Home Attualità Palermo – Un tavolo tecnico in strada per protestare contro le trivelle e contro il governo Crocetta

Palermo – Un tavolo tecnico in strada per protestare contro le trivelle e contro il governo Crocetta

476

Palermo - No alle trivelleIniziativa di Greenpeace, Wwf e Movimento 5 Stelle a Palermo

Un tavolo tecnico in strada  per fermare le trivellazioni nel mare di Sicilia e per protestare contro il governo Crocetta.

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all’Ars, Greenpeace e il Wwf chiedono alla Regione Siciliana di fermare le trivellazioni petrolifere per puntare sull’efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili pulite e sulla biodiversità, e per tutelare le economie della pesca e del turismo. Per questo stamattina hanno protestato davanti alla sede della presidenza della Regione, a Palermo, avviando simbolicamente il “tavolo tecnico” contro le trivelle in mare, promesso un anno fa dal Presidente Crocetta e dall’assessore all’Ambiente, Lo Bello, ma mai avviato.

Anzi, le mosse regionali sono andate in senso diametralmente opposto alla tutela del mare. Mentre Crocetta e l’assessore Lo Bello promettevano “il tavolo”, la maggioranza all’Ars approvava misure incentivanti per le estrazioni petrolifere.

“Le estrazioni petrolifere nel canale di Sicilia – affermano Alessandro Giannì di Greenpeace e Angela Guardo del WWF – non solo mettono in pericolo l’ecosistema e la ricca biodiversità di quest’area, ma anche tutti quei settori dell’economia, come la pesca e il turismo che dipendono dal mare”.

Per Greenpeace e WWF niente come il petrolio e le trivelle disincentiva l’attività economica, produttiva e imprenditoriale in Sicilia, come dimostrano i ripetuti incidenti al petrolchimico di Gela. “Il mare è il vero petrolio, l’oro blu, su cui la Regione aveva promesso di voler puntare”.

 “E’ passato un anno – afferma il Cinquestelle Giampietro Trizzino, presidente della commissione Ambiente all’Ars – dalla promessa di Crocetta e del suo assessore di avviare un tavolo tecnico con il governo nazionale sulla questione delle trivellazioni off-shore.  Un anno di silenzio totale, un anno in cui si è preferito parlare di rimpasti e spartizione di poltrone. Hanno superato ogni limite”.

E la situazione per il mare siciliano non è destinata a migliorare. Edison ed ENI stanno per essere autorizzati a trivellare fino a ventuno pozzi al largo di Pozzallo per l’estrazione di bitume con la piattaforma “Vega b”.

“Una follia – dice Trizzino – che non genera occupazione, visto che la piattaforma sarà automatizzata, e che rischia di avviare la corsa all’oro nero nel canale di Sicilia”.

Palermo – Un tavolo tecnico in strada per protestare contro le trivelle e contro il governo Crocetta ultima modifica: 2014-04-05T08:54:09+02:00 da CanaleSicilia