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Tassa di soggiorno a Patti, contraria l’opposizione

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Patti Piazza Marconi“Tassa di soggiorno…..altro che tassa di soggiorno vogliono far pagare servizi inesistenti e dare un prezzo al patrimonio lasciato da madre natura!”

L’opposizione nettamente contraria, i consiglieri Filippo Tripoli e Natalia Cimino: “questa tassa equivale ad imporre ai gestori delle infrastrutture presenti sul nostro territorio di far pagare ai propri clienti quanto loro, senza alcun aiuto da parte delle istituzioni locali hanno realizzato nel tempo con sacrifici e sudore, con la politica locale che è stata inerme a guardare, questo lo dimostrano le mancate azioni in termini di programmazione turistica nei bilanci comunali e nell’azione di quasi tutti gli assessori al turismo degli ultimi anni. Per noi questa tassa equivale in sostanza a far pagare ai nostri turisti un patrimonio che ci ritroviamo solo grazie al Padre Eterno, oltre a voler fare esclusivamente cassa, l’intenzione di questo regolamento è quella di dare ruolo a qualche consigliere o delegato del Sindaco che pare rimarrà palesemente trombato all’esito di possibili sostituzioni all’interno della giunta comunale nei prossimi giorni.

Questo importante settore non può subire questa superficialità.

Dovremmo poi interrogarci perché questa tassa è stata introdotta in pochissimi luoghi, nemmeno la vicina Capo d’Orlando, che oggi può dare ai turisti che la visiteranno il massimo dei servizi, in termini di collegamenti e infrastrutture, opere realizzate senza l’applicazione di alcuna imposta di soggiorno, dunque basta con la favola tesa a giustificare la tassa dichiarando di reinvestire il ricavato sul territorio, tra l’altro previsto e obbligato per legge.

Già qualche anno fa l’amministrazione aveva provato ad istituire questa tassa, oggi forte dei numeri in consiglio ci riprova, i soggetti quali albergatori ed operatori del settore turistico inoltre non sono stati neppure interpellati da chi ha redatto il regolamento, che parrebbe over essere portato in aula nelle prossime settimane, stiano certi che l’opposizione e siamo convinti parte della maggioranza consiliare eviterà questo scempio, sicuri che qualora dal bilancio comunale e dall’azione amministrativa si vedrà un certosino lavoro atto alla tutela del turismo ed di tutto il settore culturale ed infrastrutturale, potremmo tornare a discutere di questa imposta che concettualmente potrebbe essere accolta, a patto che l’amministrazione crei le condizioni del” buon turismo” inizialmente con fondi propri ricercando tale soluzione progettando ed ottenendo finanziamenti.Oggi non riusciamo a comprendere come i gestori di B&B e case vacanza possano chiedere un solo euro di tassa, quando in questi luoghi non esiste un minimo di servizio in alcuni casi si parla ancora di autobotti per l’acqua e di una viabilità inesistente vedi centro storico e frazioni, riparliamone dopo il bilancio e la futura stagione estiva, coinvolgendo albergatori, associazioni di categoria e le consulte territoriali, con la sola forza dei numeri in consiglio si rischia ancora di allontanare la città dalla politica.

I consiglieri
Tripoli, Cimino, Prinzi, Impala, Gregorio Nardo, Di Santo

Tassa di soggiorno a Patti, contraria l’opposizione ultima modifica: 2018-03-23T20:42:26+01:00 da CanaleSicilia