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Messina senz’acqua, un caso nazionale

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Messina senz’acqua, (M5S) – «Vergogna nazionale, lo Stato tenga conto anche di questo evento nell’erogazione delle risorse»

ValentinaZafarana_tLa deputata all’Ars, Valentina Zafarana. “L’ennesimo fallimento di una politica da spazzare via. I parlamentari alla Camera D’Uva e Villarosa. “Nella valutazione dei danni dell’alluvione del 10 ottobre si inserisca anche la frana di Calatabiano”.

“Il viaggio nel passato continua. Sembra di essere in un nuovo dopoguerra”. E’ questa la durissima analisi della deputata M5S all’ARS Valentina Zafarana sull’assenza di acqua corrente che attanaglia Messina da ormai diversi giorni.

“Ecco il risultato – afferma Zafarana – di più di trent’anni di malapolitica . Già la frana che si era abbattuta sulla A18 Messina-Catania aveva rappresentato uno schiaffo per tutti i cittadini messinesi, palesando tutte le responsabilità di chi doveva mettere in sicurezza il territorio e non l’ha fatto. Ora, sempre per una frana, arriva la rottura delle condutture che ha trascinato la città in un’emergenza idrica impensabile nel 2015”.

“Mi sono messa già in contatto sia col sindaco di Calatabiano che con la Prefettura – racconta la Zafarana – ma le notizie che ne ho ricavato palesano la totale impreparazione delle istituzioni sia per ciò che riguarda la prevenzione, sia la gestione dell’emergenza, ancora lontana dalla soluzione. Se le informazioni che ho ottenuto venissero confermate saremo costretti ad assistere al vergognoso spettacolo delle navi cisterna che porteranno l’acqua in città, con cittadini in coda, bidoni alla mano, mentre nel frattempo si lavorerebbe ad un by-pass col fiume Alcantara. Una vergogna nazionale. Si faccia il possibile e l’impossibile per ripristinare l’erogazione e un attimo dopo si cerchino i responsabili di un episodio che ha alla base tutt’altro che calamità naturali. L’Amam doveva fare manutenzione della Francesco D'Uva - Alessio Villarosatubazione, che a detta del sindaco di Calatabiano, dall’82 non sono mai state fatte. Trentatré anni senza manutenzione sono una follia”.

Sulla vicenda sono intervenuti anche i deputati alla Camera Francesco D’Uva e Alessio Villarosa.

“Cercheremo – dicono – di fare inserire anche la frana di Calatabiano nel valutazione dei danni relativi all’alluvione del 10 ottobre per incrementare le risorse destinate a queste zone. Si tratta infatti di territori ad altissimo rischio idrogeologico già censiti nel Pai”.

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#Messinasenzacqua; il presidente Maurizio Lo Galbo: “seriamente preoccupati per la crisi idrica della citta’ dello stretto, faccio appello ai comuni limitrofi per una vera collaborazione con le istituzioni messinesi”

Maurizio Lo Galbo“Apprendo che una frana nel comune di Calatabiano ha interrotto la conduttura che porta l’80% dell’acqua a Messina e da un primo intervento i tecnici hanno preventivato il ripristino delle condutture per lunedì/martedì prossimo. Siamo seriamente preoccupati per quanto sta accadendo anche perché la frana, ad ora, non si è fermata e la Città si trova quasi totalmente senza acqua”.

Lo afferma il presidente il presidente Anci Sicilia Giovani, Maurizio Lo Galbo che informato tempestivamente sui fatti da Nino Interdonato, Consigliere Regionale Anci Giovani Sicilia, fa un appello accorato ai comuni limitrofi per una proficua collaborazione, al fine di tamponare la situazione che sta degenerando.

“Auspico quindi – ha sottolineato Lo Galbo – piena disponibilità da parte di tutti i Comuni siciliani a mettersi in contatto con le istituzioni messinesi per inviare le autobotti in soccorso alla Città in difficoltà, augurando inoltre che la Regione siciliana intervenga tempestivamente”.

Maurizio Lo Galbo
Presidente Anci Sicilia Giovani

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Messina. Palazzotto (SEL) “Situazione inaccettabile, subito stato calamità. Intervengano Regione e Governo Nazionale”

Erasmo Palazzotto“La situazione di Messina è inaccettabile, una città di oltre 250 mila abitanti non può rimanere senza acqua per 5 giorni a causa di una frana che ha danneggiato le condutture”.

