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Sicilia – INCONGRUENZE – Chiuderanno i Punti Primo Intervento Pediatrici (PPIP)?

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MedicoIn questo anno gli interventi dei presidi pediatrici nei week end e nei festivi, presso gli ambulatori di pronto soccorso aperti presso gli ospedali siciliani ( spesso nelle adiacenze degli stessi anbultaori d’emergenza) hanno raggiunto una media di 1000 per ogni PPIP, con un bassissimo tasso medio di ricoveri o di analisi strumentali raggiungendo appieno l’obiettivo di evitare gli accessi impropri al pronto soccorso per i codici bianchi e verdi restituendogli una maggiore agibilità per le urgenze.

I PPIP levano i carichi di lavoro ai pronto soccorso degli ospedali, spesso oberati dalle urgenzee talvolta non attrezzati per le emergenze pediatriche, offrono un servizio specializzato, che non è facile trovare presso i “generici”, funzionano e sono rassicuranti  ed ora, prioprio perchè funzionano troppo bene,  li voglio “suicidare”.

Istituiti con progetto regionale con l’accordo integrativo regionale per la pediatria di libera scelta firmato dalla regione Sicilia con le organizzazioni sindacali e pubblicato sulla GURS il 22 luglio 2011 come progetto sperimentale, avevo tra gli obiettivi anche quello di ridurre l’accesso improprio all’ospedale e di riqualificare la funzione del territorio, restituendo a quest’ultimo il ruolo primario di assistenza.

Il servizio mirava, anzi mira in quanto ancora attivo,  a garantire l’assistenza ambulatoriale alla fascia di popolazione pediatrica (0-14 anni e 14-16 anni se ancora assistito dal pediatra di libera scelta) nelle ore diurne (10 ore dalle 10 alle 20) dei giorni prefestivi e festivi ed è effettuato da specialisti in pediatria con anni di esperienza sul territorio.

Nell’ASP 5 di Messina sono entrati in funzione all’inizio del 2013 anche grazie all’impulso organizzativo della dottoressa Gina Mollica Nardo, direttore del dipartimento cure primarie ASP Messina , e della dottoressa Patrizia Napoli, coordinatore sanitario territoriale ASP Messina, con l’apertura di 8 presidi: 2 punti a Messina (nord e sud) e di un punto a Barcellona, Lipari, Milazzo, Patti, S.Agata di Militello e S.Alessio.

In questo anno gli interventi hanno raggiunto una media di 1000 per ogni PPIP, con un bassissimo tasso medio di ricoveri o di analisi strumentali raggiungendo appieno l’obiettivo di evitare gli accessi impropri al pronto soccorso per i codici bianchi e verdi restituendogli una maggiore agibilità per le urgenze.

Naturalmente non va sottovalutato neanche l’aspetto del risparmio economico in tempi di ristrettezze per il bilancio pubblico, proprio tenendo conto che la quasi totalità degli accessi sono stati dimessi al domicilio con terapia senza ricovero in reparto, considerando che il costo mensile di ogni punto di PPIP è coperto con meno dell’equivalente di solo tre ricoveri di durata maggiore ad un giorno per bronchite che prevedono una tariffa pari a 1.538,00 euro a ricovero (tariffa ricovero ordinario superiore ad un giorno ed entro soglia dei 27 giorni).

Resta da considerare infine l’alto tasso di gradimento raggiunto dagli utenti che hanno potuto usufruire del servizio di assistenza, relativamente alle prestazioni “non differibili”, che usualmente possono essere gestite nell’ambito di uno studio medico, da parte di uno specialista pediatra, senza essere “costretti” al ricovero per usufruirne nei giorni prefestivi e festivi o a rivolgersi al privato.

Ora si addensano nubi sul proseguo di quest’importante servizio.

Sarebbe incomprensibile se, a fronte di quanto sopra, si decidesse da parte delle varie ASP, di interrompere con il 2014 un servizio qualificante per l’assistenza pediatrica che copre i giorni festivi e prefestivi e con un rapporto costo/benefici di tutto ed evidente vantaggio per le casse del SSR.

Ma, in un’Italia che spesso ragiona al rovescio…. non si può escludere.

Sicilia – INCONGRUENZE – Chiuderanno i Punti Primo Intervento Pediatrici (PPIP)? ultima modifica: 2013-12-06T02:33:29+01:00 da CanaleSicilia