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Raccuja – Di padre in figlia e di marito in moglie, ennesimo rimpasto in famiglia

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Municipio RaccujaIl Gruppo Consiliare “Cambiare… si può” desidera rendere pubbliche le proprie osservazioni circa le notizie di stampa che riguardano un rimpasto nella giunta guidata dal sindaco Francesca Salpietro Damiano.

Occorre precisare, per dovere di cronaca, che il rimpasto è avvenuto non solo nella Giunta Comunale, ma soprattutto in famiglia, infatti a lasciare l’incarico di assessore ai servizi sociali è Sebastiano Leone e a subentrare è la moglie Carmela Palazzolo. Appena due anni fa il sindaco uscente Cono Salpietro Damiano, candidava alla carica di primo cittadino la figlia Francesca che, una volta eletta, ricambiava la fiducia nominandolo suo esperto, nonostante i guai giudiziari del padre… Oggi si dimette l’assessore Leone e subentra la moglie Palazzolo.

Non conosciamo le motivazioni delle dimissioni dell’assessore uscente ma sembrerebbe (vox populi) che il cambio in giunta tra marito e moglie – che pare abbia colto di sorpresa anche la stessa maggioranza – si sia reso necessario per agevolare il rientro in Sicilia della professoressa Carmela Palazzolo, insegnante a Roma. Se ciò dovesse rispondere al vero sarebbe umiliante per la nostra comunità e per la persona a cui quel posto viene tolto, e fortemente intollerante per chi continua a credere nella politica come strumento per servire la propria comunità e non come mezzo per risolvere i propri problemi personali.

A tutela della dignità del civico consesso, che in parte rappresentiamo, e per difendere i principi cardini della legalità attenderemo di conoscere le motivazioni di questo cambio in giunta e nel caso emergano usi distorti e personali non esiteremo a segnalare quanto accaduto alle autorità competenti, al fine di vagliare eventuali violazioni e/o abusi di legge.

Di certo non vi sono ragioni politiche dietro questo cambio in corsa, ma solo ragioni personali e familiari. L’amministrazione continua a calpestare la dignità dei raccujesi e del nostro paese e non c’è più alcuna etica e morale politica in un’amministrazione che è oramai allo sbando, abbandonata a se stessa ed in balia di un “padre-padrone” che ne condiziona le scelte e le attività.

A Raccuja l’amministrazione della res pubblica, oramai da diversi anni, è piegata alla logica degli interessi familiari, economici e personali, con un sindaco che non svolge il proprio ruolo ed un ex sindaco/padre che invece continua a fare il primo cittadino giornalmente, noncurante di niente e di nessuno.
Raccuja muore, ma questo, evidentemente, importa a pochi e/o non c’è più il tempo e la voglia di indignarsi per i soprusi che giornalmente questa comunità subisce.

A Raccuja tutti sanno ma nessuno ha voglia di parlare… Noi ci sottraiamo alla logica del “tutto è perduto”!  Raccuja 11.08.2017 il gruppo consiliare non si farà imbavagliare e già domani chiederà nuovamente la convocazione del Consiglio Comunale per discutere, in seduta ordinaria, di rifiuti e riduzione delle tariffe. Intanto Raccuja è il Comune con le tariffe più alte dei Nebrodi e una percentuale di differenziata pari al 10%, con un crollo vertiginoso negli ultimi 4 anni. Si passa dal 38% di differenziata del 2012 al 10% del 2016, i conti non tornano e noi cercheremo di fare piena luce sulla gestione dei rifiuti degli ultimi anni.

Il Gruppo Consiliare “Cambiare… si può!”
Ivan Martella
Manuela Alessandrino
Marcella Scalia
Lidia Tuccio

Raccuja – Di padre in figlia e di marito in moglie, ennesimo rimpasto in famiglia ultima modifica: 2017-08-13T11:42:47+02:00 da CanaleSicilia