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Patti – Eletti quattro presidenti su sei, l’opposizione si divide

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Consiglio PattiSono stati eletti a Patti i presidenti di quattro commissioni consiliari su sei.

di Gabriele Villa – Fumata bianca per la seconda (bilancio, finanze, patrimonio, programmazione, tributi) dove è stata eletta Melina Virzì (vicepresidenza a Giacomi Prinzi), la terza (lavori pubblici, protezione civile, centro storico, frazioni) con la nomina dell’esponente dell’opposizione Giovanni Di Santo e la vicepresidenza a Placido Salvo e la quinta (pubblica istruzione, cultura, sport, tempo libero, turismo e spettacolo) dove la presidenza è andata ad Enza Stroscio (vicepresidenza a Natalia Cimino) e la sesta (urbanistica, ambiente, viabilità) in cui è stato eletto Giovanni Franchina (vicepresidenza a Federico Impalà).

E’, invece, mancato il numero legale per procedere con la votazione nella prima (affari generali, attività produttive e sviluppo economico, personale) e la quarta (servizi sociali, politiche giovanili, pari opportunità, dove, comunque, secondo indiscrezioni e presidenze dovrebbero andare rispettivamente a Francesco Arrigo e Luca Musmeci.

Il voto sulle commissioni, se da un lato conferma la solidità della maggioranza, dall’altro ha evidenziato una divergenza di vedute all’interno dell’opposizione.

A mostrare segnali di rottura sono i consiglieri Giovanni Di Santo e Giacomo Prinzi che, dopo il voto nelle commissioni, hanno rassegnato le dimissioni dal loro incarico. I due esponenti dell’opposizione hanno spiegato le loro motivazioni in un comunicato stampa. “La composizione delle commissioni riveste una fondamentale importanza politica e, dispiace dovere prendere atto, che la maggioranza ha avuto un atteggiamento arrogante, per cui nessun dialogo c’è stato e mai ci potrà essere. Da ultimo negando la presidenza di alcune commissioni delicatissime, che svolgono un ruolo di controllo come la commissione Bilancio e quella degli Affari generali. Tale condotta risulta irrispettosa del principio democratico della rappresentatività. A dimostrazione, che non si fa una guerra di “poltrone”, abbiamo prontamente rinunciato alla carica, non avendo neppure partecipato alla votazione”.

Diversa, invece, la posizione di altri due esponenti dell’opposizione Filippo Tripoli e Natalia Cimino. “Non si può affrontare un discorso meramente politico sulla composizione delle commissioni e tantomeno sulle presidenze – ha affermato Tripoli. Non si tratta di posti di sottogoverno, ma di organi fondamentali per il lavoro del civico consesso. Se si collabora si possono portare avanti progetti ed iniziative importanti, snellendo anche il lavoro del consiglio comunale. Ritengo che su questo argomento sia inutile fare polemica”.

Toni pacati vengono mantenuti anche da Natalia Cimino. “Abbiamo più volte chiesto un’apertura alla maggioranza consiliare – ha detto. Valuteremo se ci sarà dato modo si collaborare ed in che termini. Da parte mia c’è la massima disponibilità a dialogare con tutto il consiglio comunale nell’interesse della città. Naturalmente è fondamentale che l’auspicata apertura, annunciata anche dal sindaco in campagna elettorale ed in altre recenti occasioni, sia reale e non solo di facciata”. 

Patti – Eletti quattro presidenti su sei, l’opposizione si divide ultima modifica: 2016-11-05T20:08:30+01:00 da CanaleSicilia