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Patti – Palazzo Galvagno, lavori finiti da quasi 5 anni ma…

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Giacomo Prinzidi Gabriele Villa – Rimane irrisolta la questione legata al completamento degli interventi di riqualificazione di Palazzo Galvagno situato nel centro storico di Patti a pochi passi dal palazzo municipale. I lavori dell’antica struttura sono stati conclusi da quasi cinque anni ma ancora l’immobile resta chiuso in quanto, per ottenere il collaudo definitivo, sarebbe necessario abbattere le barriere architettoniche con la realizzazione di un ascensore. Inoltre, prima di poter aprire la struttura alla pubblica fruizione, sarebbe anche necessario provvedere anche all’acquisto degli arredi. 

A riportare l’attenzione sull’argomento è il consigliere comunale Giacomo Prinzi che ha presentato una mozione per chiedere all’amministrazione comunale di mettere in atto tutte le iniziative necessarie al fine di realizzare i completamenti amministrativi e strutturali per rendere fruibile l’immobile.

Negli anni scorsi, in più occasioni, sembrava che l’iter per giungere al collaudo definitivo dell’immobile potesse sbloccarsi. Ma, a quanto sembra, tutto sarebbe rimasto fermo.

Nel tempo si è svolto anche un acceso dibattito sull’utilizzo dell’immobile una volta ultimato l’iter per l’apertura. L’immobile è stato riqualificato grazie ad un finanziamento pubblico avente come oggetto per “Sistemazione ad auditorium con annessa sala convegni, emeroteca e museo musicale”. La destinazione originaria non è mai piaciuta al sindaco Mauro Aquino che punta a realizzarvi un museo. In questa direzione l’attuale amministrazione aveva provato ad affidarlo all’Istituto di industrie artistiche “Filippo Juvara” di Patti al fine di realizzare un museo didattico di arte contemporanea. L’ipotesi che stava concretizzandosi con la stipula di una convenzione fu però oggetto di un’interrogazione presentata da diversi consiglieri comunali e trattata nel civico consesso e portò ad un passo indietro da parte dell’amministrazione.

L’area complessiva, suddivisa su più elevazioni, è di 900 metri quadrati quindi abbastanza ampia per svariati utilizzi. Ma, ancora, le idee non sembrano chiare.

Giacomo Prinzi, oltre che a Palazzo Galvagno, ha rivolto la sua attenzione all’ex convento Santa Maria del Gesù. La struttura di via XX Settembre è inattiva dal 1978. A causa del terremoto era stata chiusa temporaneamente per consentire i lavori di messa in sicurezza, ma non fu mai più riaperta. Oggi rappresenta un esempio di degrado nel pieno centro cittadino.

“Queste due strutture – ha detto Prinzi – costituiscono un enorme risorsa rivestendo oltre che notevole importanza logistica, un enorme patrimonio storico ed artistico. Ormai da troppi anni, seppur per ragioni differenti, sono interdette al pubblico. E’ opportuno che l’amministrazione si adoperi al fine di renderle fruibili alla cittadinanza in quanto rappresentano elementi qualificanti e di rilancio per il centro storico”.

Patti – Palazzo Galvagno, lavori finiti da quasi 5 anni ma… Ultima modifica: 2017-04-04T15:17:13+02:00 da CanaleSicilia