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Rivalutare il centro storico di Patti, volano di sviluppo economico, incrementando l’offerta turistica

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Centro storico PattiRivalutare il centro storico di Patti e farlo diventare volano di sviluppo economico, incrementando l’offerta turistica. E’ questo uno dei propositi dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Aquino nel nuovo modello di sviluppo della città basata sul turismo.

di Gabriele Villa – In questa direzione, da alcuni mesi l’amministrazione comunale ha iniziato a parlare di piano particolareggiato del centro storico. Si tratta di uno strumento che dovrebbe rappresentare la base da cui partire per il rilancio della parte antica della città. Ma i tempi per poter vedere frutti di questa nuova programmazione saranno lunghi. E, nel frattempo, il centro storico rimane ancora una risorsa poco sfruttata e valorizzata.

Maggiore attenzione meriterebbero, in un’ottica di rivalutazione complessiva della parte antica della città, le antiche strutture esistenti, sia pubbliche che private, che rappresentano una ricchezza inestimabile e potrebbero essere un valore aggiunto nell’offerta turistica. Purtroppo molte di queste rimangono ancora chiuse, vedi Palazzo Galvagno, o poco utilizzate, tipo l’ex Convento San Francesco. Altre, invece, sono del tutto abbandonate.

Un esempio è dato dalla casa che ospitò Giuseppe Garibaldi durante la spedizione dei Mille. Il 18 gennaio 1862 Giuseppe Garibaldi scriveva all’allora sindaco di Patti per ringraziare dell’accoglienza ricevuta nel breve soggiorno nel centro tirrenico durante la spedizione dei Mille. Il gruppo di volontari, guidato dall’eroe dei due mondi, in marcia verso Milazzo, fece, infatti, sosta a Patti la notte tra il 18 e 19 luglio 1860, antecedente la battaglia di Milazzo che segnò uno dei momenti più importanti dell’epopea dei Mille.

Mentre le camice rosse si accamparono nella zona dell’attuale via Randazzo, nei pressi della fontana San Leonardo, Garibaldi fu ospitato nella “Casa Sciacca Natoli”, nel centro storico, antistante Palazzo dell’Aquila, sede del municipio. In memoria dell’avvenimento fu anche posta una lapide che recita: “Giuseppe Garibaldi, che accorrente alla gloria di Milazzo la notte dal 18 e al 19 luglio 1860, in questa casa posò. La cittadinanza pattese a imperituro ricordo del fausto avvenimento. 18 luglio 1907”. Tra l’altro una delle principali vie cittadine è dedicata all’eroe dei due mondi. Ed in più anche nella frazione Marina, la piazza che sorge nel punto dove si narra che Garibaldi la notte del 18 luglio 1860 sbarcò proveniente da Palermo a bordo del piroscafo “City of Aberdeen”, è intitolata a lui.

Da evidenziare che l’antica dimora gentilizia è privata e, per quasi un trentennio, è stata caratterizzata da un contenzioso tra i proprietari che si è risolto solo di recente.

“L’immobile – ha spiegato il sindaco Mauro Aquino – è di proprietà privata. Per questo il Comune non può intervenire se non fare da stimolo verso i proprietari a ristrutturare e, magari, realizzare un b&b tematico su Garibaldi.

Le ridotte risorse a disposizione del Comune fanno si che non si possa ipotizzare un acquisto del bene, quindi l’unica strada per il recupero dello storico edificio è quella dell’iniziativa privata. So che c’è stato un lunghissimo contenzioso tra i proprietari per la distribuzione delle singole quote che, adesso, si è concluso.

Mi auguro che gli attuali proprietari o eventuali acquirenti possano trovare l’interesse per il suo recupero ed utilizzo”.

Rivalutare il centro storico di Patti, volano di sviluppo economico, incrementando l’offerta turistica ultima modifica: 2017-11-02T10:51:10+01:00 da CanaleSicilia