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Sicilia – Programmi futuri e nuove speranze per i progetti del passato

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Solo un mese fa, esattamente il 6 aprile, si è tenuto a Palazzo d’Orleans un incontro tra Anas e i principali rappresentanti della Regione Sicilia, al fine di monitorare e prevenire il rischio idrogeologico per i siti più vulnerabili e discutere dei progetti relativi alle singole infrastrutture dell’isola. Tra i temi principali dell’incontro, si è a lungo discusso della tangenziale di Catania, una delle strade più trafficate dell’intero Paese.

Anas e la Regione hanno fissato per il 2019 il raggiungimento di pochi ma precisi obiettivi: adeguare le barriere di sicurezza, fare un uso più intelligente della corsia d’emergenza, in modo da smaltire il traffico in caso di necessità, e rendere la tangenziale un luogo più innovativo, con la possibilità per i viaggiatori di usufruire di un servizio di Hot Spot Wi-Fi. 870 milioni di euro saranno invece destinati all’autostrada A19 Palermo-Catania, con lo scopo di aprire altri 9 cantieri nel corso del prossimo anno, mentre 100 milioni di euro saranno riservati ad un’opera di miglioramento e riqualifica del tratto stradale Catania-Gela.

La Sicilia non sembra di certo essere carente di progetti infrastrutturali per i prossimi anni, biglietto da visita per ogni territorio all’avanguardia e simbolo di un alto livello di qualità della vita; nonostante ciò, sono ancora in molti a chiedersi quali saranno gli sviluppi di due altri grandi progetti siciliani oggetto di molte discussioni: il Ponte sullo Stretto di Messina e l’apertura di casinò fisici.

Le novità sul progetto “Ponte sullo Stretto”

Ponte sullo Stretto di Messina

Tra le priorità della Sicilia, la più sentita e richiesta dai cittadini continua ad essere quella di avere a disposizione un solido collegamento tra l’isola e il resto dell’Italia, in modo da migliorare notevolmente le condizioni della logistica territoriale e dei trasporti. Il progetto “Ponte sullo Stretto” è un progetto dalle origini molto antiche, eppure la sua attuazione sembra tardare ancora ad arrivare.

Stando alle ultime dichiarazioni di Marco Falcone al Comitato di Presidenza dell’Ance Sicilia, il ponte sullo Stretto di Messina rappresenterebbe un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’isola e dovrebbe essere gestito in concomitanza con lo sviluppo di tutte le altre infrastrutture della regione, senza le quali perderebbe larga parte del suo valore.

Le parole dell’assessore regionale alle Infrastrutture sono cariche di speranza per il futuro e potrebbero rappresentare un buon punto di partenza per una ripresa consapevole del progetto. L’assessore Falcone non si limita ai buoni propositi, ma propone anche una nuova data limite: come dichiarato in occasione del convegno tenutosi a Palermo “Per una svolta dei Trasporti in Sicilia: analisi economiche e scelte modali”, entro il 2023 si dovrà posare la prima pietra del ponte, per fare in modo che i 310 milioni di euro spesi per il progetto e per la ricerca non siano stati vani.

La scarsità di casinò fisici nel Sud e nelle isole

Poker

Come il progetto del Ponte sullo Stretto, anche l’ipotesi di aprire una serie di casinò fisici in Sicilia ha una lunga storia, tanto da aver ormai compiuto quasi 20 anni. Ad oggi, i casinò presenti in Sicilia si possono contare sulle dita di una mano e sono situati esclusivamente nella parte settentrionale dell’isola, escludendo dal gioco i cittadini del centro-sud e una buona fetta di turisti.

La popolarità delle piattaforme di casinò online è evidente: il gioco continua ad appassionare gli italiani e la possibilità di divertirsi anche a casa è un vantaggio notevole per coloro che dovrebbero percorrere molti chilometri per raggiungere un casinò fisico. Il successo dei giochi online è intuibile anche dalle numerose pubblicazioni al riguardo, come “Il nuovo poker”, manuale disponibile anche su Amazon, che riflette sui cambiamenti di uno dei giochi da casinò più noti. In più, queste piattaforme non offrono solo la possibilità di cimentarsi in un’unica tipologia di gioco, ma mettono a disposizione una grande varietà di passatempi e persino la possibilità di accumulare dei Punti Fedeltà e ottenere Bonus e premi. Infatti, la piattaforma di Betway Casinò oltre ai tradizionali e conosciutissimi giochi d’azzardo quali la roulette, le slot e il blackjack, offre giochi esotici e difficilmente reperibile nei casinò terrestri come il pai gow, nell’ottica di un’offerta varia e innovativa. Vista la grande popolarità dei casinò in Italia, all’estero e online, e nell’ottica di un nuovo tipo di business nel sud del Paese, la scelta di investire nell’apertura di una serie di casinò in Sicilia non potrebbe che giovare alle casse italiane e contribuire ad una maggiore affluenza di turisti, non solo dall’estero, ma anche da Puglia e Calabria, regioni accomunate dallo stesso problema.

Speranze per i prossimi anni

Il 2023 è l’anno che dovrebbe stabilire l’inizio dei lavori effettivi alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, efficace e necessario collegamento con la terraferma e simbolo di anni di progetti, studi, ricerche e speranze. Se il ponte verrà mai realizzato, disporre di una simile infrastruttura non potrà che essere una ragione in più per investire nel turismo regionale e per fare in modo che i visitatori dell’isola e i cittadini stessi dispongano anche di luoghi fisici di aggregazione, divertimento e gioco come i casinò.

fonte immagine: Pixabay.com

Sicilia – Programmi futuri e nuove speranze per i progetti del passato ultima modifica: 2018-05-21T13:13:42+02:00 da CanaleSicilia