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San Giorgio – Continua l’opposizione alla realizzazione del rifornimento

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Mitt. Piraino Salvatore
Responsabile Comitato di
Opposizione distributore
su spazio demaniale marittimo.

Presidente Regione Sicilia
Palazzo d’Orleans
PALERMO

Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente
Via Ugo La Malfa
PALERMO

Assessorato Regionale Attività Produttive
Via Degli Emiri
PALERMO

Assessorato Regionale Attività Produttive
Servizio 11 – Sicilia Orientale
CATANIA
Consiglio comunale di
GIOIOSA MAREA

Al Prefetto di
MESSINA
P.C. Dirigente Area Tecnica del Comune di
GIOIOSA MAREA

Trasmesso via fax
Segue raccomandata A.R.

Oggetto: Richiesta concessione demaniale marittima per la realizzazione di un distributore di carburante per autotrazione in località San Giorgiodi Gioiosa Marea.

Facendo seguito alle osservazioni già inoltrate ed in vostro possesso, inerenti alla richiesta di concessione di cui in oggetto, si evidenzia quanto appresso:

  1. Su detta richiesta veniva espresso parere favorevole urbanistico da parte del Dirigente Area Tecnica del Comune di Gioiosa Marea. Si ritiene che tale parere non sia legittimo, in quanto espresso in assenza del PUDM e che l’unico Organo municipale legittimato sia il Consiglio comunale di Gioiosa Marea. Si tratta infatti, non di un atto gestionale, ma di un provvedimento di programmazione territoriale e di destinazione di aree di fruizione pubblica. In merito si evidenzia, inoltre, che sullo spazio interessato alla concessione, l’Amministrazione comunale con Delibera di G.M. n. 118/2007 conferiva un incarico all’arch. Italia Antonella per la redazione di uno studio di fattibilità con relativo progetto preliminare per la realizzazione di una pista ciclabile e che tale progetto preliminare, giacente presso gli uffici municipali, contrasta con il parere espresso dal Dirigente dell’Area Tecnica.
     
  2. In ogni caso il parere espresso dal Dirigente è in palese contrasto con lo Strumento urbanistico del Comune di Gioiosa Marea. Infatti, il progetto del distributore ricade, secondo il Dirigente, in una zona che il PRG classifica a “VERDE PUBBLICO” e non a “VERDE DI RISPETTO”. Evidentemente il Dirigente, nel valutare la richiesta di parere, è incorso in errore, considerando l’area su cui viene richiesta la concessione quale area ricadente in “VERDE DI RISPETTO”. Le zone a “VERDE PUBBLICO” secondo le Norme di attuazione del PRG “interessano gli spazi destinati a parchi accessibili al pubblico” e prevedono esclusivamente attrezzature per il gioco dei bambini e per il soggiorno all’aperto ed è vietata ogni altra costruzione , a meno che non si tratti di modesti manufatti destinati a bar, vendita bibite, giornali e simili e non certamente per attività petrolifere o stoccaggio amianto e rifiuti pericolosi! Si precisa altresì, invece, che nel “VERDE DI RISPETTO” le stesse Norme di attuazione prevedono la possibilità, previo accertamento delle condizioni di sicurezza stradale e delle norme igienico sanitarie, di realizzare “stazioni di rifornimento”.
     
  3. Il parere del Dirigente è in palese contrasto con la norma contenuta nell’art.15 L.R. 78/76, la quale prevede la inedificabilità assoluta nella fascia dei 150 mt dalla battigia. Tale norma trova deroga soltanto per le aree ricadenti nelle zone “A e B” e solo per gli Strumenti urbanistici preesistenti a detta Legge, alla quale la norma fa riferimento. Comunque ci sembra pacifico che la zona in questione non ricade in zona A o B, ma, secondo quanto sostiene il Dirigente in zona “VERDEPUBBLICO” definita “E”. In merito la copiosa giurisprudenza amministrativa, non ultima la sentenza n. 3785/2010 TAR Sicilia, ha costantemente ribadito la inedificabilità assoluta in detta fascia di rispetto dei 150 mt dalla battigia e ciò a tutela dell’interesse pubblico, ribadendo che la norma mira a tutelare l’interesse pubblico primario della conservazione dei valori ambientali insiti nel perimetro costiero dell’intera Regione Sicilia.
     
  4. Segnaliamo che nell’area interessata dalla concessione richiesta insiste un collettore fognario, la cui condotta non viene evidenziata nella planimetria allegata al progetto e che di fatto si sovrappone al realizzando distributore e della quale condotta il Dirigente comunale non fa mensione alcuna.
     
  5. Come già riportato in precedenti segnalazioni nonché nella petizione sottoscritta da 582 persone (421 residenti e 161 tra ex residenti, proprietari di immobili ecc) si evidenzia che a pochi metri dall’area richiesta in concessione vi èla presenza di n. 2 incroci, di un dosso e di un torrente, privo di argini. Pertanto l’eventuale concessione e realizzazione del distributore andrà a violare anche l’art. 46 del Regolamento di attuazione del CDS che prevede una distanza di almeno 12 mt tra l’accesso allo stesso distributore e l’intersezione stradale, oltre al fatto che ci devono essere condizioni di visibilità tali da consentire la possibilità di frenata ad una certa distanza ed alla massima velocità consentita. Infatti lo spazio richiesto si trova a pochissimi metri dall’intersezione ed il dosso non consente la visibilità richiesta dal suddetto Regolamento di attuazione del CdS, tanto che nel corso degli anni in detto incrocio si sono verificati gravi incidenti stradali che hanno visto coinvolti tra gli altri i sigg. omissis…… e tanti altri. E’ pacifico, pertanto, che una eventuale realizzazione del distributore andrà ad aggravare la già esistente pericolosità del tratto stradale.
     
