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Monica Guerritore racconta la sua alba a Tindari: «Dall’inferno all’infinito»

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Monica Guerritoredi Gabriele Villa – Sarà Monica Guerritore la protagonista dell’Alba a Tindari di quest’anno, in programma al teatro greco alle 5 di sabato 12 agosto. L’attrice proporrà il suo “Dall’inferno … all’infinito” un viaggio spirituale nell’io interiore attraverso un percorso letterario che cercherà di scavare nell’animo umano attraverso le parole di grandi autori che, con forza e passione, si sono interrogati sul senso dell’esistenza. Dall’Inferno di Dante all’Infinito di Leopardi attraverso Pasolini, Morante, Valduga, Pavese, Hugo, Valery e Flaubert, il tutto accompagnato da una selezione musicale di brani tratti da Wagner, Sakamoto, Craig Armstrong, Eleny Karaindrou.

“Sarà un viaggio anarchico – ha commentato l’attrice – fatto di evocazioni e suggestione senza un filo logico che lega il tutto. Sono partita immaginando l’ingresso di Dante in questo luogo sconosciuto che non è materiale, bensì la parte interiore dell’essere umano, ovvero l’anima. All’inizio di questo viaggio a prendere il sopravvento è il concetto di paura e Virgilio, che conduce Dante nel suo viaggio, altro non è che la forza interiore che piano piano porta a Beatrice, che, invece, è la luce. Sono le diverse forme di amore narrate nella Divina Commedia che immergono in un viaggio travolgente che si conclude con l’incontro con la solitudine dell’Infinito di Leopardi dove si ritrova la quiete e si rivedono le stelle”.

A legare le varie parti dello spettacolo sono le emozioni contrastanti che la Guerritore punta a trasmettere al fine di prendere per mano lo spettatore e condurlo verso il profondo dell’anima. “Il pubblico diventa protagonista nell’incontro con sensazioni che ognuno di noi ha. E’ un viaggio dentro noi stessi, verso quel luogo sconosciuto che chiamiamo anima. I testi che ho scelto hanno a che fare con la psicoanalisi. Ogni brano viene spiegato e raccontato come se fosse una grande seduta psicoanalitica. Tutto diventa evocativo ed il pubblico si ritrova in quello che succede in scena”.

Anche la scenografia essenziale punta a condurre il pubblico in questo viaggio dal profondo oscuro dell’animo umano sino alla luce che si ritrova fuori dal tunnel interiore.

“Il mio obiettivo – ha detto la Guerritore – è proporre un teatro di sensazioni. Mettere in scena questo spettacolo a Tindari, all’Alba, rappresenta sicuramente un valore aggiunto per la magia del posto in cui ho già avuto modo di recitare tanti anni fa. L’inizio dello spettacolo sarà completamente al buio della notte con solo delle luci naturali che creeranno dei chiarori al fine di far intravedere la mia figura. L’oscurità si schiarirà verso il finale e lo farà con la luce del sole. Per me è una esperienza molto forte dove tutto sarà emozione, se consideriamo anche la location suggestiva dove dal buio della notte, con il mare sconfinato dietro ed i resti del teatro greco, si arriverà alla luce del giorno con il sole che sorge. Tutto sarà forza senza alcun artificio”.

Sarà un’Alba insolita e particolare, rispetto a quelle degli anni passati, dove Monica Guerritore condurrà il pubblico in un viaggio spirituale con una performance che racconta una discesa e ritorno nell’animo umano compiuto attraverso i versi di autori immortali cercando di riportare all’originario significato i versi proposti.

“Oggi – ha concluso – purtroppo la poesia nelle scuole è insegnata male. Andrebbe restituita alla poesia la vera energia da cui è stata generata. Questo è quello che cerco di fare io nel mio spettacolo”.

Monica Guerritore racconta la sua alba a Tindari: «Dall’inferno all’infinito» ultima modifica: 2017-08-11T15:28:49+02:00 da CanaleSicilia