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Piraino Mare – La messa in sicurezza spetta al comune e assessorato

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Avv. Maria SinagraAnno dopo anno il mare cresce e la spiaggia diminuisce.

di Maria Cristina Miragliotta – Il problema dell’erosione costiera affligge quasi tutta la fascia della costa tirrenica della Sicilia (e non solo).

A Piraino l’erosione della costa nei pressi del torrente Garofalo diventa così grave da mettere in pericolo diversi edifici del residence “Piraino mare”, tanto da indurre alcuni proprietari, preoccupati per la loro proprietà ed incolumità, a rivolgersi al Tribunale citando il Comune di Piraino e l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente per “temuto danno” in difesa del diritto di proprietà privata, chiedendo la messa in sicurezza del costone onde scongiurare il pericolo di crollo degli edifici.

Oggi la vicenda si conclude con la sentenza emessa il 23 ottobre 2015 in cui il Giudice del tribunale di Patti, Emanuela Lo Presti, accoglie le tesi del ricorso presentato dall’avvocato Maria Sinagra, in rappresentanza dei 4 proprietari delle villette di “Piraino Mare” condannando Comune ed Assessorato, ognuno per quanto di competenza, ad eseguire gli interventi per la messa in sicurezza del costone e al pagamento delle spese sostenute dai ricorrenti.

A difesa il Comune di Piraino e l’Assessorato avevano eccepito il difetto di giurisdizione dell’autorità giudiziaria ordinaria, oltre la carenza di legittimazione attiva da parte del Comune di Piraino e nel merito l’insussistenza delle pretese dei ricorrenti.

Ma, secondo il giudice, non “può dichiararsi il difetto di legittimazione del Comune di Piraino anche considerato che lo stesso essendo preposto alla salvaguardia della pubblica incolumità deve intervenire nella cura del bene pubblico”.

Quindi Comune e Assessorato dovranno realizzare quegli interventi già individuati dall’ing. Biagio Petrisi, consulente tecnico d’ufficio nominato dal tribunale.

Piraino Mare

Petrisi individua, infatti, le “opere idonee a prevenire il crollo degli immobili e garantirne la stabilità osservando che occorre eseguire un intervento di difesa con opere di tipo rigido costituito da massi naturali o artificiali disposti parallelamente alla linea di riva, in corrispondenza della spiaggia emersa” condividendo fra l’altro gli interventi previsti nel progetto predisposto dall’ufficio del commissario delegato per la realizzazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico. Secondo il CTU, inoltre, gli interventi urgenti andrebbero integrati da una paratia di palo al fine di garantire la stabilità degli immobili oltre interventi di ingegneria naturalistica.

Soddisfatta l’avv. Maria Sinagra (nella foto) per essere riuscita a tutelare innanzitutto il diritto alla proprietà dei privati dei suoi assistiti, salvaguardando oltre gli immobili la pubblica e privata incolumità.

“Oltre alla soddisfazione per i miei assistiti che vedono così tutelato il proprio diritto è stato un procedimento appassionante da un punto di visto giuridico” – afferma l’avv. Sinagra. “Si è dibattuto sulla giurisdizione e sulla possibilità per il giudice ordinario di poter dare dettami sugli interventi da realizzare da parte delle amministrazioni resistenti, pur mantenendo in primo piano la difesa del diritto di proprietà dei privati che rapportato al potere delle amministrazioni di compiere scelte libere e/o programmate non può di certo essere compromesso”.

Piraino Mare – La messa in sicurezza spetta al comune e assessorato ultima modifica: 2015-10-30T13:45:58+01:00 da CanaleSicilia