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Patti – Domani sera “Paesaggio umano” chiude la stagione teatrale “Aistesis/Percezioni”

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Patti teatro - "Paesaggio Umano"Si terrà giovedì 22 maggio prossimo alle ore 21:15 lo spettacolo “Paesaggio umano”, a cura della Compagnia Contempodanza di Patti, l’ultimo degli eventi inseriti nel cartellone artistico della stagione teatrale “Aistesis/Percezioni”, organizzata dal Comune di Patti al Cine Teatro Comunale “Beniamino Joppolo”.

“Una chiusura di una stagione che ha segnato grandissimi successi, sia dal punto di vista qualitativo degli eventi realizzati, che per ciò che riguarda il pubblico. Ci è sembrato giusto – ha detto il primo cittadino, Avv. Giuseppe Mauro Aquino, chiudere con quella che consideriamo una eccellenza del nostro territorio, e del nostro panorama cultura e artistico, Patrizia Bellitti e la sua “Contempodanza, che sono certo faranno vivere agli spettatori momenti di pura poesia.

L’esperienza della stagione teatrale è un’esperienza che ci riempie di soddisfazioni e che cresce, e che attira in un momento in cui i teatri chiudono il grande interesse del mondo artistico e culturale nazionale, come è testimoniato anche dalla collaborazione con il Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina, che sta per partire a proposito del concorso per talenti emergenti”.

Di seguito una nota sullo spettacolo a cura della Contempodanza.

Le produzioni di Contempodanza si contraddistinguono per una seria di ragioni che sarà bene ricordare: la freschezza dello sguardo nei confronti della ricerca che viene condotta in relazione alla poiesi; l’onesta e la sincerità con cui si crea l’approccio alla materia coreo-drammaturgica, senza mai dimenticare il pubblico; l’apertura alle collaborazioni con i più svariati autori (coreografi, musicisti, scenografi, light designers) sempre scelti con cura, il tutto senza mai tradire comunque il punto di partenza che P. Bellitti (direttore della Compagnia) condivide con i colleghi coinvolti.
Proprio per queste ragioni “Paesaggio Umano” è legatissimo ad “Una Sola Moltitudine”. Se il lavoro dello scorso anno, che peraltro in ognuna delle 3 repliche è stato in costante mutamento, arricchendosi di segni di approfondimento continuo (a sottolineare come gli autori abbiano voluto continuare a rileggere e riguardare l’opera senza mai chiuderla ma anzi individuando sempre nel tessuto ulteriori possibilità), “Paesaggio Umano” può intendersi come un suo diretto rizoma. Infatti, se per “Una Sola Moltitudine” gli autori si sono misurati sulla ricerca del senso del “viaggio” (nelle sue più ampie accezioni), oggi gli stessi si centrano intorno alla possibilità di individuare, dentro ciascuno di noi, dentro le nostre culture ataviche, dentro la nostra emotività, una sorta di gestualità relittuaria, che quasi appartenga ad un codice genetico, emozionale e societario al tempo stesso, radicato ma apparentemente rimosso, antico eppure presente, talmente quotidiano da non essere percepito come gesto significante e drammaturgico. Tutto ciò è possibile attualizzarlo, traslarlo coreograficamente verso una dimensione narrativa contemporanea? La domanda posta dallo spettacolo (a nostro modesto avviso, gli spettacoli devono porre domande e non dare risposte) è tutta in questa ulteriore proposta di viaggio ma tutto dentro noi stessi, rivolto ad una realizzazione aperta, agile e leggera, libera da qualsiasi orpello, anche solo scenografico, per un cast più ridotto ed essenzialmente al femminile.
Anche stavolta il nuovo lavoro, oltre ad essere coreografato da P. Bellitti e P. Romeo, che hanno curato tutto il progetto, si arricchisce della partecipazione di C. Bertuccelli, danzatrice e coreografa messinese, e di M. Perego, artista di origine emiliana, padrone di un linguaggio coreografico personale e poetico, il cui tratto si incrocia magicamente con la ricerca di Contempodanza ma non come se fosse una “guest star” quanto piuttosto ponendosi a servizio del progetto e dell’opera. Come sempre gli spettacoli di Contempodanza non sono mai didascalici, per cui allo spettatore accorto l’invito è a cercare un proprio “filo d’Arianna”, a rintracciare da se sensi e significati di un’opera totalmente aperta.
Sebbene il lavoro possa essere percepito come “astratto”, in realtà è semmai essenziale, puro, algido, pur avventurandosi su un territorio denso di fragilità e di cui è già previsto un remix per il mese di Dicembre.

 

Patti – Domani sera “Paesaggio umano” chiude la stagione teatrale “Aistesis/Percezioni” ultima modifica: 2014-05-21T11:36:43+02:00 da CanaleSicilia