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Sant’Angelo – Opera Pia «Cortese Capizzi Basile» notizie false e tendenziose

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Sant'Angelo di BroloPER AMORE DI VERITA’ E SPERANZA DI GIUSTIZIA

Considerato che il silenzio ed il riserbo spontaneo con cui è stata trattata una vicenda, certamente difficile e spiacevole, occorsa a dipendenti di questa Opera Pia “Cortese Capizzi Basile”, non rende onore alla verità e che qualche sciacallo, pur a conoscenza di quanto successo, trova comodo dire tutt’altro, cercando di gettare discredito sull’operato del sottoscritto e di tutto il C.d.A., arrivando a diffondere notizie false e tendenziose del tipo “ stanno licenziando tutti “ e “ tra poco l’Opera Pia fallirà”, dimentico che tale propaganda non porta certo credito e lavoro a quanti nella struttura lavorano e vogliono continuare a lavorare, nella qualità di Presidente e a nome di tutto il C.d.A. e di tutto il personale che vi lavora, D I F F I D O chiunque dal diffondere notizie false e tendenziose a riguardo dell’Opera Pia “Cortese Capizzi Basile”, gravemente offensive della sua immagine, considerata patrimonio di tutti i cittadini santangiolesi.

La vicenda, che sicuramente tiene banco nei “salotti buoni” e negli angoli dei “cortili”, è senza alcun dubbio quella relativa alla presunta perdita di lavoro di qualche dipendente dell’Opera Pia.

Senza poter e voler entrare, in questa sede, nel merito tecnico delle vicende, si porta a conoscenza dell’opinione pubblica, la VERITA’ dei fatti, che nella realtà pratica, vedono questo Presidente e tutto il C.d.A. appena insediatosi, a dover fronteggiare un bilancio di previsione 2016 bocciato dalla Regione Sicilia, con esplicite richieste di chiarimento e motivazioni del perché, in spregio a quanto stabilito dalle vigenti Leggi Nazionali e Regionali, il C.d.A. che ci ha preceduto, ha deciso, motu proprio, di trasformare due rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti lavorativi a tempo indeterminato, in virtù di un presunto “orientamento giurisprudenziale emergente”.

Tali richieste di chiarimenti, da parte dell’Assessorato alla Famiglia della Regione Sicilia, sono pervenute al C.d.A. precedente, con PEC del 01/06/2016, ma non essendovi stato alcun riscontro dall’Ente, ha portato di fatto, alla bocciatura del bilancio previsionale 2016, da parte delle Regione, con enorme penalizzazione e disagio amministrativo per l’Ente.

Appena insediati, ci siamo da subito attivati per dipanare questa spinosa questione con gli organi istituzionali preposti.

Da parte della Regione, si è sempre ricevuto un secco e perentorio richiamo alle Leggi vigenti, con un lapidario giudizio di illegittimità e illegalità da parte di chi aveva provveduto alla cosiddetta “stabilizzazione” delle due figure professionali, con un contratto di assunzione alle dipendenze dell’Ente a tempo indeterminato e l’obbligo di provvedere al riguardo.

Pertanto, nell’ottica della salvaguardia, comunque, del posto di lavoro, io stesso, nella qualità di Presidente, facendomi portavoce del sentire di tutto il C.d.A., ho incontrato i due professionisti interessati e li ho resi partecipi di quanto stava succedendo, e mi sono fatto garante, della volontà di noi tutti di salvaguardare, comunque, il loro lavoro, al di la della mutazione giuridico-contrattuale della forma d’impiego.

Con enorme rammarico, assistiamo oggi, ad una becera e stucchevole caccia alle streghe, con un’opera di sciacallaggio diffamatorio di tutti noi componenti del C.d.A., da parte di chi, è invece a conoscenza della verità o per esserne stato la causa o per essere stato comunque informato della verità.

Questa triste vicenda, si lega a tante altre assurdità gestionali registrate in questi pochi mesi. Su ogni settore dell’attività dell’Ente, abbiamo trovato una condizione di totale approssimazione e l’assenza delle basilari regole che debbono governare l’amministrazione di un Ente.

Stipendi arretrati, nonostante i proclami di regolare pagamento, utenze principali quali bollette di luce, gas, acqua, telefoni non pagate da mesi e mesi. Fornitori che ormai sono diventati più creditori che fornitori. Lavori di ristrutturazione effettuati senza copertura finanziaria dei quali oggi si reclama il pagamento a suon di decreti ingiuntivi. Financo il libretto bancario, dove dovevano trovarsi le offerte della Madonna Addolorata, si trova in profondo rosso ed odora solo di santità senza alcun credito.

Potrei e dovrei soffermarmi oltre su tanti aspetti ereditati dalla precedente gestione e sulla situazione debitoria e creditizia dell’Ente.

Ma sarà mia cura nella qualità di Presidente, con il supporto del C.d.A., farlo nelle sedi opportune e preposte, assicurando che saranno prese tutte le determinazioni atte a tutelare l’Ente ed il C.d.A., nonché i dipendenti tutti, anche da responsabilità derivanti da cattiva amministrazione.

Allo stato attuale, garantisco che l’Ente Opera Pia Cortese Capizzi Basile, è animata da lavoratori volenterosi, che ogni giorno si spendono per una causa nobile qual è quella dell’assistenza ai bisognosi, ed a loro va il mio personale grazie e quello di tutto il C.d.A..

Questo Ente vive e TUTTI NOI, lavoratori compresi, ci adoperiamo e ci adopereremo ogni giorno a venire, per continuare a garantire l’esistenza di questa NOBILE istituzione che, ricordo, è la seconda azienda del paese dopo l’Ente Municipale.

Il Presidente dell’Ente
Dott. Giuseppe Piscitello

Sant’Angelo – Opera Pia «Cortese Capizzi Basile» notizie false e tendenziose ultima modifica: 2017-02-21T16:54:35+01:00 da CanaleSicilia