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Incendio raffineria – “Incidenti a ritmo continuo, e poi ci accusano di fare allarmismo”

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Alessio VillarosaSul posto il deputato alla Camera Villarosa e il capogruppo all’Ars Valentina Zafarana. Trizzino: “Incidenti a ritmo continuo, e poi ci accusano di fare allarmismo”

Incendio di Milazzo, si solleva la deputazione M5S all’Ars, alla Camera e in Europa. “Intollerabile che per l’ambiente e la salute non ci siano mai soldi e attenzione” Scattano intanto accessi agli atti e richieste al ministero

Il gravissimo incendio alla raffineria di Gela ha scatenato le reazione dei deputati 5 Stelle a tutti i livelli, dall’Ars alla Camera, fino in Europa. “Troppo spesso – dicono i parlamentari – gli appelli e le nostre azioni sono rimaste inascoltate per poi vederci costretti a leccarci profondissime ferite  con una puntualità che sta diventando ormai sistematica”.

A rendersi conto della situazione si sono recati sul luogo dell’incidente il deputato alla Camera Alessio Villarosa e il capogruppo all’Ars Valentina Zafarana.

“Alcune voci che abbiamo raccolto  – dice Valentina Zafarana –  affermano che  il combustibile inciendiatosi fosse particolarmente ricco di piombo e zinco. E’ tutto da verificare, ma se ciò fosse vero non credo  sarebbe un toccasana per l’ambiente. Vorremmo pertanto capire  come fanno fonti della raffineria a sostenere che non ci sia nessun pericolo”.

Durissimo il commento del presidente dalla commissione Ambiente Ars Giampiero Trizzino:

Valentina Zafarana M5S“Mi si accusa spesso di fare allarmismo.  Eppure questo è il terzo incidente in meno di due anni. Prima Gela, poi Siracusa e oggi Milazzo. È inutile prendere in giro i siciliani. I problemi li conosciamo e li conosce pure l’esecutivo di Crocetta: mancano i controlli. Peccato, però, che ogni volta che chiedo di dare più risorse all’Arpa, la risposta è sempre stata la stessa: ‘non ci sono soldi’. I soldi, invece, ci sono. La verità è un’altra: la politica ritiene più interessanti altre destinazioni piuttosto che l’ambiente. D’altronde la poltrona dell’assessore all’Ambiente per il governo Crocetta è sembrata più un parcheggio che un posto di comando di un ramo dell’amministrazione. Tre assessori nel giro di 20 mesi non sono certo casuali. Come si può pretendere da chi non ha interesse per l’ambiente, la sua tutela? Per non parlare del governo Renzi che – come se l’Italia fosse il Kuwait – ha deciso di puntare di nuovo sul petrolio. Nemmeno fossimo fuori dall’Europa”.

Il disinteresse della politica verso l’ambiente è sottolineato anche da Angela Foti, componente della commissione Ambiente dell’Ars:

“Risale ad appena il 25 giugno l’ultima audizione riguardante l’area industriale di Milazzo e le difficoltà dell’Arpa di potere dare risposte chiare e certe a causa dell’esiguità delle risorse umane ed economiche. Intanto i siciliani sono in balia del nulla di fatto che si registra anche in questi due anni di governo Crocetta, in perfetta continuità coi governi precedenti”. 

Incendio Raffineria MilazzoPer fermare questo scempio sono in cantiere, anche grazie ai deputati della Camera Villarosa e Claudia Mannino (componente dell commissione Ambiente di Montecitorio),  numerose iniziative che vanno dall’esposto per danno ambientale,  all’accesso agli atti sulla sicurezza dei lavoratori e delle strutture, alla  richiesta al ministero di rivedere l’autorizzazione integrata ambientale  per  installare centraline di monitoraggio della qualità dell’aria nei comuni vicini.

“E’ inammissibile – afferma Mannino – che dopo la chiusura dell’anno scorso per danni creati dall’impianto di depurazione, questo impianto continui ad avere problemi di questa entità. Verificheremo le prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale per  porre al primo posto sempre la difesa dell’ambiente e la salute dei cittadini.Che sia chiaro, non siamo per la chiusura ma per il rispetto delle norme”

Il capo delegazione del Movimento 5 Stelle in Europa Ignazio Corrao: “Eserciterò tutte le prerogative parlamentari in mio possesso per mettere la Commissione Europea nelle condizioni di chiarire se l’incidente è il frutto di un mancato rispetto delle normative europee in materia di sicurezza degli impianti industriali e dunque se vi possa essere stata qualche violazione, anche in fase di controllo da parte delle autorità competenti. Bisognerà inoltre accertare il danno ambientale e sanitario che deriverà da questo grave accadimento”.

Incendio raffineria – “Incidenti a ritmo continuo, e poi ci accusano di fare allarmismo” ultima modifica: 2014-09-27T14:14:43+02:00 da CanaleSicilia