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Patti – “E’ il momento di cambiare è il momento di voltare pagina!”

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Patti - Consulta Giovanile

Ci vuole uno scatto

E’ il momento di cambiare, è il momento di voltare pagina! Eh già, ma questo momento dura da decenni, sembra non giungere mai. Ci riferiamo a quello sempre preannunciato e mai arrivato della tanto agognata e sofferta svolta di Patti, del suo atteso scatto dai blocchi di partenza a cui si trova incatenata. Sembra quasi che un ragazzino giocoso abbia messo della colla alle scarpe della Città, cosicché questo scatto che dovrebbe portarci fuori dalla palude del declino non possa mai avvenire.

Se questa metafora può apparire l’ennesima geremiade su Patti e sulle sue condizioni non proprio felici la risposta è si, è proprio l’ennesima lamentazione tra le tante già espresse in dibattiti, sui giornali, nei bar e così via. Crediamo che ciò spetti di diritto ad un gruppo di giovani timorosi riguardo alle vicende della propria terra, anzi che sia quasi un dovere.

In tanti anni si è sperato che Patti potesse produrre da sé le energie, le personalità e le idee per diventare un luogo eletto, una terra di arte, cultura e passione per la sua stessa comunità (prima ancora che per i fantomatici – ed a volte fantasmi – turisti), ma le speranze sono state tradite ed offese.

Il nostro sconforto e la nostra rabbia nascono da un grigio concetto, fonte di turbamento e castrazione di ogni sogno o progetto: quello di ordinaria amministrazione. Riteniamo che ormai da tantissimi anni sia l’unico obiettivo della nostra classe politica e, forse, l’unico a malapena raggiunto. Ma a noi non basta, non può essere sufficiente garantire la manutenzione delle strade o che il pulmino scolastico passi tutte le mattine a prelevare gli alunni delle scuole: questo lo diamo già per scontato!

Patti ha necessità di altro ed altro si merita, per storia, radici e tradizione; è una città che ha bisogno di fantasia ed estro e non di limitarsi al “compitino”. E’ indispensabile ripartire dalle nostre ricchezze, dalle nostre bellezze, dai doni che gli antichi ci hanno fatto consegnandoci una terra copiosa di tesori e che stanno diventando, invece, zavorre. Abbiamo infatti riflettuto su un dato di lampante e lapalissiana evidenza: scavi archeologici di Tindari, Santuario della Madonna nera e Riserva naturale di Marinello nella zona est; centro storico millenario; Golfo che si estende da Capo Milazzo a Capo Calavà con di fronte le “Isole dolci del Dio”, Villa romana posta a due passi dal mare e potremmo ancora continuare. In quanti altri luoghi vi è una quantità tale di ricchezze? Quanti altri luoghi possono vantare una concentrazione così elevata di beni culturali e naturali? La domanda è così retorica da non essere degna di risposta, ovviamente.

Purtroppo, la crescita di Patti è spietatamente inversamente proporzionale ai suoi tesori.

Ora, non si vuole giudicare questa o quella classe politica, questa o quella Amministrazione, questo o quel personaggio pubblico pattese, anche per evitare le solite strumentalizzazioni politiche; piuttosto, dati alla mano, quel che più ci scoraggia e ci colpisce è che da parecchi decenni a questa parte quasi tutti i gruppi dirigenti non hanno avuto la capacità di invertire la rotta. Al di là della qualità di singole persone (e ve ne sono state e ve ne sono tuttora molte che si spendono in modo encomiabile per la Città), se si compie una analisi globale sulle varie esperienze politiche pattesi del periodo suddetto si può agevolmente notare come solo in pochissimi casi ci sia stato un miglioramento delle condizioni di Patti, come cioè quasi nessuna classe dirigente abbia saputo svincolarsi dall’ordinaria amministrazione per provare a raggiungere vette più elevate. Queste conclusioni ci preoccupano molto, soprattutto in prospettiva futura. Naturalmente non si vuole, con queste considerazioni, precipitare in un bieco qualunquismo, criticando indistintamente tutto e tutti, non ne avremmo anzi il titolo. Ma alzi la mano chi possa effettivamente affermare che negli ultimi decenni vi siano state fasi di crescita proporzionale e coerente rispetto alle potenzialità che Patti esprime.

Per questo, vogliamo modestamente invitare tutta la classe dirigente pattese ad un cambio di marcia e non parliamo semplicemente di amministratori, consiglieri e dirigenti ma anche di imprenditori, commercianti ed anche e soprattutto di tutti i cittadini pattesi, i quali hanno il dovere di impegnarsi attivamente per risollevare le sorti della nostra terra.

Al contempo ci rendiamo ben conto della difficilissima epoca che stiamo attraversando e del periodo di “vacche magre” che condiziona le scelte di governanti e cittadini e che addirittura, a volte, non è nemmeno semplice garantire i servizi essenziali e le normali attività quando le risorse scarseggiano in modo così drammatico; ma la sfida è proprio qui, sta nel saper avere sensibilità e fantasia tali da poter sopperire a queste mancanze, sta nel saper “fare di necessità virtù”.

Il nostro è un accorato appello a tutte le forze politiche, economiche e sociali della città affinché ognuna faccia la propria parte in modo disinteressato, per far sì che Patti non sia solo un luogo dove “vivacchiare” ma che possa distinguersi per le sue peculiarità e le sue ricchezze, che possa tornare nuovamente a splendere sotto l’insegna di “Nobilissima Civitas”

La Consulta giovanile della Città di Patti

Patti – “E’ il momento di cambiare è il momento di voltare pagina!” ultima modifica: 2014-06-06T20:24:12+02:00 da CanaleSicilia