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Gli stipendi d’oro dell’Ars? Per Miccichè “inevitabili”

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Arena Giletti - Stipendi ARSGli stipendi d’oro dell’Ars? Per Miccichè “inevitabili”, per Steni Di Piazza, Giorgio Trizzino e Aldo Penna “serve, invece, politica che premi le virtù”. Il dibattito si accende all’Arena di Giletti.

Il taglio degli stipendi d’oro all’Assemblea Regionale Siciliana è stato l’argomento dibattuto nell’ultima puntata dell’Arena di Giletti andata in onda su LA7. Particolare rifermento è stata fatta alla dichiarazione del Presidente dell’ARS, Gianfranco Miccichè, che ha affermato di essere contrario, aggiungendo: “Da tempo il mondo ha dichiarato fallito il marxismo: non tutti gli stipendi possono essere uguali, non tutto il lavoro è uguale”.

A denunciare pesantemente la delirante dichiarazione sono stati numerosi preti di frontiera che, in una lettera aperta allo stesso Miccichè, hanno sottolineato: Il passaggio del suo discorso fa insinuare in noi il sospetto che tante volte la classe politica, come anche quella burocratica (nonostante la buona volontà dei singoli), non sembra promuovere il bene comune e in comune tra tutti i cittadini; piuttosto, sembra promuovere prevalentemente se stessa.

Ospite della trasmissione di Giletti è stato Don Cosimo Scordato che, ricordando la recente ricerca effettuata dal CEVES, ha evidenziato che “la Sicilia è la regione con il più alto tasso di persone a rischio povertà in Europa: il 41,8 per cento”.

Padre Scordato ha concluso il suo intervento lanciando un appello alla classe politica affinchè agisca per ridurre, con opportuni interventi legislativi, le diseguaglianze, “introducendo il tetto sugli stipendi d’oro, ma ancor di più aiutando la nostra Sicilia a uscire dal triste primato che la vede ultima in classifica, in Europa, sul piano economico”.

ÂŤAccogliamo l’appello di Don Cosimo Scordato – affermano sinergicamente Steni Di Piazza, Giorgio Trizzino e Aldo Penna, candidati del Movimento 5 Stelle rispettivamente al Senato collegio 1 di Palermo, alla Camera Palermo 2 LibertĂ  e alla Camera, collegio 1 Palermo Resuttana – impegnandoci a condurre, una politica a favore dei “fragili”, delle periferie, colpendo i “privilegi”, le speculazioni finanziarie, ma ancor di piĂš a costruire un modello di Stato che premi le “virtù” e penalizzi ogni tipo di discriminazione. Il tetto agli stipendi “stratosferici” anche dei manager delle aziende pubbliche, è del resto uno degli obiettivi che ci proponiamo di raggiungereÂť.

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Milazzo (FI): ”A Non è l’Arena si è dato del pagliaccio alla Sicilia. C’è l’impegno nel ripristinare il tetto stipendi”

A seguito del dibattito andato in onda ieri sera su La7, il Capogruppo di Forza Italia all’Ars tiene a precisare che il suo metterci la faccia è volto a impedire a certi giornalisti, di gettare fango sulla Sicilia, solo per aumentare gli ascolti.

“Nella trasmissione di Giletti si è dato del pagliaccio alla Sicilia, di certo non al sottoscritto, il cui operato, sia sul piano politico che personale è ineccepibile. Del resto, non sono io che devo rispondere di vicende passate. È conosciuta la strategia di una trasmissione televisiva impiantata sulla demagogia e sulla disinformazione. Così l’on. Giuseppe Milazzo, a seguito delle vicende che lo hanno coinvolto a Non è l’Arena di ieri, il programma condotto da Massimo Giletti.

“Aldilà di qualche servo giornalista, ho spiegato – anche se non è stato volutamente riportato da certa stampa – la volontà e l’impegno della maggioranza nel tagliare gli stipendi, ripristinando il tetto. Ribadisco – continua Milazzo – che non avendo un accordo con i sindacati, gli interessati al provvedimento ricorreranno al Tar, il quale gli darà ragione”.

Il Capogruppo Forzista a Sala d’Ercole, ha voluto precisare sin dalle prime battute del suo intervento in trasmissione che: “I nuovi deputati – oltre al sottoscritto – non beneficiano di nessun vitalizio, essendo uniformati alla legge Monti che vige anche nelle altre regioni d’Italia”.

Infine, conclude il Deputato che: “Non ci si deve scandalizzare se ho ricordato in trasmissione che Antonio Ingroia ha goduto di una nomina e di un relativo compenso da parte del Governo Crocetta. Ognuno pensi e scriva ciò che vuole; se l’intento è gettare fango, che lo facciano pure, cavalcando certi populismi adeguati al proprio modo di vedere la vita. Non penso che debba essere io, a 40 anni, a dover rispondere o spiegare lo sfacelo in cui ci ha portato il passato. Stiamo portando avanti una nuova idea di politica, seppur dinanzi a tante difficoltà”.

Gli stipendi d’oro dell’Ars? Per Miccichè “inevitabili” ultima modifica: 2018-02-05T19:33:00+01:00 da CanaleSicilia