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Invasioni Digitali compiute a Tindari e al Museo di Lipari

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Bilancio positivo per le ultime due Invasioni Digitali che si sono svolte il 3 Maggio 2014 al Santuario e all’Area Archeologica di Lipari e il 4 Maggio 2014 al Museo Archeologico di Lipari.

Le iniziative sono state organizzate dall’Associazione PFM nell’ambito del circuito nazionale delle Invasioni digitali, avente l’obiettivo di diffondere la cultura dell’utilizzo di internet e dei social media per la promozione e diffusione del nostro patrimonio culturale. I partecipanti alle invasioni sono stati invitati ad “invadere” pacificamente il luogo nella data e ora programmata con smartphone, macchina fotografica o videocamera, e a condividere la propria esperienza sui social media.

Invasioni Digitali TindariLa prima Invasione Digitale, ha avuto inizio alle 9.30 con la visita guidata dell’area archeologica in cui sono stati ritrovati i resti dell’antica città greco-romana di Tyndaris, fondata nel 396 a.C. da Dionigi di Siracusa, come avamposto militare. E’ stato possibile visitare: i resti delle mura ciclopiche; il teatro greco-romano costruito con blocchi di pietra arenaria dai greci nel III° secolo a.C., modificato dai romani per adattarlo ai giochi circensi; parte dell’impianto urbano della città, l’insula IV, che presenta nella parte inferiore le contabernae (botteghe), nella parte centrale due case con ambienti disposti attorno a un grande peristilio a colonne dai capitelli dorici in pietra, nella parte superiore un edifico termale pubblico a cortile colonnato, coi pavimenti dei vari ambienti decorati a pregevoli mosaici; il propileo monumentale costruito dai romani con grosse pietre arenarie e destinato a Basilica per le pubbliche riunioni, o a Ginnasio per lo svolgimento di esercizi atletici; l’Antiquarium, in cui sono esposte statue marmoree di personaggi togati, una testa dell’imperatore Augusto, un capitello corinzio, ceramiche dell’età del bronzo, lucerne romane di età repubblicano-imperiale e tanti altri reperti storici ritrovati in loco. A seguire è stata compiuta la visita del vecchio e nuovo Santuario di Tindari. Per finire, è stata compiuta la visita della mostra “Michelangelo. Gli occhi miei vaghi delle cose belle e l’alma insieme della sua salute…”, presso il palazzo dei Dioscuri a Tindari.

Invasioni Digitali Museo LipariLa seconda Invasione Digitale, ha avuto inizio Domenica 4 Maggio alle ore 10.30, con la visita del Museo Archeologico Eoliano Luigi Bernabò Brea che sorge sul roccione riolitico del “Castello” di Lipari. Sono state visitate le seziona Preistorica, con i sui reperti provenienti dagli scavi degli insediamenti preistorici, dal 4000 sec. a.C. al IX sec a.C., del Castello di Lipari e di altre località dell’isola e la sezione Classica del Museo, articolata su tre piani. All’interno di quest’ultima è stato possibile visitare le sale contenenti la ricostruzione della necropoli, i caratteristici sarcofagi in terracotta e in pietra lavica e i grandi vasi utilizzati come contenitori del corredo funerario. Gli scavi archeologici nella necropoli hanno, infatti, portato alla luce, fino ad oggi, quasi 3000 tombe, dotate nella maggior parte di ricchi corredi funerari (vasi di forme diverse, oggetti personali, statuette, maschere, gioielli). In una delle sale è stato possibile ammirare una straordinaria raccolta di maschere e di statuette a soggetto teatrale, anch’esse ritrovate nei corredi tombali del IV e III secolo a.C., che documentano un poco noto culto di Dioniso presente nell’arte funeraria della Magna Grecia. Tornando al piano terreno è stato possibile visitare la sala molto suggestiva contenente i reperti rinvenuti sui fondali delle isole Eolie; si tratta di anfore per il trasporto di alimenti (olio, vino, grano), di vasi, di ancore, trasportati dalle navi che, in transito nei mari eoliani, sono affondate sulle secche o contro gli scogli a causa di improvvise tempeste. A seguire si è passati alla vista alla Cattedrale di S.Bartolomeo, sita anch’essa nell’area dell’acropoli, a fianco agli edifici che ospitano il museo. La visita si è conclusa con la visita del chiostro normanno, a cui si accede dalla navata destra della Cattedrale, un tempo parte integrante del monastero benedettino, realizzato dai monaci benedettini su commissione di Ruggero I il Normanno, e ricostruito nel 1131 per ordine di Ruggero II.

Il numero dei partecipanti alle Invasioni, a causa delle previsioni meteo non buone, è stato inferiore al numero di prenotazioni ricevute. In ogni caso, l’iniziativa ha raccolto il gradimento dei partecipanti e ha raggiunto il suo scopo di contribuire a far conoscere e promuovere i siti di elevato interesse culturale e turistico presenti nel nostro territorio, grazie alle foto scattate dai partecipanti diffuse attraverso il canale #invasionidigitali e la condivisione nei vari social network.

Purtroppo, come nelle precedenti invasioni digitali organizzate, qualche sito visitato non è stato trovato in perfette condizioni di manutenzione, Ad esempio, a Tindari sarebbe opportuno effettuare un servizio di discerbamento. Ci auguriamo che le istituzioni che hanno la giurisdizione sullo stesso provvedano ad effettuarlo al più presto e, soprattutto, in maniera continuativa. Bisogna capire che questi siti rappresentano per il nostro territorio uno strumento indispensabile per attrarre un numero sempre crescente di turisti, quindi diventa fondamentale e indispensabile la loro tutela e il costante mantenimento in ottimo stato. L’Associazione PFM, con queste iniziative, ha cercato di contribuire alla diffusione della cultura, ma prima di tutto riteniamo sia indispensabile che si faccia il possibile per la tutela della stessa, altrimenti si rischia di vanificare gli sforzi profusi per le attività marketing territoriale portate avanti, quale ad esempio, si ritiene possa essere l’aver organizzato nel territorio alcune Invasioni Digitali.

Invasioni Digitali compiute a Tindari e al Museo di Lipari ultima modifica: 2014-05-08T09:16:16+02:00 da CanaleSicilia