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Ospedale “Barone Romeo” – Si susseguono le reazioni da parte della classe politica

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Ospedale Barone Romeo Pattidi Gabriele Villa – Dopo l’allarme lanciato dal consigliere comunale Placido Salvo sul futuro dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti a seguito delle previsioni dell’assessore regionale alla sanità  Baldo Gucciardi che, nella nuova classificazione degli ospedali siciliani, ha declassato il “Barone Romeo” a presidio di base, iniziano a susseguirsi le reazioni da parte della classe politica.

Nei giorni scorsi la questione è stata affrontata dal civico consesso di Patti dove è stato deciso di predisporre un documento da sottoporre a tutte le assemblee cittadine dei comuni che fanno parte del distretto D30.

Gabriele Buttò - Presidente del consiglio Gioiosa MareaA tal proposito il presidente del consiglio comunale di Gioiosa Marea, Gabriele Buttò ha già annunciato che il centro gioiosano affiancherà i colleghi pattesi in difesa del “Barone Romeo”. “Ritengo – ha detto – che questa sia una battaglia che deve vederci tutti uniti a tutela della salute dei cittadini nebroidei. L’ospedale è un bene che va difeso e questa lotta deve vederci compatti in quanto la struttura sanitaria non è un bene solo di un singolo centro, ma di un’intera collettività. Depotenziare il “Barone Romeo” rischia di creare disagi ad un vasto territorio che, per la sua conformazione, non può permettersi di vedersi sottratto un servizio indispensabile per i cittadini. Affiancheremo i colleghi di Patti nelle iniziative che si vorranno portare avanti e ci auguriamo che anche gli altri comuni aderiscano al fine di evitare uno scippo che il territorio non può permettersi”.

Giuseppe LaccotoIn difesa del “Barone Romeo” si è schierato anche l’On. Giuseppe Laccoto, presidente della Commissione Attività Produttive all’Assemblea Regionale. “Esistono tutti i presupposti per classificare come ospedale di primo livello il presidio pattese – ha detto. L’ospedale di Patti è riferimento di un vastissimo comprensorio grazie alle professionalità presenti e alle dotazioni organiche e strutturali che nel corso degli anni sono state ottenute. I reparti di Ginecologia, Pediatria e l’Utin sono vere e proprie eccellenze nel settore neonatale e infantile, riferimenti per una porzione di territorio che va ben oltre i confini del distretto.

Lo stesso si può affermare per Chirurgia e Ortopedia. E’ chiaro – ha aggiunto Laccoto – che l’attenzione nei confronti dell’Ospedale di Patti deve sempre essere massima, ad iniziare dalla richiesta per i ripristino di tutti i posti dell’UnitĂ  di terapia intensiva neonatale, ma l’appello per la classificazione del Barone Romeo come presidio di primo livello è fondato sui numeri e sulla storia di una struttura che negli anni è cresciuta in modo esponenziale”.

Pippo CalapaiSull’importanza dell’istituzione dell’emodinamica è intervenuto il segretario generale della Uil FPL, Pippo Calapai. “E’ necessario – ha detto – che la Regione Siciliana dia risposte concrete e dia seguito alle promesse fatte.

E’ indispensabile che vengano fatti passi concreti per l’istituzione dell’emodinamica che, oltre ad essere un servizio che può salvare vite umane, garantirebbe il mantenimento di importanti divisioni come la rianimazione e l’utic. L’eventuale depotenziamento del nosocomio pattese rappresenterebbe un grave danno per tutto il comprensorio dei Nebrodi che resterebbe scoperto con un grave pregiudizio per tutti i cittadini. L’augurio è che la decisione attuale di declassare il “Barone Romeo” venga rivista e che siano date risposte concrete in tempi celeri”.

Ospedale “Barone Romeo” – Si susseguono le reazioni da parte della classe politica Ultima modifica: 2017-02-14T20:36:47+01:00 da CanaleSicilia