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Medaglia d’oro e attestato di civica benemerenza al vice questore aggiunto Daniele Manganaro

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Riconoscimento Daniele Manganaro

Conferito oggi al vice questore aggiunto Daniele Manganaro l’attestato di civica benemerenza e medaglia d’oro.

di Maria Cristina Miragliotta – La consegna nel corso di un Consiglio Comunale Straordinario a Santo Stefano di Camastra al quale hanno presenziato circa 30 sindaci in fascia tricolore, numerosi Presidenti dei Consigli Comunali del Comprensorio, S.E. il Prefetto di Messina, il Questore di Messina, l’on. Bernardette Grasso, Giuseppe Antoci, Tina Montinaro, moglie del Capo Scorta di Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci e tanti altri rappresentanti politici ed istituzionali.

Il riconoscimento attribuito è sicuramente un segno di profondo ringraziamento e riconoscenza, da parte delle istituzioni e delle comunità, verso l’opera svolta dal vice questore Manganaro su tutto il territorio dei Nebrodi.

Manganaro, lo ricordiamo, nel maggio 2016 salvò la vita a Giuseppe Antoci, allora Presidente del Parco dei Nebrodi, vittima di un agguato mafioso.

Daniele Manganaro, dirigente del commissariato di Sant’Agata Militello dal 2014 e poi vice questore aggiunto dal 2015, andrà adesso a dirigere il commissariato di Tarquinia.

“Che dire ad un uomo che è stato sempre al tuo fianco come la tua ombra – afferma Giuseppe Antoci ex Presidente del Parco dei Nebrodi e Responsabile Nazionale Legalità del Partito Democratico – ad un uomo che ti ha permesso, con i suoi consigli, di far nascere una norma di legge che sta mettendo in ginocchio intere famiglie mafiose, ad un uomo che ti ha salvato la vita riportandoti a casa dai tuoi familiari. Beh… Dire grazie mi provoca forte imbarazzo… Mi sembra troppo poco… non possono esserci parole per salutare un Grande Servitore dello Stato come il Vice Questore Manganaro”.

“Da anni – continua Antoci – tutti i capi mafia siciliani e non solo, incassavano milioni di euro di Fondi Europei per l’agricoltura intimidendo agricoltori onesti e laboriosi affinché non partecipassero ai bandi pubblici per l’affitto dei terreni aggiudicandosi tutte le gare e i relativi fondi milionari. E’ proprio Manganaro che scopre tutto prima a Troina e poi su tutti i Nebrodi e grazie al nostro lavoro congiunto oggi è stato posto fine ad una delle maggiori fonti di sostentamento delle mafie nel Paese. Se il Protocollo ha avuto vita è grazie ai consigli di Manganaro e oggi tutto questo è legge dello Stato e per le mafie del Paese un vero disastro patrimoniale.

“Ma come non pensare, in questo momento, – aggiunge Antoci – a Tiziano Granata e Rino Todaro che oggi non sono più tra noi e che di Manganaro erano braccio destro e sinistro. Oggi salutando il loro Commissario gli avrebbero certamente detto la solita frase: “ Siamo pronti Capo”…. E allora avanti Vice Questore Manganaro – continua Antoci – avanti come sempre senza sosta e senza guardare in faccia nessuno… Avanti sulla strada della rettitudine e della verità, della giustizia e del coraggio. A me rimane solo l’imbarazzo di non trovare le parole giuste per esprimere la mia profonda gratitudine per avere avuto l’onore di incontrare nella mia strada un grande servitore dello Stato, un uomo giusto che i Nebrodi e la Sicilia non dimenticheranno più e che, sono certo, tornerà presto, con ruoli più importanti, a presidiare il nostro territorio a difenderlo e ad amarlo. Grazie per aver reso questo Paese migliore e Buona fortuna – conclude Antoci.

Medaglia d’oro e attestato di civica benemerenza al vice questore aggiunto Daniele Manganaro ultima modifica: 2018-09-04T19:31:14+02:00 da CanaleSicilia