Home Politica Tindari Nebrodi o Costa Saracena questo è il dilemma… lanciata una petizione per aderire al Tindari Nebrodi

Tindari Nebrodi o Costa Saracena questo è il dilemma… lanciata una petizione per aderire al Tindari Nebrodi

504

TINDARI-NEBRODI O COSTA SARACENA?

Tindari NebrodiCosta Saracena

Gioiosa Marea è attualmente parte di due consorzi di comuni: il Tindari-Nebrodi e la Costa Saracena. La Legge Finanziaria del 2008 ha limitato l’adesione ad un solo consorzio e, dunque, Gioiosa Marea è chiamata a scegliere in quale dei due restare.

Il consorzio Tindari-Nebrodi è composto da 14 comuni e gravita attorno a Patti; mentre il consorzio Costa Saracena è composto dai comuni di Gioiosa Marea, Piraino, Sant’Angelo di Brolo, Brolo, Ficarra, Naso e Capo D’Orlando, anche se l’adesione di Capo D’Orlando è stata assai ‘fredda’ e la sua cooperazione scarsissima come anche quella di Naso che ha sempre mostrato poco entusiasmo.

L’adesione ad un consorzio di comuni è finalizzato a creare sinergie, sviluppo e progresso per tutte le comunità interessate, per cui deve essere valutata sulla base di parametri oggettivi ancorché coerenti con le finalità prefissate e non in base a fatti contingenti, antipatie e/o simpatie, o, peggio, diventare merce di scambio politico.

Per ragioni storiche, socioeconomiche, culturali e topografiche, Gioiosa Marea ha sempre avuto una naturale vocazione verso Patti. Da sempre, tra le due comunità vi sono stati rapporti strettissimi, divenuti negli ultimi decenni quotidiani sia perché a Patti vi sono tutti i servizi di cui usufruiscono i cittadini di Gioiosa (scuole, ospedale, tribunale), sia perché gran parte del territorio gioiosano forma una sorta di unica conurbazione con Patti: praticamente tutte la frazioni oltre Capo Calavà sono di fatto parte integrante di un’unica realtà socioeconomica che ruota su Patti, con intenso e reciproco interscambio. Quanto detto è già parametro di valutazione che di per se potrebbe orientare la scelta vero il Tindari-Nebrodi.

Ma vi sono ulteriori elementi, con valenza ben più consistente.

Nel territorio di Patti si trovano alcuni dei più importanti siti archeologici e naturalistici della provincia di Messina, nonché tra i più importanti della Sicilia, ovvero la Villa Romana e il complesso archeologico di Tindari, con i rinomatissimi Ginnasio e Teatro greco, e l’area protetta dei Laghetti di Marinello. È inoltre sede curiale e vi è il Santuario della Madonna Nera del Tindari, uno dei luoghi più venerati del Sud Italia ove vi si recano annualmente oltre un milione di visitatori.

Questo vuol dire che si può costruire una politica di programmazione turistica con enormi ricadute positive per Gioiosa Marea. Patti, infatti, non dispone di grosse strutture alberghiere; viceversa, Gioiosa Marea ha un elevatissimo numero di posti letto. Vien da se che in una logica consortile sarebbe agevole creare sinergie tra i flussi turistici che interessano le realtà pattese col supporto delle strutture gioiosane, tenuto anche conto che i predetti flussi turistici potrebbero interessare i cosiddetti settori di nicchia – ovvero, turismo religioso e turismo culturale – che, se opportunamente incentivate, potrebbero costituire considerevole valore aggiunto.

Del consorzio fa parte anche il comune collinare di Montagnareale, con il quale, a sua volta, vi è antichissima condivisione socioeconomica e accentuata integrazione territoriale. Per estensione, l’integrazione territoriale tra i tre comuni facenti parte dello stesso consorzio potrebbe essere determinante per avviare finalmente un percorso di valorizzazione del complesso medioevale di Gioiosa Guardia e del sito archeologico che insiste alla sua base (la cui scomparsa nel IV secolo av. Cr. coincide proprio con la nascita di Tindari, cui è prospiciente). Infatti, ai piedi del Monte Guardia (Meliuso), si intreccia una rete di contrade, villaggi e borghi che si snodano, oltre che nel Comune di Gioiosa Marea, anche nei Comuni di Montagnareale (Laurello, Bonavita) e di Patti (Sorrentini); realtà tutte accumunate dalle comuni radici con Gioiosa Guardia.

