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Realtà virtuale aumentata e app nei musei siciliani

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Realtà Virtuale

Dal 20 Aprile al 6 Maggio sbarcherà in Sicilia un’invasione che ha fatto della promozione turistica e della valorizzazione dei siti culturali un suo cavallo di battaglia in questi ultimi anni. Sono le “Invasioni Digitali”, un team di giovani appassionati di tutto ciò che ha a che fare con la cultura e l’innovazione tecnologica. I protagonisti di questa narrazione crossmediale  saranno i siti e i luoghi simboli del patrimonio culturale della nostra isola.

Questo appuntamento rappresenta un momento importante per fare il punto sull’innovazione digitale che da qualche anno a questa parte sta anche in Sicilia affermandosi come tappa fondamentale per valorizzare e dare visibilità al nostro patrimonio culturale. L’impiego delle nuove tecnologie si rivela strumento efficace sotto due aspetti.

Il primo riguarda l’accesso degli utenti ai siti e ai luoghi che vogliono visitare. La facilità di fruizione dei luoghi culturali è fondamentale. In questa direzione sta procedendo il Parco Archeologico della Valle dei Templi con l’introduzione di un sistema di ticket online che presto coinvolgerà molti altri siti d’interesse della regione. Si tratta di un’innovazione che permetterà ai visitatori di scegliere a distanza l’ora e il giorno in cui effettuare la visita, rendendo più comodo e facile l’accesso all’area archeologica.

Il secondo aspetto riguarda la valorizzazione dei luoghi e del patrimonio culturale. Il moderno viaggiatore necessita infatti di un maggiore coinvolgimento nel percorso di visita con strumenti capaci di rendere la sua esperienza emozionante e immersiva.

Una simile strategia ha mutuato dal settore dell’intrattenimento e del gaming online la capacità di far partecipare il turista di una simulazione virtuale o immersiva del patrimonio culturale rendendo la sua visita più coinvolgente e divertente. Se guardiamo ad esempio alle sessioni di gioco live di piattaforme come PokerStars Casino ci accorgiamo immediatamente del livello di innovazione di cui stiamo parlando. Non si tratta semplicemente di uno spazio virtuale, ma di tavoli reali dove l’utente partecipa alle varie sessioni di gioco trovandosi di fronte a dealer in carne e ossa. E come non ricordare a proposito di applicazioni di gaming via smartphone il celebre gioco Pokemon Go, creato dalla Nintendo e sulla cui scia si sono poi sviluppate app di realtà aumentata con applicazioni in svariati campi tra cui anche quello culturale.

L’introduzione di simili tecnologie serve quindi non solo a rendere la visita più partecipativa per il turista, ma anche più gratificante. Applicazioni in questo senso sono già state fatte, con la recente esperienza presso il Teatro Donnafugata di Ragusa della mostra dedicata al compositore Rossini: “La calunnia è un venticello”. Fin qui nulla di nuovo, salvo il fatto che grazie ad ARTGlass lo spettatore avrà un contatto diretto con i protagonisti dell’opera attraverso gli strumenti della realtà aumentata. Rossini stesso farà la sua apparizione di fronte al suo pubblico raccontando in prima persona il suo amore per Isabella Colbran e le sue vicende legate alla messa in scena del Barbiere di Siviglia. L’app stessa di Palazzo Mirto a Palermo ha rappresentato in passato uno dei primi esempi di applicazione in grado di offrire all’utente un accesso più facile e coinvolgente alle opere presenti all’interno del museo. È sufficiente scaricare l’applicazione e inquadrare gli speciali spot delle sale per attivare sul proprio dispositivo contenuti aggiuntivi come narrazione video e ricostruzioni 3D. Dai collegamenti ipertestuali presenti sulle pagine web siamo dunque passati a contenuti digitali che si attivano a richiesta e offrono un’esperienza più gratificante della visita tradizionale.

È l’utente a usare lo spazio culturale in base ai propri gusti e ai propri interessi personalizzando così la propria esperienza del muso o del sito archeologico. Se poi le eccellenze della nostra isola non fossero sufficienti alla promozione turistica, ci corre in aiuto l’app olandese Izi.travel che ha catalogato oltre sessanta siti tra musei e aree archeologiche offrendo ai suoi utenti la possibilità di pianificare un viaggio culturale in Sicilia comodamente da casa propria. E a raccontare ai turisti i nostri luoghi della cultura sono i protagonisti stessi che ogni giorno vivono questi spazi: dai direttori delle struttura, al team di archeologi che ci lavora, dagli studenti di un liceo e dalle associazioni studentesche a nomi importanti della cultura tra cui l’attrice siracusana Galatea Ranzi.

photo by Maurizio Pesce

Realtà virtuale aumentata e app nei musei siciliani ultima modifica: 2018-04-12T10:51:00+02:00 da CanaleSicilia