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“TAGLIATI FUORI” – Vertenza lavoratori trimestrali precari del Consorzio Autostrade Siciliane

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CAS Consorzio Autostrade SicilianeIl personale precario trimestrale Agenti Tecnici Esattori del Consorzio Autostrade Siciliane è inserito in graduatoria per assunzioni stagionale e part-time approvata dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 102 del 18 marzo 2003, criteri determinati con delibera CAS n.19/AS del 18 novembre 2002, bando di selezione  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia – serie speciale concorsi n.5 del 24/04/2003;

Questo è  l’unico strumento aziendale che ha regolato le assunzioni temporanee e definitive dei lavoratori precari così come accade per tutte le società nazionali concessionarie di autostrade. Da questa graduatoria, a seguito dell’approvazione della Pianta Organica, con deliberazione CAS n.49/Comm del 12/05/2005 sono state fatte assunzioni di n. 49 A.T.E. part-time a tempo indeterminato; Le assunzioni in servizio con contratto a termine del personale precario avvenivano (dal 2010 non abbiamo più lavorato) più volte in un anno (individualmente, non superando il limite dei 90 giorni)  ed in tutti i periodi dell’anno con la medesima motivazione :“sopperire alle temporanee esigenze del servizio di esazione pedaggio”, esplicitando quindi una stabile esigenza del CAS di esazione pedaggio ma anche una grave ed evidente carenza di organico;

Per tali assunzioni il personale precario, dovendo necessariamente perseguire il guadagno per la propria famiglia, si è precluso di esperire altre possibilità lavorative e/o frequentare corsi di formazione, tanto che, come da delibere 38/CD del 2008 e .50/CD  del 2009  “ in caso di rifiuto di effettuazione della prestazione il soggetto interpellato verrà cancellato in modo definitivo dalla stessa e tale cancellazione sarà notificata ufficialmente allo stesso”.   Dalla assunzione dei 49 A.T.E. part-time i riservisti (ex art. 23 già impiegati in diversi enti pubblici) in sede di conciliazione hanno ottenuto la riserva del 50% e sono stati assunti in numero di 24 attingendoli dalla stessa graduatoria (ancora ci chiediamo della legittimità di tutto questo), così come, senza bando pubblico di selezione,  del personale è passato dall’esazione agli uffici, altro è passato da part-time a full time, altro personale dipendente da pubbliche amministrazioni è transitato in mobilità.

Il CAS è una concessionaria ANAS costituita nel 1997  per la gestione delle autostrade Messina Catania  Siracusa, Messina Palermo e Siracusa Gela; La sua natura giuridica (come da definizione) è di Ente Pubblico Regionale non economico sottoposto al controllo della Regione Siciliana, ma che non gode di trasferimenti da parte della Regione;  l’Ente si regge su entrate proprie e dirette come quelle del pedaggio autostradale; pertanto, anche se ufficialmente il CAS è costituito come ente pubblico regionale non economico, in realtà per le modalità con le quali opera  in condizioni di parità con altri imprenditori privati  dello stesso settore (cioè altre società concessionarie) nella sostanza si qualifica invece come ente pubblico economico.   Ma…gli ispettori del Dipartimento della Funzione Pubblica (verbale Nicolaci del 10 febbraio 2011) inviati dall’Assessore Regionale delle Infrastrutture della Mobilità e dei Trasporti, nei loro accertamenti ispettivi verificano che le procedure seguite a riguardo  di assunzione di personale, trasformazione di contratti da part-time a tempo pieno e procedure di mobilità sono in totale incoerenza con le norme che disciplinano il pubblico impiego…e questo pone una seria situazione di imbarazzo sia per i lavoratori assunti, per i reggenti pro tempore del CAS che per gli amministratori regionali.   Ora,  perchè visto e considerato tutto questo, solo per i lavoratori precari vige sempre e comunque l’ostacolo a essere stabilizzati? a noi si preclude ogni possibilità lavorativa e si continuano a coprire tutte le incoerenze e contraddizioni.   ancora… le carenze di organico si traducono in turni da coprire nelle 24 ore; il Consorzio Autostrade Siciliane viene multato dall’Ispettorato del Lavoro di Messina ( a seguito di denuncia sindacale) per otto milioni di euro per l’abuso del ricorso al lavoro straordinario (straordinario che il CAS ha pagato più del lavoro ordinario) e supplementare dove anche il personale di ruolo va incontro, per sopperire alle esigenze di servizio, a turni troppo ravvicinati e continuativi. E noi, personale precario tenuti a casa.

In data dell’otto e del nove gennaio corrente anno, presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Messina, è stato concordato tra le parti l’aumento dell’orario di lavoro del personale part-time a 144 ore mensili  contro le 88/104 previste dal contratto vigente (CCNL) Contrariamente a quanto stabilito dal Giudice  che riconosce in sede di giudizio legale ad alcuni ricorrenti part-time il diritto al risarcimento economico del danno ricevuto dall’Ente CAS (per averli impiegati  oltre l’orario previsto delle 88/104) l’amministrazione del CAS attua a tutti i part-time indiscriminatamente (anche a chi tra loro non Ã¨ titolare di ricorso legale e financo a chi il Giudice non ha riconosciuto il diritto al risarcimento) per sopperire alla grave carenza di organico e per non incorrere in sanzioni per abuso del lavoro straordinario,  la trasformazione del contratto; una procedura questa fortemente lesiva nei confronti del personale precario, che preclude le possibilità lavorative e inoltre anche discriminatoria, anche i precari trimestrali sono tutti titolari di ricorso legale contro l’ente CAS per la nullità del termine dei contratti di assunzione a tempo determinato e per i quali i Giudici hanno già condannato l’ente CAS in giudizio al risarcimento e che per tale danno alle casse dell’ente (preventivabile in milioni di euro) i ricorrenti precari trimestrali non sono stati chiamati in conciliazione come i ricorrenti part-time sopra citati; …se non bastasse ancora il Commissario Straordinario del CAS con Deliberazione n°77/CS del 11/12/200/12 blocca le somme soggette al pignoramento non consentendo l’esecuzione forzata…MA INSOMMA!!!

In tutto questo marasma ci siamo noi, la fascia più debole dei lavoratori, che non abbiamo né voce né rappresentanza in quanto i sindacati hanno tutelato e tutelano gli interessi  dei lavoratori di ruolo. Il più anziano di noi ha oltre venti anni di servizio da trimestrale, e visto che la nostra età media è di circa cinquanta anni quanto dovremmo ancora attendere per essere stabilizzati?   Per tutto quanto sopra descritto e altro ancora, dopo reiterate richieste di incontro chiediamo al rivoluzionario Presidente della Regione Sicilia un incontro urgente per addivenire a soluzione definitiva della vertenza dei precari trimestrali del Consorzio Autostrade Siciliane.

I precari trimestrali CAS

“TAGLIATI FUORI” – Vertenza lavoratori trimestrali precari del Consorzio Autostrade Siciliane ultima modifica: 2013-03-30T14:24:33+01:00 da CanaleSicilia