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Piraino – Princiotta replica al sindacato «menzognere affermazioni»

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Emanuele PrinciottaLa replica dell’assessore Princiotta al segretario generale della CISL FP

Segretario Generale,
ricevo la sua del 26.102016 con la quale non si è potuto esimere, peccato, dallo scrivere “a totale tutela e difesa dei lavoratori-dipendenti coinvolti”. Nella nota, richiamando, in maniera subliminale, la mia passata professione di segretario comunale, che mi avrebbe dovuto fare conoscere bene le regole, mi accusa di “pubblicamente denigrare e mettere in cattiva luce l’operato di propri dipendenti, quando invece dovrebbero essere tutelati proprio dall’amministrazione”.

Su tali sue menzognere affermazioni dirò appresso, ma non vorrei distrarla né distrarre eventuali lettori e me dalla questione che ha formato oggetto della mia. La problematica in essa enucleata e che confermo, è relativa alla rilevata, confermata a me e al segretario, anomalia nell’incontro estemporaneo e non convocato circa la ritenuta, da tanti utenti, esosa richiesta di pagamento, attraverso la fatturazione, dei consumi dell’acqua fornita dall’acquedotto comunale. Ne chiedevo conseguenzialmente la correzione e l’informazione agli utenti con richiesta di scuse. Non ho violato norme, non ho offeso alcuno.

Con la sua, mi pare, intenda censurare, ma le assicuro, inutilmente, un fatto vero. Elargisce e/o propina, quindi, una serie di consigli e lezioni su quello che avrei dovuto e avrebbero dovuto fare altri organi comunali. Ciò Ella, ovviamente, si può permettere, suppongo, per via della sua pluriennale esperienza acquisita, e maturata nella sua attività lavorativa svolta in favore e alle dipendenze del comune di Galati Mamertino e in distacco sindacale. A suo argomentare il mio comportamento non sarebbe stato corretto perché avrei, come testualmente da lei falsamente affermato, “pubblicamente denigrato e messo in cattiva luce l’operato di propri dipendenti, quando invece dovrebbero essere tutelati proprio dall’amministrazione”.

Veda, la concezione che lei ha dei lavoratori alle dipendenze della Pubblica Amministrazione e della considerazione che lei pare nutrire dei cittadini-utenti, quest’ultimi le ricordo, nella stragrande maggioranza sono lavoratori, disoccupati, pensionati, commercianti, etc., che al pari di altri sono degni di tutela e di rispetto oltre a titolari di diritti e doveri, sono molto lontane dalla mia e voglio esternargliele: intanto i dipendenti comunali, contrariamente al suo approccio padronale, non sono miei (lei dice “propri”) dipendenti e svolgono la loro importante attività, disciplinata e remunerata secondo la previsione del contratto di lavoro. Ciò conferisce loro e alle loro famiglie dignità, diritti, tutele e doveri.

I dipendenti-lavoratori non ritengo soffrano di minorazioni, né penso siano una sub-specie che abbia bisogno della tutela mia o di chicchessia, semplicemente, perché è data loro dal lavoro, professionalmente e dignitosamente svolto e dalla norme vigenti senza necessità di ricorrere a difensori d’ufficio o di professione.

Non intendo per ciò attribuirle, per ovvie ragioni, la totale responsabilità del più basso livello di gradimento raggiunto dal sindacato. Voglio assicurare lei e quanti potrebbero nutrire analoghi dubbi che la sua esternazione non mi indurrà ad alcun ripensamento per avere riportato nella mia nota fatti veri. Continuerò, sia come amministratore che come cittadino, a sostenere la verità anche se tutti gli altri la dovessero negare, senza ubbidire a logiche opportunistiche perché non mi appartengono né la codardia, né la tracotanza e né l’opportunismo che lei adombra e mi attribuisce, attraverso l’uso di un linguaggio scortese e sgradevole e comunque temerario profuso abbondantemente della Sua, erigendosi iperbolicamente anche a giudice in un processo imbastito alle mie intenzioni.

La sua intelligenza e ragione, sono certo, non si rifiuteranno di comprendere la preoccupazione che alberga, responsabilmente, negli amministratori, nei dipendenti e anche nei cittadini nell’apprendere che la Corte dei Conti rileva per questo comune, già da molti anni, la persistente bassissima capacità di riscossione (attività gestionale) delle entrate ed il costante continuato rilevante ricorso costoso ad anticipazioni di cassa nonché nel sapere delle correzioni che, purtroppo, si sono dovute operare con riferimento all’erronea indicazione del codice dell’Ente attinente la riscossione dell’IMU per l’anno e delle errate bollette del consumo idrico già anche per il ruolo 2013.

Distinti saluti

L’assessore al personale
Vincenzo Princiotta C.

 

[ – Leggi qui la nota del sindacato – ]

Piraino – Princiotta replica al sindacato «menzognere affermazioni» ultima modifica: 2016-11-18T16:31:08+01:00 da CanaleSicilia