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Operazione ā€œGOTHA VIIā€- Decapitata la ā€œfamiglia Barcelloneseā€, nomi e dettagli

1,976

Eseguite 40 ordinanze di custodia cautelare

Polizia - CarabinieriIL PROVVEDIMENTOĀ RESTRITTIVO

Allā€™alba di oggi, in questa provincia ed in altre localitĆ  del territorio nazionale, iĀ Carabinieri del Comando di Provinciale di Messina e del ROS e la Polizia di StatoĀ hanno eseguito unā€™ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso ilĀ Tribunale di Messina, sulla base della richiesta della Procura della Repubblica ā€“Ā D.D.A. di Messina, a carico di 40 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, deiĀ delitti di associazione di tipo mafioso e di numerosissimi reati ā€“ fine, quali estorsioneĀ (consumata e tentata), rapina, trasferimento fraudolento di valori, reati in materia diĀ armi e violenza privata reati aggravati dal cd. metodo mafioso per aver fatto parteĀ dellā€™associazione mafiosa denominata ā€œfamiglia barcelloneseā€ riconducibile a ā€œCosaĀ Nostraā€ ed operante prevalentemente sul versante tirrenico della provincia di Messina.

I Carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento a carico di 29 soggetti (22 in stato di libertĆ  e 7 giĆ  detenuti per altra causa) mentre, contestualmente, la Polizia diĀ Stato ha dato esecuzione al medesimo provvedimento nei confronti degli ulteriori 11Ā soggetti (8 in stato di libertĆ  e 3 giĆ  detenuti per altra causa).

LE INDAGINI

Lā€™indagine, convenzionalmente denominata ā€œGOTHA 7ā€, costituisce la fase piĆ¹Ā recente e numericamente piĆ¹ consistente, della manovra di contrasto condottaĀ dallā€™Arma eĀ  Polizia nellā€™ultimo decennio e che ha consentito di disarticolareĀ sistematicamente la ā€œfamigliaā€ mafiosa barcellonese.

Ā In particolare, la misura cautelare GHOTA 7 segue le precedenti operazioni di poliziaĀ compiute negli ultimi anni dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, del ROS e dalla Polizia di Stato e scaturisce dagli esiti delle attivitĆ  dā€™indagine condotteĀ dalla Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, dalla SezioneĀ Anticrimine di Messina, dalla Squadra Mobile di Messina e dal Commissariato P.S.Ā di Barcellona P.G., che hanno avuto originariamente ad oggetto il riscontro delleĀ dichiarazioni del capo mafia Carmelo Dā€™AMICO, tratto in arresto nel 2009 aĀ seguito dellā€™operazione ā€œPOZZOā€, e di alcuni altri esponenti di spicco dellaĀ medesima consorteria (tra cui, i collaboratori di giustizia Salvatore CAMP ISI,

Franco MUNAFƒ e Alessio ALESCI), anchā€™essi destinatari di analoghe misureĀ cautelari (c.d. ā€œGOTHA 4ā€ e ā€œ5ā€), condotte a termine dallā€™Arma e dalla Polizia diĀ Stato rispettivamente nel 2013 e nel 2015.

Lā€™inchiesta, che colpisce vertici e affiliati alla fazione piĆ¹ ortodossa e militarmenteĀ organizzata della criminalitĆ  mafiosa della provincia peloritana, capace diĀ documentate interlocuzioni con esponenti di cosa nostra palermitana e catanese, haĀ consentito, da un lato, di documentare come il sodalizio sia stato sistematicamenteĀ in grado di riorganizzare i propri assetti interni a seguito delle operazioni di poliziaĀ che, nellā€™ultimo decennio, ne hanno ripetutamente decimato le fila e, dallā€™altro, diĀ fare piena luce su decine di episodi estorsivi, verificatisi nellā€™area tirrenicaĀ barcellonese tra il 1990 e il dicembre 2017, individuandone puntualmente mandantiĀ ed esecutori materiali.

Lā€™ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO

Indagini GothaVIICome emerge dallā€™odierna ordinanza di custodia cautelare il sodalizio criminale,Ā avvalendosi della forza intimidatrice promanante dal vincolo associativo e dallaĀ condizione assoluta di assoggettamento ed omertĆ  che ne derivava sul territorio,Ā programmava e commetteva delitti della piĆ¹ diversa natura, contro la persona, ilĀ patrimonio, la pubblica amministrazione, lā€™ordine pubblico ed altro, con lā€™obiettivoĀ precipuo di acquisire in forma diretta ed indiretta la gestione ed il controllo di attivitĆ Ā economiche, di appalti pubblici, di profitti e vantaggi ingiusti per lā€™associazione.