Si tratta di luoghi di bellezza straordinaria, di un tessuto socio ambientale unico con una miriade di poderi e case sparse, la gran parte con caratteristiche rurali originarie integre. Si potrebbe quindi studiare l’idea di unificarle, di concerto con i comuni di Montagnareale e Patti, magari sotto il logo “Contrade, Villaggi e Borghi della Guardia”. Quindi, con il coinvolgimento di operatori economici, aziende turistiche (alcune già operanti nelle zone interessate) organizzare iniziative di valorizzazione e promozione dei territori sotto il marchio “Della Guardia”, che potrebbe diventare consortile. Si pensi, ad esempio, alla creazione di un sistema di agriturismi diffusi, alla promozione del mercato delle case vacanza, alla stesura di un calendario di tutte le feste e le tradizioni della varie contrade, al recupero sinergico delle tradizioni agricole ed artigianali, alla istituzioni di tour guidati in quei luoghi ed a tante altre iniziative (su cui comunque non è questa la sede per entrare nei dettagli).

Infine, una maggiore sinergia con la realtà pattese potrebbe dare nuovi impulsi anche alla realizzazione dello svincolo autostradale. Realizzata l’opera, recarsi a Patti sarebbe come percorrere una circonvallazione. Le zone rivierasche di Patti sarebbero quasi conglomerate con quelle di Gioiosa Marea; Tindari sarebbe raggiungibile più o meno nello stesso tempo che occorrerebbe dal centro di Patti. In quest’ottica, Patti avrebbe tutto l’interesse ad impegnarsi per la realizzazione dello svincolo, perché avere 5.000 persone (più gli abitanti della sponda occidentale del Torrente Zappardino) che possono raggiungere il suo territorio in 5 minuti comporta sicuramente ricadute importanti anche sui servizi e sull’economia della città, che altrimenti rischierebbero di orientarsi altrove, per cui sarebbe giocoforza il coinvolgimento di società e istituzioni pattesi che potrebbero dare slancio e forza a tutte le iniziative utili per realizzare l’opera. Dal canto suo, Gioiosa sarebbe raggiungibile in pochi minuti da Patti, con ricadute positive sulla sua economia.

In buona sostanza, ci sono numerose e obiettive ragioni storiche, culturali, territoriali e socioeconomiche che inducono a ritenere che la scelta naturale per Gioiosa sia quella di aderire al consorzio Tindari-Nebrodi, in quanto, per le ragioni esposte e per tantissime altre che si potrebbero elencare, è la sola che può dare concrete possibilità di crescita, progresso sociale, culturale ed economico innescando un rapporto di reciproco accrescimento con i comuni consorziati, soprattutto con i contermini (Patti e Montagnareale).

Lo stesso ragionamento non può farsi per il consorzio Costa Saracena. Difatti, tranne che per una parte del territorio del comune di Piraino, si tratta di realtà storicamente e obiettivamente estranee e lontane rispetto alla storia e soprattutto alle recenti dinamiche storiche e socioeconomiche di Gioiosa Marea, ancor più perché il più delle volte hanno drenato risorse al paese senza restituire nulla. E, a nostro avviso, le difficoltà in cui si trova il paese, da diversi anni, scaturiscono proprio dal fatto che da molto tempo i rapporti con l’area pattese si sono affievoliti e non ne sono di concerto seguite politiche comuni; un loro rilancio non potrà quindi che costituire un punto di svolta per portare crescita e benessere.

Abbiamo voluto rassegnare queste considerazioni, sforzandoci di fare un’analisi obiettiva della situazione al fine di offrire ai cittadini spunti di riflessione e dibattito e stimolare il confronto con gli amministratori affinché la scelta venga fatta con la massima ponderazione nell’esclusivo interesse del paese, al di fuori di ogni schema precostituito o dettata da fatti contingenti estranei alle finalità consortili. Sarebbe infatti auspicabile un ampio dibattito ed anche degli incontri pubblici per ascoltare idee e suggerimenti del maggior numero possibile di cittadini, poiché si tratta di una scelta dalla quale possono dipendere conseguenze importanti per la comunità. Riteniamo inoltre sia opportuno precisare che il nostro ragionamento non è dettato da alcun pregiudizio nei confronti dei comuni facenti parte della Costa Saracena. A nostro avviso si tratta di fatti oggettivi che impediscono (ed hanno impedito) a questo consorzio di funzionare. Anzi noi auspichiamo che i comuni che hanno maggiori affinità con Gioiosa Marea (a cominciare da Sant’Angelo di Brolo e Piraino) facciano la scelta di aderire anche loro al consorzio Tindari-Nebrodi in quanto riteniamo che anche loro ne trarrebbero maggiori vantaggi rispetto alla Costa Saracena che da quando esiste non ha prodotto grandi risultati.

Questo è un contributo aperto e a breve sarà avviata una petizione on line, e sarà diffuso nel paese per consentire a chiunque lo condivida di sottoscriverlo.

Gioiosa Marea, 05/02/2013

Vincenzo Amato
Alessio Forzano
Marcello Mollica

Tindari Nebrodi o Costa Saracena questo è il dilemma… lanciata una petizione per aderire al Tindari Nebrodi ultima modifica: 2013-02-06T00:20:22+01:00 da CanaleSicilia