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I cittadini del MoVimento 5 Stelle di Lentini e Carlentini si schierano nuovamente in difesa della gestione pubblica dell’acqua

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Acqua pubblicaL’acqua non si vende – “Crocetta sia coerente”

“In riferimento al DDL 455 Crocetta-Marino presentato in commissione Ambiente e Territorio” – dichiara Alfio Vacanti, portavoce del gruppo di Lentini-Carlentini – ” riteniamo di dover esprimere la nostra contrarietà a quanto previsto dal testo, palesemente in contrasto all’esito referendario che ha sancito la volontà dei siciliani di avere una gestione pubblica delle risorse idriche”.

Il testo Crocetta infatti elude in modo pilatesco l’indicazione politica dei referendum del 2011 con cui la maggioranza dei siciliani si espresse con il 97,9 % a favore dell’Acqua pubblica.

Il ddl Crocetta non prevede la ripubblicizzazione, come peraltro esposto dal presidente in campagna elettorale, ma mantiene le tre forme di gestione già previste dalla legge Galli, (misto, privato, pubblico) ed il sovrambito affidato alla Siciliacque S.p.a privatizzata al 75% ed in mano alla multinazionale francese Veolia.

Siciliacque è una società mista classificata come “impresa pubblica” operante nel settore della adduzione dell’acqua potabile della Regione Siciliana.

La Società, costituita per il 75% da soci industriali leader nel campo dei servizi per l’acqua (tra cui Veolia) e per il 25% dalla Regione Siciliana, subentra come concessionaria, nel luglio 2004 e fino 2044, all’Ente acquedotti siciliani (EAS) nella gestione del servizio di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione a scala sovrambito.

Come appurato dalla sotto-commissione presieduta da Valentina Palmeri è stato verificato che la gestione privata dell’acqua è stata fallimentare, molti comuni non hanno provveduto a consegnare gli impianti idrici all’ATO, gestendo con molte difficoltà le acque autonomamente. La maggior parte dei gestori privati non ha adempiuto agli obblighi contrattuali, le multigestioni sono disastrose, il prezzo dell’acqua all’ingrosso di Siciliacque e’ sovraccaricato e quindi incide pesantemente sulle tariffe. Ci sono sprechi enormi e inquinamento nel comparto agricolo e industriale, tecnologie obsolete e infrastrutture incomplete e mancanza di visione d’insieme.

“Questo Ddl” – continua Alfio Vacanti – “inoltre è palesemente in contrasto con il DDL n. 125  redatto insieme ai forum dell’acqua e già in esame in quarta commissione che mira sostanzialmente alla ripubblicizzazione della società Siciliacque costituendo un ente pubblico quale unico gestore delle Acque”.

 

Non sosterremo alcun DDL che vada contro l’esito referendario che attende da ben due anni d’essere ancora rispettato. Le convenzioni con gli attuali gestori privati devono essere rescisse e non deve in alcun modo essere prevista la gestione con società di capitali. Su queste basi, dalle quali non si può prescindere,  possiamo cominciare a parlare di gestione pubblica dell’acqua senza offendere l’intelligenza dei cittadini siciliani.

“Invitiamo dunque il Presidente della Regione Sicilia, On. Crocetta nonché  l’assessore Marino a ritirare con effetto immediato il DDL 455 continuando il percorso di ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico integrato tanto atteso dai Siciliani, tenendo fede a quanto promesso ai Cittadini in campagna elettorale”.

I cittadini del MoVimento 5 Stelle di Lentini e Carlentini si schierano nuovamente in difesa della gestione pubblica dell’acqua ultima modifica: 2013-07-05T19:31:13+02:00 da CanaleSicilia