Inoltre per raggiungere questi fini si avvaleva di un consistente arsenale di armiĀ micidiali, necessarie al clan per affermare il controllo criminale nellā€™area diĀ riferimento e non esitava a porre in essere condotte violente nei confronti dei pochiĀ che osavano rompere il diffuso muro di omertĆ  relativo alla sistematica attivitĆ Ā estorsiva posta in essere nei confronti dei locali imprenditori.

LE ESTORSIONI E LEĀ RAPINE

Sono circa una trentina gli episodi estorsivi ricostruiti dalle indagini.Ā A tal riguardo, si evidenza che alcuni degli odierni arrestati ā€“ sebbene giĆ  condannati eĀ sottoposti a misure di sicurezza ovvero attualmente sottoposti alla misura diĀ prevenzione delle sorveglianza speciale ā€“ si dedicavano stabilmente al racket delleĀ estorsioni. Il modus operandi prevedeva dapprima il collocamento di una bottiglia conĀ liquido infiammabile nei pressi della saracinesca dellā€™esercizio commerciale e,Ā successivamente, ā€œlā€™avvicinamentoā€ da parte di taluni degli arrestati per richiedere ilĀ pagamento del ā€œpizzoā€, da corrispondere, di norma, in occasione delle festivitĆ  diĀ Natale, Pasqua e Ferragosto.

Come ĆØ emerso dalle indagini, inoltre, oggetto delle estorsioni, talvolta, non era il soloĀ ā€œpizzoā€ ma anche quello di subentrare nei lavori pubblici, imponendo agli imprenditoriĀ 
titolari degli appalti, il sub-appalto in favore delle ditte controllate dagli esponentiĀ dellā€™associazione.

In taluni casi, infine, alcuni titolari di un esercizio commerciale sono stati vittimeĀ di rapina a mano armata col fine di finanziare la predetta consorteria barcellonese.

Tra gli episodi piĆ¹ eclatanti si segnalano:

  • oltre una ventina di commercianti ā€“ di genere di ogni specie (dal piĆ¹ piccoloĀ esercizio commerciale ai piĆ¹ rilevanti), nonchĆ© una decina di imprenditoriĀ vittime di costanti episodi estorsivi, commessi con le modalitĆ  sopra descritte;
  • 3 degli odierni arrestati, in una circostanza, hanno selvaggiamente picchiato unĀ imprenditore edile che aveva osato ā€œpretendereā€ il legittimo compenso a fronteĀ di una precedente fornitura di calcestruzzo in favore di uno degli associati;
  • lā€™imposizione attraverso una societĆ  di comodo operante nel settore della vigilanza privata, della guardiania a tutti i vivaisti del comprensorio barcellonese (inĀ particolar modo del Comune di Terme Vigliatore), oppressi dai continui furti.

VIOLENZE E MINACCE

Nellā€™ambito dellā€™indagine ĆØ emerso anche il movente della brutale aggressioneĀ avvenuta, nel settembre del 2017, in pieno giorno e nel centro della cittĆ  diĀ Barcellona P.G nei confronti di un professionista barcellonese, il quale si eraĀ ā€œpermessoā€ di denunciare unā€™estorsione commessa ai suoi danni da tre membriĀ dellā€™associazione, successivamente condannati per tale reato alla pena di oltre 8Ā anni di reclusione.

ARMI

Armi GothaVIIEā€™ stato accertato che lā€™associazione aveva la disponibilitĆ  di enormi quantitĆ  di armiĀ da sparo, comuni e da guerra. Infatti, sono stati rinvenuti nellā€™ambito delle indagini ā€“Ā in due distinte perquisizioni nel territorio di Barcellona P.G. ā€“ due consistenti arsenaliĀ di armi appositamente reperite ed occultate dagli appartenenti allā€™associazione, al fine
di garantirsi il pieno controllo del territorio. In particolare sono stati rinvenuti 4 pistoleĀ semiautomatiche ed un revolver di grosso calibro, 2 fucili a pompa nonchĆØ un fucileĀ 
mitragliatore da guerra unitamente a centinaia di munizioni di vario genere e calibro.

TRASFERIMENTOĀ FRAUDOLENTO DI BENI

Nel corso delle indagini sono state individuate due societĆ , riconducibili ovvero diĀ fatto riferibili a 5 esponenti dellā€™associazione, che, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale, erano state attribuiteĀ fittiziamente a 2 prestanome ā€“ incensurati ā€“ quali teste di legno. In particolare era stataĀ trasferita in un caso la disponibilitĆ  del compendio aziendale e, nellā€™altro, era statoĀ affidato in locazione un ramo dā€™azienda.

