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Sant’Angelo di Brolo – In quella strada i conti non tornano, c’è qualcosa che non va

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SP140 Sant'Angelo di BroloAlmeno 15 anni fa, la Provincia ridusse la carreggiata, perché il transito veicolare avrebbe potuto compromette la stabilità della sede stradale e franare lato valle. Qualche settimana fa, senza che sia stato fatto alcun intervento, hanno chiuso la corsia lato monte e riaperto dall’altro lato.

A sollevare una serie di dubbi è il Consigliere Catia Giuliano, che ha inviato una lettera al Commissario e al Sindaco della Città Metropolitana di Messina, con la quale chiede spiegazioni sulla condotta tenuta dall’ex Provincia nella strada SP 140, in località Fornace, nel tratto che collega l’abitato di Sant’Angelo con le contrade del versante Est del territorio comunale.

Ecco perché, secondo il Capogruppo consiliare di Opposizione al Comune, i conti non tornano:

“Con l’Ordinanza 10/2017, la Città metropolitana, per preservare la sicurezza degli automobilisti e dei numerosi mezzi che quotidianamente percorrono questa importante arteria viaria, che, oltre alle popolose contrade del versante Est di Sant’Angelo, collega i Centri di Raccuja, San Piero Patti, Librizzi e la SS116-Floresta, ha disposto l’interdizione al transito perché ci sarebbe stato l’aggravamento della instabilità del costone roccioso, causato da un incendio con caduta massi che – si legge nel provvedimento interdittivo – potrebbe innescare frane anche di grosse proporzioni “. La strada prosegue la Giuliano – è rimasta chiusa per un lungo tempo, durante il quale, come viabilità alternativa, non idonea ai mezzi pesanti, è stata utilizzata la Strada Cimitero/Barba/ S.Pietro/ Contura.
In tale periodo – si legge ancora nella missiva – i cittadini, ma ancor di più le imprese della zona, hanno subito ingenti danni economici. Peraltro, prosegue l’esponente – non essendo stata installata alcuna segnaletica che indicasse l’interruzione, né all’incrocio con la SS113, né negli nei bivi ubicati a monte (bivio Librizzi, Fondachello, ecc..), diversi mezzi pesanti, che non potevano transitare nel percorso alternativo, sono stati costretti a fare pericolose inversioni di marcia”.

Catia Giuliano si interroga, e per questo ha chiesto chiarimenti, anche come cittadina della zona, come sia stato possibile riaprire la strada senza che, come sembrerebbe, sia stato fatto alcun intervento. E allora perché è stata chiusa, se non c’era un reale pericolo con tutti i danni, i disagi e i pericoli che hanno dovuto affrontare gli automobilisti lungo il percorso alternativo?

Così il Consigliere ha chiesto lumi ai vertici dell’Ente territoriale sovracomunale e gradirebbe sapere:

“Che tipo di intervento di messa in sicurezza che ha consentito la revoca dell’ordinanza n.10/2017 e l’emissione dell’ordinanza della n.13 con istituzione del senso unico alternato, è stato realizzato;
– Perché tale intervento non è stato eseguito con tempestività, circostanza questa che avrebbe evitato disagi, danni economici e i pericoli meglio esposti in premessa.

Qualora, invece, non fosse stato effettuato alcun intervento di messa in sicurezza, circostanza questa che risulterebbe davvero singolare, sulla scorta di quali valutazioni è stata riaperta l’arteria viaria e se sono cessate le condizioni che mettevano a rischio l’incolumità dei numerosi utenti della strada che ogni giorno vi transitano”.

Gruppo consiliare di opposizione
Sant’Angelo di Brolo

Sant’Angelo di Brolo – In quella strada i conti non tornano, c’è qualcosa che non va ultima modifica: 2017-07-24T12:03:36+02:00 da CanaleSicilia