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Piraino – I primi cento giorni dell’amministrazione Ruggeri, poche luci e tantissime ombre

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Maurizio Ruggeridi Lorenzo Scaffidi C. – Sono passati circa quattro mesi dalle consultazioni amministrative del 12 giugno a Piraino, poco più di cento giorni dalla elezione a Sindaco dell’ingegnere Maurizio Ruggeri e ci sembra sia giunto il momento per fare un primo, parziale, bilancio dell’operato politico dell’amministrazione attuale.

Nel Comune delle due Torri, prima delle elezioni, si avvertiva da parte della gente del luogo, la necessità di un cambiamento radicale nel modo di intendere la politica. Più ascolto ai reali bisogni dei cittadini, più partecipazione popolare alla “res publica”, meno favoritismi a parenti ed amici.

Alla fine della campagna amministrativa sappiamo tutti com’è andata a finire, con Ruggeri che, per soli 57 voti, è diventato sindaco.

Una nuova alba sarebbe dovuta sorgere su Piraino. Lo sperava tutta Piraino. Niente di tutto ciò purtroppo ancora, è accaduto. Il Ruggeri, che prima della campagna elettorale, diceva di volersi smarcare dalle segreterie politiche, dai vecchi “volponi politici” di Piraino, in questo primo scorcio di mandato sta facendo l’esatto contrario, stentando non poco.

Noi ci siamo per PirainoQuel cambiamento di fare politica, sbandierato nelle piazze del Comune prima del 12 giugno, sembra essere rimasto tra le pagine del programma elettorale. La Giunta Municipale composta da Amato, Truglio e Venuto, sembra, a detta dei propri concittadini, non pervenuta e cosa che fa riflettere ed incavolare non poco è: nessuno dei tre è stato sottoposto al giudizio insindacabile dei cittadini, il voto; volevano, forse questo i cittadini, che chiedevano un nuovo “modus operandi” politico? Che fine ha fatto l’Associazione Piraino 2.0, nel contesto politico del Comune? Nel paese, i più simpatici, scherzando anche sull’intitolazione della Piazza Arena del Sole a Raffo Cusmano, dicono si sia trasformata in Associazione Piraino A.C.

Unica nota positiva, aggiungerei positivissima, la nomina del nuovo Presidente del Consiglio, Maria Miragliotta, una giovane lavoratrice e mamma prestata alla politica, che sta svolgendo in modo egregio il proprio compito. Complimenti.

Ma ritorniamo alle note dolenti.

Sono tante le cose non positive, secondo noi, compiute dal Ruggeri come, ad esempio, la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Scuola Civica di Musica, dove troviamo amici fidati e figliocci dell’attuale Sindaco (persone rispettabilissime -per carità- ma non ci sembra una nomina politicamente corretta), oppure gli affidamenti diretti deliberati dall’ufficio del Sindaco in questi primi cento giorni di mandato. Potremmo ancora continuare, e parlare di tante altre cose che sanno di vecchiume politico, ma sinceramente non ci sembra il caso.

Piraino Giovane e SolidaleCi ha già pensato il gruppo consiliare di opposizione “Piraino Giovane e Solidale” che con un duro comunicato sull’approvazione dello schema di bilancio di previsione 2017, esprimendo delusione, amarezza e profondo rammarico, mette in risalto come ancora a Piraino, sopravviva la vecchia politica dell’incoerenza.

Certi che il sindaco Ruggeri, dopo le prime difficoltà iniziali, saprà ben presto invertire la rotta e trovare la retta via per un prosieguo ottimale del mandato politico, un’ultima considerazione lasciatecela comunque fare: cinque anni fa, dopo solo 100 giorni di mandato, l’Amministrazione Maniaci aveva fatto molto, ma molto di più dell’attuale governo locale… e questo è un tutto dire.

Piraino – I primi cento giorni dell’amministrazione Ruggeri, poche luci e tantissime ombre ultima modifica: 2017-10-19T08:50:38+02:00 da CanaleSicilia