ospedale di Patti va potenziato nei servizi e mi impegnerò in prima persona affinchè questo avvenga”.

di Gabriele Villa – E’ stato il messaggio forte lanciato dal nuovo vescovo della Diocesi di Patti, Mons. Guglielmo Giombanco, che mercoledì mattina ha fatto visita all’ospedale “Barone Romeo”. Accolto dal direttore sanitario Eugenio Ceratti e dal cappellano Bettino Mancuso, ed accompagnato dal parroco della cattedrale Don Enzo Smriglio ha effettuato un lungo giro nei reparti del nosocomio, soffermandosi con gli ammalati a cui ha rivolto parole di conforto. Al termine della sua visita ha voluto incontrare il personale medico ed infermieristico della struttura ospedaliera.

“Questa visita all’ospedale – ha detto il nuovo vescovo – nasce da una motivazione evangelica. Cristo ha detto ai suoi discepoli andate a visitare gli ammalati ed i sofferenti, le persone che hanno maggiormente bisogno di avvertire la vicinanza di Dio. Ed io sono venuto qui per incontrare questi fratelli visitati dalla sofferenza per dire loro che Dio è ancor più vicino in questi momenti di dolore”.

Mons. Giombanco ha anche espresso parole di elogio sia per la struttura che per chi quotidianamente vi opera. “L’ospedale di Patti ha una struttura molto ben organizzata con un personale che svolge il proprio servizio in questo luogo di sofferenza veramente appassionato. Mi auguro – ha evidenziato – che questo ospedale, che è punto di riferimento per gran parte della popolazione del nostro territorio, possa essere sempre più attenzionato ed integrato con i servizi necessari. L’ospedale deve essere un luogo vicino alle persone che hanno bisogno. E’ questo il vero servizio. Se si concentra tutto in alcune zone, lontane dalle persone e dal territorio significa spegnere la luce. E se ciò avviene si crea il buio che è sinonimo di morte. L’ospedale di Patti deve essere segno di vita e si dà vita solo quando si danno risposte concrete alle persone. In poche parole non sono i tagli che risolvono i problemi. I problemi si risolvono incrementando i servizi. Solo così si realizza il bene comune. Ed il bene della salute non è negoziabile. Su altre cose si può discutere, ma non sicuramente sulla salute delle persone. Io sarò vicino a chi si impegna in difesa dell’ospedale di Patti e mi impegnerò in prima persona affinchè questa struttura venga potenziata in quanto è visibile concretamente che svolge un servizio valido, ma che deve crescere”.

Al termine il nuovo pastore ha rivolto lo sguardo a tutte le persone ammalate e sofferenti della Diocesi. “La sofferenza – ha concluso – è connaturata all’esistenza umana. Ma essa può diventare forza di vita quando si apre ad una prospettiva diversa. Solo dal punto di vista umano può schiacciare, ma quando si vive con fede diventa fiducia. Non si è mai soli quando si vive la sofferenza assieme a Cristo”.

Vescovo di Patti – «L’ospedale di Patti va potenziato nei servizi e mi impegnerò in prima persona» ultima modifica: 2017-05-04T14:56:48+02:00 da CanaleSicilia