Home Attualità Lo “sballo” sempre più diffuso tra i nostri ragazzi. Un incontro pubblico per affrontare il problema?

Lo “sballo” sempre più diffuso tra i nostri ragazzi. Un incontro pubblico per affrontare il problema?

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Spacciatoredi Lorenzo Scaffidi C. – Brolo, ma anche altri centri vicini come Gliaca di Piraino, dove il fenomeno sembra addirittura più diffuso, stanno diventando, con il passar del tempo, sempre più ostaggio di una moda pericolosissima, ma seguitissima dagli adolescenti di oggi: la dipendenza alle droghe.

Oramai, persino i ragazzini sono diventati abituali consumatori di droghe ed allo stesso tempo “spacciatori” per conto di vere e proprie organizzazioni criminali che, assicurando a quest’ultimi lo “sballo” e facili guadagni, fanno arrivare le droghe, in grandi quantità, nel nostro hinterland. Lo “spaccio” avviene quasi naturalmente, tra l’indifferenza dei tanti, indifferentemente, tra le piazze più appartate o i luoghi di ritrovo dei paesi, quasi come questo fenomeno fosse, ormai, entrato nel DNA della nostra società.

Segno di un disagio sociale dei nostri giovani, che si manifesta tra le aule scolastiche, tra le mura familiari, e persino all’interno delle relazioni sociali.

Ogni tanto si parla di indagini, di controlli, pedinamenti, intercettazioni, da parte dei Carabinieri, che certamente ben sanno di questi fenomeni, ma finora, vuoi per l’omertà di chi dovrebbe denunciare e non lo fa, o per intoppi di varia natura non possono intervenire.

Ma il fenomeno droga nel nostro territorio esiste e sarebbe da folli negarlo. E da parte delle scuole, delle istituzioni politiche, religiose e delle forze armate in primis, sarebbe opportuno iniziare ad affrontare il problema, iniziando parlare, discutere del problema e, perchè no, vedere se esistono delle soluzioni da adottare. Un incontro pubblico, magari non solo organizzato da Brolo ma anche da altri comuni come Piraino, dove cittadini, sindaci, assessori, parroci, forze armate e dirigenti scolastici, pianifichino una strategia comune da intraprendere, magari anche facendo capire ai genitori, che, persino la denuncia dei propri figli, a volte può essere il male minore.

E’ arrivato il momento di non girare la testa dall’altra parte o di metterla sotto la sabbia come gli struzzi, per far finta di non vedere il problema, ma di affrontare seriamente questo disagio giovanile senza se e senza ma. In gioco c’è il futuro dei nostri giovani.

Lo “sballo” sempre più diffuso tra i nostri ragazzi. Un incontro pubblico per affrontare il problema? ultima modifica: 2018-11-07T17:55:39+01:00 da CanaleSicilia