Home Politica Raccuja – «Un paese senz’acqua, senza mensa, senza diritti… senza amministrazione»

Raccuja – «Un paese senz’acqua, senza mensa, senza diritti… senza amministrazione»

711

Municipio RaccujaIl Gruppo Consiliare “Cambiare… si può!” ancora una volta deve prendere tristemente atto dello stato di degrado e abbandono in cui versa la nostra piccola comunità. Con tre interrogazioni ed una richiesta di intervento abbiamo denunciato tale situazione.

REFEZIONE SCOLASTICA

Nonostante il Consiglio Comunale abbia approvato il Bilancio di Previsione il 13.08.2016, mettendo a disposizione del Sindaco e della Giunta le somme necessarie a far partire i servizi di Refezione Scolastica ed Assistenza Igienico Sanitaria, ad oggi, purtroppo, i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria non possono fruire del servizio di mensa e l’Assistenza igienico sanitaria non è ancora stata attivata.

Il tempo pieno è regolarmente iniziato il 22 settembre ma l’Amministrazione si è ricordata di bandire il servizio di refezione solamente il 14 ottobre e, nonostante ciò, lo ha fatto in maniera irregolare.

Infatti con determinazione n. 353 del 28.10.2016, il Segretario Comunale, Dott.ssa Serena Casamento in qualità di neo Responsabile dell’Area Amministrativa ha ritenuto di procedere all’annullamento in autotutela della determinazione n. 325 del 14.10.2016, emessa dal Dott. Antonio Mileti, responsabile del servizio a quel tempo, con la motivazione “della presenza di possibili violazioni di legge contenute nella stessa, nonché nella lettera di invito e nell’avviso di preinformazione, approvati con la determinazione medesima…”.

Pertanto dovrà essere bandita una nuova procedura di affidamento del servizio che, a questo punto, non partirà prima di dicembre/gennaio.A Raccuja i bambini sono senza mensa scolastica ed i genitori sono costretti a portare il pranzo giornalmente a scuola, negli altri comuni tutto questo non accade.

ACQUA PER USO POTABILE ED IGIENICO-SANITARIO

Qualche tempo fa nella Città di Messina fece scalpore l’assenza prolungata di acqua, a causa di un guasto. A Raccuja, sono ormai diversi anni che quello che dovrebbe essere un diritto di ogni essere umano, l’accesso al bene primario dell’acqua, per i nostri cittadini rappresenta soltanto un miraggio.

Nel nostro comune, infatti, l’erogazione dell’acqua potabile e per uso igienico avviene per circa dieci ore al giorno e conseguentemente per ben 14 ore al giorno i cittadini sono costretti a farne a meno e vi sono alcune zone del paese, meno fortunate, in cui il servizio viene garantito per 5-6 ore al giorno.

Il 28.07.2010 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che riconosce l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari come diritti umani fondamentali. Quella perpetrata da diversi anni a Raccuja rappresenta una grave violazione dei diritti di tutti i cittadini nonché una importante lesione della dignità umana.

Da anni questa amministrazione continua a sperperare denaro pubblico per piccoli e costosi interventi di manutenzione della fatiscente rete idrica senza programmare interventi atti alla risoluzione definitiva del problema.

DEGRADO URBANO

Le pubbliche vie e piazze risultano luoghi inospitali per la presenza di erbe infestanti, la mancata potatura di arbusti ed alberi, le panchine rotte, le deiezioni canine, i guani di colombi e il deposito di materiale usurato di vario genere.

Tali situazioni sono state già segnalate con nota del 13.07.2016 e a distanza di quattro mesi la situazione è rimasta inalterata. In particolare, vi sono alcuni quartieri “dimenticati” da codesta amministrazione e diverse zone storiche di Raccuja abbandonate allo sfacelo: Torre, Branciforti, Fossato, San Pietro, San Salvatore, Butera, Portello e Fontanelle.

Nonostante le diverse richieste di intervento presentate dal nostro gruppo e sempre corredate da fotografie dei luoghi, questa amministrazione non riesce a mantenere il decoro del centro storico che dovrebbe rappresentare il nostro biglietto da visita.

EDILIZIA SCOLASTICA

Infine, alla luce della recente tragedia che ha colpito il centro Italia e considerato che il nostro comune è classificato come zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi forti terremoti, abbiamo ritenuto opportuno interrogare il Sindaco sullo stato degli edifici scolastici di Raccuja chiedendo se i plessi siti in via San Sebastiano e c/da San Nicolò, che ospitano la scuola primaria, secondaria di primo grado e la scuola dell’Infanzia sono stati adeguati alla normativa antisismica vigente. Riteniamo doveroso che i genitori conoscano lo stato delle strutture che quotidianamente ospitano i loro figli.

********

Si palesa, giorno dopo giorno, l’incapacità e l’inadeguatezza nella gestione della cosa pubblica del sindaco Francesca Salpietro Damiano e della sua giunta, sempre più divisi, sempre più soli, sempre più allo sbando.

Occorre restituire dignità ai raccujesi ed un futuro ai nostri figli!

Il Gruppo Consiliare “Cambiare… si può!”
Ivan Martella
Manuela Alessandrino
Marcella Scalia
Lidia Tuccio

Raccuja – «Un paese senz’acqua, senza mensa, senza diritti… senza amministrazione» ultima modifica: 2016-11-09T15:34:28+01:00 da CanaleSicilia