  6. In merito al fatto che il progetto del distributore prospetta proprio sull’incrocio ivi esistente (via Pola-traccia abusiva) e che insiste a pochi metri da un altro incrocio (via Zara), oltre al dosso (attraversamento torrente Monaci), si ribadisce che occorre acquisire, agli atti dell’Assessorato Regionale Attività Produttive, il necessario parere di cui all’art. 6 della L.R. 82/97, che deve essere rilasciato dal proprietario della strada su cui insiste il distributore. A tal proposito si evidenzia che il Comune, in detta zona, non è proprietario di alcuna strada, essendo di proprietà della Provincia quella che attraversa il centro abitato della frazione San Giorgio e che la strada di accesso all’eventuale distributore è costituita da una traccia abusiva realizzata dal Comune. Si evidenzia che quest’ultimo è stato condannato al pagamento di € 55.000 in favore dell’Amministrazione finanziaria ed alla rimozione del manufatto. Riteniamo, quindi, che sia illegittimo, se non illecito, consentire il rilascio di una concessione demaniale per la realizzazione di un distributore di carburanti che insiste su un tracciato che la stessa Amministrazione demaniale ha ritenuto abusivo, tanto da richiedere ed ottenere dal Tribunale di Messina anche il ripristino dello stato dei luoghi.
     
  7. Il progetto della ditta interessata contrasta nettamente con il Decreto Assessorato Industria del 7 gennaio 2009, art. 1, commi 1 e 2 (L’eccezione nel caso specifico non trova applicazione perché il Comune di Gioiosa Marea non è sprovvisto di impianti, oltre al fatto che a meno di 3 km vi è quello di Marina di Patti).Infatti nel progetto non sono previsti né il bagno per i diversamente abili, né i pannelli solari, né l’impianto di rifornimento per gas metano o gpl, ma solo benzina e gasolio.
     
  8. La ferma ed intransigente opposizione riguarda la localizzazione di detto distributore che ricade, come più volte detto, sullo spazio di proprietà del demanio marittimo, prospiciente all’abitato della frazione San Giorgio, a circa 80 mt dalla battigia del mare. Si evidenzia che a San Giorgio esisteva la più importante (insieme a quella di Milazzo) delle tonnare della Provincia di Messina (Vedi allegato che traccia brevemente la storia di questo posto, legato alla pesca del tonno, i cui primi documenti storici risalgono al 1407 ). Oggi di questa importante storia rimane un Palazzo sventrato dalla speculazione edilizia agli inizi degli anni ottanta e conteso tra un privato ela Regione Sicilia che aveva esercitato il diritto di prelazione davanti al giudice fallimentare. Rimangono altresì diverse ancore, galleggianti, reperti vari, diverse foto ed alcune pubblicazioni di libri. La Soprintendenza del mare, che fa parte dell’Assessorato BB.CC.AA. ha acquisito dal Comune di Gioiosa Marea, in data 18.02.2009, alcune pubblicazioni e foto dei suddetti reperti, al fine di implementare il patrimonio demoantropologico delle comunità costiere dell’Isola. La zona interessata al distributore è l’unica dove, in caso di mare in tempesta, possono essere tirate a secco le barche dei pescatori, presenti ancora oggi nel tessuto socioeconomico di questa borgata del Comune di Gioiosa Marea. La vocazione di questa località è stata fino ad oggi legata in modo imprescindibile al mare. La conformazione della Sua spiaggia e del Suo arenile a forma di mezza luna rappresenta un “unicum” nel suo genere ed una programmazione seria dovrebbe valorizzare ed esaltare questo legame con il mare. Per questo riteniamo che su questi spazi debbano essere previsti soltanto iniziative legate alla pesca, alla balneazione ed al divertimento. Iniziative diverse da queste (Distributore ecc.) realizzate sul waterfront di detta località mortificano la storia e l’identità di questo borgo di pescatori.

Siamo anche convinti che non è possibile imbalsamare il territorio e pertanto appare necessario proporre iniziative di qualità che tengano conto della vocazione del territorio e della identità della nostra comunità, in piena sintonia col nuovo percorso avviato dal Governo Crocetta.

Solo attraverso questo modo di essere e di pensare da parte di tutti (cittadini, imprenditori, politici e burocrati) possiamo ridare speranza alla Sicilia ed alle giovani generazioni. Tutto il resto è solo speculazione fine a se stessa!

San Giorgio di Gioiosa Marea, 26/05/2014

Per il Comitato
Piraino Salvatore

San Giorgio – Continua l’opposizione alla realizzazione del rifornimento ultima modifica: 2014-05-29T08:47:45+02:00 da CanaleSicilia