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«Liberare la scuola» – L’appello dei dirigenti scolastici italiani

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Liberare la scuola“Liberare la scuola” è il titolo del documento scritto da un gruppo di dirigenti scolastici a livello nazionale, in favore “dell’innovazione e del miglioramento della scuola italiana”.

Vogliono una scuola “liberata” e “libera” di sperimentare e innovare: un luogo nel quale si possa finalmente ottenere un nuovo rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino, basato sulla semplificazione e la fiducia.

Perchè oggi la scuola italiana è paralizzata da norme e procedure che non appartengono alla sua cultura. Un eccesso di burocrazia, normative farraginose e responsabilità insostenibili rendono impossibile innovare e migliorare la qualità del sistema scolastico.

Segnalano con forte preoccupazione pochi ma fondamentali problemi. Aspetti importanti, che non esauriscono le criticità della scuola, ma che coinvolgono in modo negativo tutto il personale e gli alunni, limitando l’azione educativa e didattica dei docenti e distogliendo paradossalmente energie e risorse dagli obiettivi principali del sistema scolastico, cioè “migliorare” ed “innovarsi”.

Il loro grido di denuncia in sintesi è questo: la scuola cambia ma il sistema resta lo stesso!

Come afferma Noberto Bottani: “C’è voglia di cambiamento, però c’è paura, scarso supporto. Si esita a rompere con il modello dominante statale diretto dal MIUR, a proporre varianti. Le idee non mancano. Gente che soffre e che ha proposte nel cassetto ce n’è, ma mancano le condizioni che mettono sulla rampa di lancio innovazioni e esperienze alternative nella scuola. Come dice Rimbolzi, il sistema è ingessato”.

Il documento è stato redatto da Laura Biancato , Antonio Fini, Carlo Firmani, Lucia Presilla, Fabrizio Rozzi, Alessandra Rucci e Francesca Volpi, soggetti con percorsi professionali differenti e diversa appartenenza sindacale, uniti dal desiderio di veder riconosciuto dignitosamente il proprio ruolo ed invertire la spaventosa china burocratica del sistema scolastico nazionale.

Il documento nel giro di pochi giorni ha già raccolto un migliaio di adesioni e tra i firmatari anche parecchi dirigenti scolastici del comprensorio Nebroideo tra cui Leon Zingales (Gioiosa Marea), Maria Ricciardello (Brolo) Tilde Graziano (San Piero Patti).

La sottoscrizione è aperta a tutti, dirigenti, docenti, personale ATA, genitori, studenti, cittadini…

«Liberare la scuola» – L’appello dei dirigenti scolastici italiani ultima modifica: 2016-03-11T22:00:17+01:00 da CanaleSicilia