PERSONAGGI DI SPICCO

Arrestati Gotha VIITra i personaggi colpiti dal provvedimento emergono le figure ā€“ fra le altre ā€“ del notoĀ MERLINO Antonino, resosi responsabile di varie estorsioni ai danni di commerciantiĀ del luogo per trarne il sostentamento proprio e quello della famiglia barcellonese,Ā nonchĆØ di SALAMONE Francesco, eletto consigliere di maggioranza nelle elezioniĀ amministrative del giugno 2013 presso il comune di Terme Vigliatore, in una listaĀ civica locale, e successivamente sospeso da quella carica dal luglio 2016, poichĆ©Ā colpito da misura cautelare nellā€™ambito dellā€™operazione ā€œTriadeā€.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e della locale Sezione AnticrimineĀ del ROS hanno eseguito 29 provvedimenti a carico dei sottonotati indagati:

GLI ARRESTATI

1. ANTONUCCIO Antonino, nato a Barcellona P.G. il 22.05.1963;
2. BENVENGA Santino, nato a Barcellona P.G. il 13.09.1992;
3. CALABRESE Tindaro, nato a Novara di Sicilia il 3.9.1973;
4. CALDERONE Gianni, nato a Barcellona P.G. il 5.02.1983;
5. CANNULI Francesca, nata a Messina il 09.07.1965;
6. CHIOFALO Salvatore, nato a Barcellona P.G. il 26.09.1989;
7. CHIOFALO Sebastiano, nato a Barcellona P.G. il 18.09.1993;
8. Dā€™AMICO Antonino, nato a Barcellona P.G. (ME) il 17.2.1978;
9. DE LUCA CARDILLO Antonino, nato a Barcellona P.G. (ME) il 25.9.1981;
10. FOTI Mariano, nato a Barcellona P.G. (ME) 31.03.1970;
11. GAROFALO Fabrizio, nato a Barcellona P.G. (ME) il 24.11.1969;
12. IMBESI Ottavio, nato a Barcellona P.G. (ME) il 2.06.1971;
13. IMPALAā€™ Giuseppe Antonio, nato a Barcellona P.G. il 19.11.1963;
14. MERLINO Antonino, nato a Barcellona P.G. (ME) il 5.5.1968;
15. MESSINA Francesco Carmelo, nato a Barcellona P.G. (ME) il 2.01.1947;
16. MILONE Agostino, nato a Barcellona P.G. (ME) il 28.4.1969;
17. MILONE Filippo, nato a Barcellona P.G. (ME) il 25.10.1936;
18. MOLINO Domenico Giuseppe, nato a Barcellona P.G. (ME) il 16.10.1959;
19. MUNAFOā€™ Massimiliano, nato a Barcellona P.G. (ME) il 30.03.1969;
20. PICCOLO Salvatore, nato a Terme Vigliatore (ME) il 08.12.1966;
21. RAO Giovanni, nato a Castroreale (ME) il 20.4.1961;
22. SALAMONE Francesco, nato a Castroreale (ME) il 09.10.1961;
23. SANTANGELO Salvatore, nato Barcellona P.G. (ME) il 12/09/1984;
24. SCORDINO Carmelo, nato a Barcellona P.G. (ME) il 20.01.1963;
25. SCORDINO Tindaro Santo, nato a Barcellona P.G. (ME) il 08.05.1984;
26. SPADA Sergio, nato a Palermo il 07.09.1980;
27. TRECCARICHI Antonio Giuseppe, nato a CesarĆ² (ME) il 13.02.1964;
28. TRIFIROā€™ Carmelo Salvatore, nato a Barcellona P.G. (ME) lā€™11.05.1972;
29. TRIFIROā€™ Maurizio, nato a RodƬ Milici (ME) il 6.7.1979.

Analogo provvedimento ĆØ stato eseguito dalla Squadra Mobile della Questura diĀ Messina e dal Commissariato di P.S. di Barcellona P.G. a carico dei seguenti 11Ā soggetti:

1. BELLINVIA Antonino, nato a Barcellona P.G. lā€™8.08.1954;
2. CAMPISI Agostino, nato a Patti il 16.11.1961;
3. CRISAFULLI Alessandro, nato a Barcellona P.G. il 18.08.1982;
4. FOTI Francesco, nato a Barcellona P.G. (ME) il 5.01.1941;
5. GIAMBOā€™ Carmelo, nato a Barcellona P.G. (ME) il 23.07.1971;
6. GIARDINA Massimo, nato a Patti il 10.09.1977;
7. LENA Tindaro, nato il 2.04.1973 a Patti;
8. MAGGIO Alessandro, nato a Barcellona P.G. (ME) il 21.8.1987;
9. MARINO Tindaro, nato il 15.06.1960 a Gioiosa Marea (ME);
10. NAPOLI Santo, nato a Milazzo (ME) il 9.9.1950;
11. PORCINO Angelo, nato a Barcellona P.G. (ME) il 19.04.1956.

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