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Messina – A Mili San Marco il sindaco Accorinti vieta la coltivazione di fave e piselli

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Divieto di coltivazione di fave e piselliGli agenti della Polizia municipale e gli organi di vigilanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale sono stati incaricati del controllo e dell’esecuzione dell’ordinanza del sindaco, Renato Accorinti, che vieta, con decorrenza immediata, la coltivazione di fave e piselli per un raggio di 300 metri in linea d’aria e la vendita in forma sfusa, per un raggio di 150 metri dall’abitazione di una cittadina affetta da favismo, in contrada Gesù e Maria a Mili San Marco.

La stessa ordinanza prevede l’estirpazione e la distruzione delle piantagioni di leguminose già sviluppate eventualmente presenti. La vendita di leguminose fresche, preconfezionate in sacchetti sigillati, nel raggio di 150 metri dall’abitazione, può essere effettuata solo a condizione che nell’esercizio commerciale sia esposto, bene in vista, un cartello che segnali al cittadino a rischio di crisi emolitica da favismo la presenza nel locale di leguminose fresche.

Nei confronti dei contravventori è prevista la denuncia all’Autorità giudiziaria (art. 650 del Codice Penale). Si ricorda che in tutti gli esercizi cittadini, che commercializzano fave e piselli freschi, è obbligatorio apporre bene in vista ed all’ingresso idonei cartelli che riportino in modo visibile, chiaro e leggibile, la dicitura “Attenzione zona rischio di crisi emolitica da favismo, derivante dalla vendita di leguminose fresche (fave e piselli) sfuse”, come previsto dal provvedimento sindacale n. 59 del 23 marzo 2012.

Messina – A Mili San Marco il sindaco Accorinti vieta la coltivazione di fave e piselli ultima modifica: 2014-04-10T14:42:02+02:00 da CanaleSicilia