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Sant’Angelo di Brolo – “Maggioranza a pezzi, idillio mai iniziato”

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Sant'Angelo di BroloRiceviamo e pubblichiamo

Lo avevamo ribadito più volte, ma non bisognava essere dei veggenti per capire che la fine sarebbe stata questa. Il motivo che li aveva visti uniti alle ultime elezioni, come volevasi dimostrare era solo di facciata, dato che i due gruppi in passato non erano andati tanto per il sottile, rivolgendosi dure accuse l’uno contro l’altro e purtroppo, chi continua a pagarne le conseguenze sono soltanto i santangiolesi.

Il Sindaco conoscendo bene i dissensi interni alla maggioranza, la scarsa programmazione, la mancanza dei numeri per eleggere un nuovo revisore dei conti, i problemi di poltrone, si affida ai proclami per mantenere il consenso dei santangiolesi e maschera l’acclarata incapacità amministrativa, colpevolizzando il Gruppo di Minoranza di fantomatici inciuci, di proferire calunnie al limite del penale, di attuare disinformazione e populismo, facendo lo gnorri, e vi spieghiamo il perché: sulla vicenda scuola, mostra tutta la sua estrosità, precisando in uno dei video pubblicato su youtube “sarà sfuggito alla minoranza” ma pensiamo noi anche ai santangiolesi che si tratta di un trasferimento provvisorio, e ribadisce ancora una volta di non aver mai parlato di stabile insicuro, che per il prossimo anno scolastico il centro cottura sarà trasferito nel plesso di Pozzo Danile, che vi sono allo studio diverse opzioni per l’utilizzo dell’immobile di San Francesco (ex elementari); di aver segnalato al Ministero il plesso delle scuole medie non quello delle elementari come immobile da finanziare; spostando il finanziamento di 360.000,00€ (richiesto dalla scuola e non dal Comune) destinato alle scuole elementari sul plesso delle scuole medie; pur avendo il finanziamento di cui sopra spende 35.000,00 euro (20.000,00€ per ristrutturazioni – 15.000,00€ per incarico professionale) a meno di un mese dalla fine della scuola. Tutte azioni e comportamenti contradittori, ma che confermano l’accorpamento definitivo delle scuole nell’Istituto di Via Pozzo Danile, dimostrando ancora una volta l’inganno perpetrato alle spalle delle famiglie, degli studenti e dei santangiolesi.

Dopo la promessa non mantenuta, della captazione a monte dell’acqua, costata già 1.900,00€ per il solito incarico professionale, sollecitato dalla minoranza, a non dilapidare i soldi in riparazioni inutili, ma a stipulare un mutuo per una soluzione definitiva, il Sindaco sfodera la solita frase ad effetto “dovevo lasciare i cittadini senza acqua”.

Certamente no, dire ai santangiolesi “non lascio debiti” ha sicuramente più effetto, soprattutto vista la crisi odierna, ma gli stessi devono sapere che negli ultimi anni l’Amministrazione Caruso, pur sapendo che il progetto stralcio per il nuovo acquedotto costa intorno ai 900.000,00 euro, ha optato per spendere più di 600.000,00 euro per riparazioni, illudendo i cittadini e senza dare soluzione al problema.

Da tempo ascoltiamo i soliti proclami, ”ho sistemato un Comune che era allo sfascio, ho portato legalità, trasparenza, eliminato clientelismo”, eppure anche i nostri uffici comunali (Suap, Manutenzione e Protezione Civile, Affari generali) sono stati investiti dell’azione giudiziaria della Procura, “anche se il nostro primo cittadino dice di non saperne nulla”; “ho dovuto pagare debiti fatti da altri”, tralasciando che alcuni sono stati fatti da politici a lui vicino; “qualunque disservizio è responsabilità degli amministratori passati”, eppure li ha scelti per l’ultima campagna elettorale e con loro amministra questo paese; “ho sistemato la macchina burocratica”, eppure in questi giorni molti cittadini che avevano già pagato “la tares” hanno ricevuto a casa solleciti di pagamento etc…

A proposito di debiti vale la pena segnalare il primato, unico ed indiscutibile, raggiunto in materia di liti giudiziari “fiore all’occhiello dell’amministrazione” che ci pone al primo posto tra i Comuni più litigiosi con ben 79 procedimenti legali promossi dall’Amministrazione Caruso, per un impegno di spesa € 363.764,00 di cui già pagati sulle spalle dei santangiolesi per € 190.407,00.

Tutto questo con il tacito consenso del gruppo Cortolillo, che da tempo da una parte, va dicendo nelle piazze di non condividere l’operato del Sindaco, prende pubblicamente le distanze chiedendone le dimissioni, di contro, per il solo proprio tornaconto politico, rimane aggrappato alle poltrone senza pensare alle proprie di dimissioni, sapendo di non avere più il voto e la fiducia della maggioranza consiliare che lo ha eletto.

Si tranquillizzi Sig. Sindaco, nessun complotto e nessun ragno ha invitato altri ragnetti a banchettare sulla elezione del revisore dei conti. Il rinvio chiesto dal Capogruppo Guidara, era già la palese dimostrazione della spaccatura in seno alla Maggioranza che non più forte dei numeri, paradossalmente smentisce le proprie dichiarazioni e vota il nominativo già scelto dalla minoranza. D’altronde per noi rappresentava una naturale prosecuzione del precedente mandato. Il nostro operato è stato e sarà sempre trasparente nel ruolo che i cittadini ci hanno assegnato. Per gli altri non funziona così, e la risposta è negli ultimi “bollettini meteo” che abbiamo letto in questi giorni, dove non si capisce come accade ormai, da quasi quindici anni con manovre oscure ad opera dei soliti ignoti personaggi, come, perché, e chi, abbia tradito il patto elettorale. La soluzione? Giù la maschera! Una volta tanto fate chiarezza, abbiate il coraggio di rendere pubblico il “papello” firmato in occasione dell’ultima campagna elettorale e lasciate il giudizio al popolo santangiolese. Il paradosso è che pur essendo non nuovi a questi fatti, si professano tutti innocenti, e nell’intento di apparire come i salvatori, si dedicano l’uno (Sindaco) a fare i video promo da pubblicare su youtube e l’altro (Presidente del Consiglio) a fare i comizi in piazza, il terzo (Germanelli) quatto quatto lavora per assicurarsi lo scranno più alto, infischiandosene, tutti, altamente di quelli che sono i reali problemi del paese. E così, mentre il paese avanza nella sua lenta ed inesorabile agonia, l’unica palese preoccupazione di chi ci amministra e far bella mostra di sé stesso e delle proprie “astuzie” politiche. Ed è con profondo rammarico che non ci resta che constatare che la storia, che si perde nella notte dei tempi, di supremazia e di potere sta rifacendo il suo corso. Triste ma prevedibile epilogo di un capitolo che avrebbe dovuto, a loro dire, cambiare il modo di far politica a Sant’Angelo. Per chi avesse avuto l’occasione di leggere “La fattoria degli animali” di G. Orwell, le similitudini sono veramente tante..

I Consiglieri di minoranza
Ferraro Diego
Michelangelo di Nunzio
Giuseppe Rigenerati
Giuseppe Caruso
Catia Giuliano
Nino Bonina

 

Sant’Angelo di Brolo – “Maggioranza a pezzi, idillio mai iniziato” ultima modifica: 2014-07-31T12:52:33+02:00 da CanaleSicilia