Cosi il deputato siciliano di SEL Erasmo Palazzotto, che prosegue “occorre immediatamente procedere con la dichiarazione dello stato di calamità e non lasciare la città ad affrontare da sola la situazione.

Regione e Governo nazionale intervengano urgentemente e con ogni mezzo necessario per procedere alle riparazioni ed alla messa in sicurezza del tratto franato e per garantire soluzioni che riducano i disagi per la popolazione”.

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Emergenza idrica nel messinese; Germanà: “l’amministrazione temporeggia senza arrivare ad una soluzione. Ho personalmente coinvolto il sottosegretario alla difesa: il Coi invierà i mezzi.”

Nino Germanà“Dopo un confronto con il direttore generale del dipartimento regionale di Protezione Civile, Calogero Foti, ho personalmente coinvolto il sottosegretario alla difesa, onorevole Gioacchino Alfano, affinché si operi nella direzione del coinvolgimento del Coi”, così il deputato regionale del Nuovo CentroDestra, onorevole Nino Germanà, sull’emergenza idrica in corso nel messinese.

“ In una situazione come quella che si sta protraendo nel messinese è doveroso un intervento massiccio ed evidentemente non è nella capacità di chi regge la città operare come è necessario, quindi non posso permettermi di attendere oltre che l’amministrazione temporeggi ulteriormente senza arrivare ad una soluzione. Ho già parlato con il Prefetto che sta preparando proprio in questo momento una richiesta ufficiale rivolta al Comando operativo di vertice interforze affinché si inviino i mezzi di emergenza necessari, con effetto immediato!”, conclude il parlamentare.

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Beppe Picciolo#messinasenzacqua; On. Beppe Picciolo

“Alle parole seguano i fatti, chiediamo che il presidente Crocetta intervenga sulla drammatica situazione idrica della città dello stretto destinando i probabili disimpegni di somme dei fondi pac (circa un milione di euro) all’assessorato territorio e ambiente per l’immediata messa in sicurezza del montante franoso di Calatabiano. Il “maledetto” rimpasto del Governo Regionale, non richiesto da Sicilia Futura perchè in contrasto con la politica del fare che ne caratterizza l’azione politica, non diventi un nuovo motivo per impedire di dare certezze sulla rapida risoluzione di una vicenda che rischia di trasformarsi in vero dramma sociale”.

“Apprendiamo dalla nota del Presidente Crocetta, inviata al Sindaco Messina per da dare forza e coraggio all’azione del primo cittadino messinese e di questo ne siamo felici, al Presidente della Regione Siciliana chiediamo allora di far seguire le parole ai fatti e di mettere in campo, immediatamente, le risorse economiche che sappiamo essere certamente disponibili (circa un milione di euro) per affrontare l’emergenza del dissesto della collina che sovrasta Calatabiano.

Fintanto che non si riuscirà a risolvere il problema dello smottamento che minaccia una consistente porzione della condotta idrica interessata dal movimento franoso qualsiasi intervento sulla tubazione rischia di restare un semplice palliativo ecco perché ci appelliamo al buon senso ed alla concretezza del Presidente Crocetta affinché, con la delega che è stata sciaguratamente al momento sottratta all’assessore Maurizio Croce, metta a disposizione dell’Amam quei fondi (frutto di disimpegno di somme dei fondi Pac non impiegate) e che sappiamo già essere prontamente in cassa ed immediatamente erogabili per la funzione di salvaguardia del territorio.

E’ questo – ha concluso il presidente di Sicilia Futura On. Beppe Picciolo – l’unico modo di essere veramente vicino ai messinesi,che sono arcistufi della solita politica parolaia e che non vogliono più sentire parlare di rimpasti regionali o di altri riti bizantini  e di una “governance” che, ai vari livelli istituzionali, serve solo a mantenere apparati, burocrazie e sistemi che appartengono al passato”.

 

On. Beppe Picciolo

Messina senz’acqua, un caso nazionale ultima modifica: 2015-10-29T17:29:49+01:00 da CanaleSicilia