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Teatro a Patti – Pino Caruso in «Non si sa come» di Pirandello

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Non si sa comeDomani, giovedì 12 marzo, presso il Teatro “Beniamino Joppolo” di Patti, con inizio alle ore 21:15, nuovo appuntamento con la stagione teatrale Caustica del Comune di Patti, diretta Anna Ricciardi.

Lo spettacolo che andrà in scena è “Non si sa come” di Luigi Pirandello. Interprete d’eccezione attore, scrittore e doppiatore italiano, Pino Caruso, nel ruolo del Conte Romeo Daddi. L’attore palermitano reinterpreterà Luigi Pirandello in uno dei capolavori che angoscia e che, allo stesso tempo, fa molto riflettere sui desideri e sugli impulsi dell’uomo, affrontando, in chiave prettamente psicoanalitica, il testo del drammaturgo siciliano, immaginando che questi possa essere stato un paziente di Freud, il quale, a sua volta, potrebbe essere un personaggio pirandelliano.

«In altre parole – dichiara Caruso – mentre Pirandello è freudiano, Freud è pirandelliano. Ti rendi conto che alcune sue commedie avrebbe potuto scriverle proprio Freud, come alcuni trattati di psicanalisi avrebbe potuto concepirli Pirandello. Si chiude il cerchio di una scoperta della mente sulla mente, che inventa un modo di leggere l’anima dell’uomo e i percorsi del suo cervello. Come dire che i miracoli li fa la scienza, la quale si fa letteratura, che si fa – in pensieri, parole e opere – teatro».

Non si sa comeTutta la vicenda ruota intorno a Romeo Daddi, personaggio molto serio, follemente innamorato della propria moglie e grande amico di Giorgio Vanzi. Eppure – non si sa per quale motivo – gli accade di tradire entrambi con Ginevra, amica di famiglia e moglie di Giorgio. Un gesto puramente istintivo, senza alcun sentimento e apparentemente inspiegabile.

Successivamente si verifica un chiarimento tra i protagonisti del dramma durante il quale Romeo Daddi rievoca un altro delitto, questo sì delitto, compiuto da ragazzo. Una lite banale, che portò alla morte di un proprio coetaneo, ucciso a colpi di pietra. Il racconto di Romeo è freddo e allo stesso tempo allucinante: il ragazzo giaceva morto con la testa fracassata ai suoi piedi, eppure lui non si sentiva colpevole; tutto era avvenuto come in un incubo, in una specie di delirio dove il protagonista del fatto non era lui, che successivamente tornò serenamente a casa. Il tutto come in un sogno, dove si percepisce la realtà solo quando si torna in sé stessi. Una situazione che si è ripetuta: questo, come il primo, è un delitto innocente, compiuto per istinto, tuttavia bisogna assumersene la responsabilità: si deve essere chiamati a rispondere anche delle azioni di quell’io che talora sovrasta e trascina. Bisogna cercare quella punizione anche se non ci si sente colpevoli: il conte farà in modo che il suo amico Giorgio lo uccida, anche lui senza volerlo, non si sa come.

Teatro a Patti – Pino Caruso in «Non si sa come» di Pirandello ultima modifica: 2015-03-11T16:44:30+01:00 da CanaleSicilia